I Cieli – Sandra Newman

Buon venerdì e buon quasi inizio weekend!

Come state? Come vi sentite nei confronti di queste vacanze estive? Siete già in vacanza?

Io dalla prossima settimana metto in pausa in lavoro, anche se per poco.

Una cosa che vorrei dire per quanto riguarda le vacanze è che quest’anno il blog non andrà in vacanza, come la sottoscritta, ogni anno di solito a quest’ora dedico un’articolo all’annuncio della pausa estiva, ma quest’anno il blog non sarà in pausa.

Infatti, voglio utilizzare il tempo delle vacanze per la pubblicazione di tutti gli articoli arretrati che ho (e credetemi sono tanti).

Quindi andiamo avanti, quest’anno niente pausa estiva!

Dopo questa grande notizia parliamo dell’articolo di oggi, infatti oggi recensione de “I Cieli” di Sandra Newman.

Ho letto questo libro mesi fa, il tempo è passato e io non sono riuscita, per impegni vari, a lavorare per bene alla recensione, ma tranquilli/e ricordo benissimo questo testo e come faccio per ogni lettura mi sono appuntata ogni cosa.

Quindi che dire, parliamone!

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I Cieli – Sandra Newman

Casa Editrice: Ponte alle Grazie

Pagine: 246

Genere: fantasy

Prezzo ebook: € 9,99

Prezzo di Copertina: € 16,80

Anno di Pubblicazione: 2019

Link all’Acquisto: QUI

 

Trama

New York, 2000. Kate e Ben si incontrano a una festa e s’innamorano subito. È l’alba di un nuovo millennio, il primo senza una guerra in nessuna parte del mondo. L’ONU ha appena piantato la sua bandiera su Marte. Una senatrice del partito dei verdi sta per diventare la prima presidente degli Stati Uniti. Kate si addormenta, consapevole di essere amata. Londra, 1593. Da sempre, ogni notte, Kate sogna di essere Emilia, musicista e poetessa italiana nell’Inghilterra della fine del Cinquecento. Tormentata dal presagio di una città bruciata e distrutta, decide di salvare il mondo. Ogni decisione che prenderà, influenzerà la vita di un giovane e sconosciuto poeta, William Shakespeare, quella di Kate e di Ben, il mondo del Duemila. Una storia d’amore, di universi alternativi, di follia, di poesia e di viaggi nel tempo. Un sogno annidato in un bizzarro risveglio; un romanzo su quel che abbiamo perduto e quel che ancora possiamo salvare.

Senza lenzuola, il vento passava direttamente sul suo corpo, sulle sue braccia nude. Lontano, laggiù, il rumore del traffico, silenzioso come un pensiero. Di quando in quando si sentiva una sirena, come una flebile linea rossa che si srotolava nel cielo per poi sparire. Kate parlottava e scalciava nel sonno. Ogni volta era una sensazione adorabile e lui ne era rapito. Si addormentò all’alba, ancora intento a pensare a come tenerla per sè.

 

Recensione

Dunque, sono stata attratta immediatamente da questo libro, infatti ricordo di averlo acquistato vicino all’uscita, attorno al febbraio/marzo del 2019 in libreria, non so da cosa è nata questa attrazione, forse dall’argomento principale del testo ovvero i sogni.

Questo libro si vende come un fantasy che viaggia nel mondo dei sogni, in parte è vero, ma c’è molto di più, c’è una storia d’amore all’interno, c’è la volontà di sventare una tragedia immane e infine c’è la nostra protagonista, Kate, una giovane che viene additata da tutti come pazza.

Stile, Ritmo e Atmosfere

L’atmosfera è la caratteristica migliore di questo testo per me, sembra quasi di ritrovarsi in un mondo a tinte pastello ad un certo punto, nel presente del testo siamo nella New York del 2000 e il clima di quegli anni arriva dritto in faccia al lettore.

Siamo nell’America prima del drastico cambiamento dato dall’11 settembre 2001 e siamo persi quasi in un clima di attesa nel libro, Kate sa che accadrà qualcosa, ma non sa cosa e pensa di dover essere lei ad impedire tutto ciò, per quello che apprende nei suoi sogni.

Lo stile è piuttosto descrittivo e simil poetico in alcuni tratti, all’inizio ho avuto qualche difficoltà con lo stile appunto che mi sembrava fintamente poetico, ma avanzando nella lettura ho finito per apprezzarlo sempre più, riesce a far proiettare il lettore tra le righe del libro e nel tempo della storia concentrandosi sui dettagli e rendendoli pezzi importanti della storia.

C’è qualche rarissimo errore nell’edizione, nulla di grave, ho notato ad esempio un “gli” errato.

Personaggi

Il personaggio principale è Kate, una ragazza che dall’infanzia ha esperienze inspiegabili legate ad i sogni, in pratica riesce a viaggiare tramite questi in epoche passate.

