Trilogia Di New York – Paul Auster

Ehilà, come state?

Finalmente sono tornate le recensioni su questo blog, ebbene sì, non vi ho avvisato di ciò perchè non mi piace ammetterlo, ma credo di essere caduta in una crisi del lettore.

Credo sia proprio per questo, che in questi mesi ho letto così poco, ma comunque ora la crisi è passata e il mio animo da lettrice è tornato a farsi sentire ancora più pimpante di prima!

Comunque!

Oggi sono qui per recensirvi appunto “Trilogia di New York” di Paul Auster, quindi non perdiamo altro tempo e addentriamoci in questo libro!

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Editore: Einaudi

Pagine: 314

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 12,00

Prezzo e-book: € 6,99

Anni della Prima Pubblicazione: Tra il 1985 e il 1987

Link all’acquisto: QUI

Trama

I tre romanzi che compongono questa “Trilogia” sono raffinate detective stories in cui le strade di New York fanno da cornice e palcoscenico a una profonda inquietudine esistenziale. “Città di vetro” è la storia di uno scrittore di gialli che “accetta” l’errore del caso e fingendosi un’altra persona cerca di risolvere un mistero. “Fantasmi” narra la vicenda di un detective privato che viene assoldato per tenere sotto controllo una persona, ma a poco a poco i due ruoli si scambiano e colui che doveva spiare diventa colui che viene spiato. “La stanza chiusa” racconta di uno scrittore che abbandona la vita pubblica e cerca di distruggere le copie della sua ultima opera.

Le cose muoiono quando noi moriamo, e in verità moriamo tutti i giorni.

Recensione

Dunque, questo è il primo libro di Paul Auster che ho avuto il piacere di leggere (per ora), è un autore abbastanza prolifico e senza alcun dubbio  leggerò altro di suo perché mi ha davvero stupita, questo autore inoltre è conosciuto anche con i seguenti pseudonimi: Paul Queen e Paul Benjamin.

I miei pareri, prima di leggere quest’opera, erano discordanti su quest’autore ma ora devo ammettere che il suo stile è davvero superbo (sempre secondo una mia opinione personale s’intende)  e questa trilogia racchiude tre romanzi degni di essere letti.

Partiamo con il primo, Città Di Vetro.

Dunque, in questo primo romanzo incontriamo il personaggio di Daniel Queen, uno scrittore che oramai non utilizza più il suo vero nome per scrivere, ma dalla morte della moglie e del figlio scrive solo sotto pseudonimo (William Wilson) una “saga” di romanzi che hanno come punto forte quello di narrare le vicende del protagonista di nome Max Work.

Dopo aver subito un lutto così importante e difficile da superare, Queen è un uomo che non riconosce più la sua vera identità, all’inizio quando lo conosciamo sa bene chi è ma capitolo dopo capitolo inizieremo a vedere come tutto quello che costituisce l’identità di un uomo possa essere messa in discussione e persa in altre identità.

E’ molto difficile descrivere questo primo romanzo, perché ancora adesso quando mi capita di ripensarci mi chiedo come siano in realtà andate le cose.

E’ come se ogni volta in qui ci rendiamo conto che Queen sta perdendo il suo Io anche noi perdiamo un poco di chiarezza e vediamo sempre meno la realtà per quella che è, questo romanzo riesce a intrappolare la mente una serie di dubbi e perplessità, e nel momento in cui ti sembra di essere venuto a capo della faccenda tutto si fa ancora più nebuloso.

Queen finirà per lavorare sotto le mentite spoglie di Paul Auster, che nel romanzo è descritto all’inizio come un detective per colpa di una serie di fatti ambigui.

Il protagonista si vedrà diviso fra più identità, quella di Paul Auster, Max Work, William Wilson e alla fine assisteremo al suo più totale declino.

Lo definirei un giallo-psicologico.

Andiamo avanti parliamo del secondo romanzo contenuto all’interno di questo libro, ovvero Fantasmi.

Fantasmi è quello che rispetto agli altri due romanzi ho trovato meno coinvolgente.

Ci sono alcuni momenti di tensione ma guardandolo nel suo totale è di una qualità inferiore agli altri due.

Qui abbiamo un protagonista di nome Blue e altri due personaggi importanti di nome Black e White (sì esatto in Fantasmi i nomi sono colori, interessante eh?).

Blue è un detective che viene assoldato da White per sorvegliare un certo Black, Blue non sa nulla di White non sa perchè deve tenere d’occhio Black sa solo che l’uomo che lo ha assoldato lo ha fatto trasferire in un appartamento proprio di fronte a quello di Black per avere maggiore possibilità di seguire il suo uomo in ogni più piccola azione.

Da qui si dipaneranno alcuni ragionamenti di Blue che ci aiuteranno a capire o a fantasticare sulla figura di Black.

Dico che a mio avviso Fantasmi è uno scalino in basso rispetto agli altri perché qui si inizia a capire troppo tardi il vero punto del romanzo, quindi il fatto che il pedinatore sarà quello che viene pedinato in realtà, i capisce verso i 2/3 del romanzo e avrei preferito personalmente iniziare prima a poter cogliere questi indizi.

La prima parte di Fantasmi l’ho trovato leggermente noiosa, c’è giusto qualche picco narrativo sparso in giro per tirare su l’attenzione ma niente che faccia saltare in piedi per l’emozione insomma.

Il finale anche qui come in fantasmi è tragico e enigmatico ma non so per qualche motivo l’ho sentito buttato lì a caso forse, perchè ogni buon finale deve avere una motivazione e io qui non l’ho vista (o forse c’è e io non l’ho colta), ma comunque non mi convince questo finale.

Infine, passiamo a La Stanza Chiusa, romanzo in cui alcuni personaggi precedenti ritornano in scena.

All’inizio della lettura di questo romanzo ho sentito molto coinvolgimento e l’esperienza di lettura, dato il fatto che mi stavo piacendo molto, stava anche procedendo a passo spedito finchè ad un certo punto tutto si è rallentato.

Dunque, ora, ci sono tre opzioni esistenti che possono fornire una motivazione a tutto ciò.

Ho sbagliato io a leggere i tre romanzi di seguito senza intervallarli con altro.

Dopo un certo punto il questo romanzo, i personaggi che all’inizio sono piacevoli, diventano scostanti.

Dopo un certo punto tutto è rallentato improvvisamente.

Insomma ho fatto più fatica a terminare il terzo che a leggere i primi due.

In “La Stanza Chiusa”, il nostro protagonista riceve una richiesta dalla moglie di quello che era il suo amico d’infanzia che gli domanda di incontrarsi. Gli comunica che il suo amico e marito è scomparso lasciandola con un figlio piccolo, da lì si scoprirà che l’uomo scomparso (Fanshawe) era uno scrittore che ha lasciato alcune opere mai pubblicate in mano alla moglie ed il nostro protagonista  si innamorerà della signora Fanshawe adottando di conseguenza anche il bambino.

Ovviamente Fanshawe non sarà una presenza invisibile, anzi, si potrebbe dire che la sua figura assomiglia più a quella di un secondo protagonista.

Ho già detto troppo.

All’inizio ho empatizzato molto con il nostro protagonista, non so dirvi il motivo, ma provavo simpatia per lui ed era facile sentirsi vicino a quest’ultimo.

Verso la metà però, il protagonista prende decisioni che io non condivido e che trovo non del tutto motivate quindi la  maggior parte della mia simpatia è sparita.

Detto ciò!

Questo libro tutto sommato mi è piaciuto molto, per la scrittura che a mio avviso è davvero ammirevole, per la profondità dei personaggi, per il modo in cui questo libro ti fa ripensare a lui anche dopo aver terminato la sua lettura da giorni…

Insomma è un libro molto profondo e intenso che mischia detective-stories e romanzo psicologico.

Assolutamente consigliato ed ovviamente se non avete mai letto nulla di Paul Auster, iniziate, iniziate ora!

Voto:

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Ebbene sì, quattro stelline!

Sono rimasta davvero incantata dallo stile di questo scrittore è uno degli stili di scrittura che mi sono rimasti più impressi perché è a mio avviso singolare e ricco.

Mi sono dilungata non poco, quindi, io vi saluto e ci leggiamo prossimamente gente!!

E voi? Avete mai letto qualcosa di questo autore? Vi è piaciuto? No, perchè?

A presto!

Elisa

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Pillole Letterarie #6

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È una pesante nevicata su un paese straniero, che nasconde le forme e i contorni della realtà sotto un manto di nebuloso biancore. È un cane azzoppato, che non riesce mai a eseguire correttamente gli esercizi richiesti. È un biscotto allo zenzero che, lasciato a inzupparsi per troppo tempo nel tè dei nostri auspici, si sbriciola, si dissolve, diventa niente. È un continente perduto.

***

Quando perdi qualcuno e questo qualcuno ti manca, tu soffri perché la persona assente si è trasformata in un essere immaginario: irreale. Ma il tuo desiderio di lei non è immaginario. Così è a quello che devi aggrapparti: al desiderio. Perché è reale.

#piccolistralciletterari#

News Letterarie #4

Buongiorno!

Per inaugurare questo primo giorno di maggio ed augurare buona Festa dei Lavoratori a tutti quanti, ho deciso di pubblicare un articolo di News Letterarie per parlottare un po’ delle nuove uscite di questo (ormai) mese.

Quindi, buona Festa dei Lavoratori a tutti ragazzi!

Iniziamo a parlare di libri nuovi e freschi di stampa!