Nella storia viaggia dal 2000 al 1593, il tempo della peste a Londra e qui incontrerà un pilastro della letteratura ovvero William Shakespeare.

Vi racconto questo particolare che in realtà secondo me dovrebbe essere uno spoiler, ma nel libro viene scritto ovunque, nell’aletta, nel retro, insomma è piuttosto spoilerato questo plot twist.

Comunque Kate in questi sogni si reincarna letteralmente in un’altra persona, prende altre sembianze e vive la vita di un’altra donna, incontra figure del passato e cerca di scoprire il perché di tutto ciò e di prevedere la tragedia dell’11 settembre.

Ben è il fidanzato di Kate, il libro inizia proprio con questo incontro, assistiamo allo sviluppo della loro storia d’amore.

Ben è uno dei punti negativi del libro per me, è quel classico personaggio difficile da sopportare ad ogni comparsa, dice di amare Kate, ma le sue azioni sono in netto contrasto con le sue affermazioni.

Rinfaccia a Kate qualunque cosa, è lui a insistere sul testo convivenza ed anche se Kate non ha un lavoro continua ripeterle che non fa nulla, penserà lui a tutto all’inizio, eppure dopo pochi giorni si lascia andare ad una sfuriata parecchio offensiva.

Senza parlare del fatto che ad un certo punto del libro (evito di fare spoiler, ma è parecchio complicato qui) Kate si troverà in una situazione assai problematica e verrà rigettata da tutti, amici, parenti, e Ben la tratterà in un modo orrendo, sempre per un ragazzo che dice di amarla ripeto.

Il fatto che lui a differenza di Kate abbia avuto un’infanzia problematica (che non viene mai approfondita) sembra giustificare tutto, lui diventa aspro, cattivo, malvagio in alcuni punti del testo eppure l’autrice sembra sempre giustificarlo.

E’ un personaggio superficiale, egoista, a cui sembra non importare dei sentimenti o dello stato mentale di Kate, non prova nemmeno una volta ad ascoltarla davvero o a provare a comprenderla.

Sabine, Josè e altri vari personaggi invece sono quelli di contorno, i due citati in particolare sono amici di Kate, che diventano anche amici di Ben con il passare del tempo.

Sabine è un altro personaggio fastidioso da ascoltare e di cui leggere, è una ragazza iper superficiale, si vanta all’inizio di essere amica di Kate, ma in realtà non fa altro che sparlare di lei e abbandonarla nel momento del bisogno proprio come Ben.

Josè si rivelerà una figura molto importante all’interno del testo, è un ragazzo alla mano, simpatico, il classico belloccio della situazione, dietro cui sbavano tutte le ragazze del gruppo, l’ho trovato stereotipato.

Non mi sento di salvare nessun personaggio, a parte Kate che in alcuni tratti risulta comunque una specie di ameba, sembra sostare lì, non reagisce.

Confusione e Intrecci Strani

La caratteristica peggiore di questo libro però non sono i personaggi, che comunque disturbano non poca la lettura, ma l’intreccio principale che ad un certo punto diventa una matassa ingarbugliata impossibile da districare.

Gli eventi che accadono nel sogno (quindi nel passato) influiscono sul presente anche se ciò si riversa su piccoli dettagli all’inizio, come la carta da parati diversa se Kate nel sogno fa qualcosa di diverso, ma andando avanti con la narrazione i cambiamenti sono sempre più importanti ed evidenti.

Però si perde la correlazione, non c’è un senso dietro certi cambiamenti, perché accade questo fatto? E perché il 1593 ha influito su questo evento del 2001 e su questa circostanza nella vita di Kate? Non è chiaro.

E’ come se ad un certo punto il treno uscisse dai binari o la macchina dalla carreggiata, si perde completamente, la storia è sempre più confusa, alcuni eventi non si capisce se stiano accadendo davvero oppure no.

Non so se questo è un effetto voluto, sta di fatto che dopo metà testo mi sono ritrovata nella confusione più totale.

Si trattano temi come la follia e la “schizofrenia” con leggerezza, Kate viene abbandonata da tutti come un sacco dell’immondizia e lei stessa si trova persa, per poi essere ripresa come se nulla fosse.

Conclusioni

Ho gradito lo stile dell’autrice che è in grado di proiettare pienamente il lettore nell’atmosfera desiderata, ma per nulla lo svolgimento dopo un certo tratto della storia.

Il finale è deludente e lascia il lettore con troppi punti interrogativi, l’idea di base è ottima e l’elemento dei sogni è sempre interessante, ma tutto si perde quasi auto-cancellandosi.

Voto:

Progetto senza titolo (14)

Sicuramente leggerò altro dell’autrice, in caso di futura pubblicazione, perché lo stile è gradevole e le sue idee sono originali e scoppiettanti.

Peccato per lo svolgimento e l’enorme garbuglio che si viene a creare.

E voi? Avete mai letto nulla di Sandra Newman? Sì? No? Fatemi sapere!

A prestissimo!

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