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Le Mele di Kafka – Andrea Vitali

Prezzo di Copertina: € 16,40

Data di Uscita: 11 maggio

Abramo Ferrascini, quello del ferramenta di Bellano, è un giocatore di bocce. Come individuale non va bene, ma boccia come dio comanda e in coppia con un buon accostatore diventa imbattibile. È stato tirato su a puntino dal gestore del Circolo dei Lavoratori, Mario Stimolo, allenatore per passione e perché tre anni fa, nel 1955, ha perso il braccio destro sotto una pressa e perciò di giocare non se n’è più parlato. Ora il Ferrascini ha tutte le carte in regola per vincere le semifinali del Campionato provinciale in programma a Cermenate domenica prossima. Ma c’è un intoppo. Suo cognato, l’Eraldo, quello che vive a Lucerna, sta male. Quarantotto ore gli hanno dato i medici di là, svizzeri, precisi. E adesso la moglie di Abramo, Rosalba, vuole a tutti i costi raggiungere la sorella, ma soprattutto dare all’Eraldo un ultimo saluto, magari un ultimo bacio. Ma ce la faranno ad andare e a tornare in tempo per le semifinali? Dipende. Se l’Eraldo muore entro martedì, mercoledì al massimo, si può fare. Bon, via allora. Un’occhiata al 1100, olio freni gomme; carta d’identità rinnovata all’ultimo minuto; prima tappa il passo del San Bernardino, poi giù dritti fino a Lucerna: basta seguire i cartelli, anche se sono in tedesco, perché il nome di quella città lì si capisce lo stesso. Ispirato da un aneddoto legato a un soggiorno a Lucerna del grande scrittore praghese, Le mele di Kafka mette in scena il meglio dei personaggi di Andrea Vitali. La loro voglia di vita, le loro piccinerie e le loro grandi passioni giostrano sulla partitura di una storia che in fondo ci vuole dire che la letteratura e i libri, nella vita, contano molto, a volte più di quanto vorremmo.

Questo è proprio il classico romanzo alla “Andrea Vitali” insomma, personaggi carismatici, passioni varie, scenario tipicamente italiano insomma tutto quello che desidera un fan di questo autore!

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Le Sorelle – Claire Douglas

Prezzo di Copertina: € 16,40

Data di Uscita: 9 giugno 

Da oltre un anno, dalla maledetta notte in cui ha perso la vita la sua gemella Lucy, Abi fa di tutto per allontanare il dolore e per prendere le distanze da ciò che può ricordarle la sorella: ha tagliato i ponti con la famiglia, si è isolata dagli amici, si è trasferita in una nuova città. Eppure, quando incontra Bea, ha l’impressione che il destino le stia dando una seconda occasione. Perché quella ragazza non solo è fisicamente identica a Lucy, ma le assomiglia pure nel modo di parlare e di vestirsi. Inoltre anche lei ha un gemello, Ben, perciò più di chiunque altro comprende il vuoto che sente Abi. E si propone di colmarlo, accogliendola nella grande casa che divide col fratello. Se con Bea è stata un’affinità istantanea, con Ben è amore a prima vista. Tuttavia, più tempo passa insieme con loro, più Abi si convince che ci sia qualcosa che non vada. All’inizio è solo una sensazione; poi, però, sono arrivate le fotografie strappate, gli oggetti spariti dalla sua camera, l’uccello morto lasciato sul letto. Sono opera di Bea, folle di gelosia per la relazione del gemello? A volte, Abi spera che sia così. Altrimenti vorrebbe dire che qualcuno ha scoperto il suo segreto…

Un thriller in cui si parla di rapporti familiari insomma, e gemelli argomento che da sempre alimenta molte proiezioni (sia cinematografiche che letterarie) thriller e horror, che dite vi ispira?

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Scrivere è un Mestiere Pericoloso – Alice Basso

Prezzo di Copertina: € 14,90

Data di Uscita: 11 maggio

La sua nuova sfida è creare un ricettario dalle memorie di un’anziana cuoca. Un’impresa ardua, quasi impossibile. Perché Vani non ha mai preso una padella in mano, e non le è chiarissimo il significato di parole come scalogno o topinambur. Ma inaspettatamente, mentre esegue l’incarico con il conforto morale di un gourmet come il commissario Berganza, una rivelazione cattura il suo interesse: la cuoca confessa un delitto. Un delitto che riguarda una delle famiglie più in vista di Torino, e che per la cronaca ha un altro colpevole. Berganza abbandona i fornelli per indagare, e adesso è lui ad aver bisogno di Vani, del suo dono che le permette di osservare le persone e scoprirne i segreti più nascosti. Eppure la strada che porta alla verità è lunga e tortuosa. A volte la vita assomiglia a un giallo, piena di falsi indizi: solo l’intuito di Vani può smascherarli.

Alice Basso, autrice de “L’Imprevedibile Piano della Scrittrice Senza Nome” successo letterario, torna negli scaffali dedicati alle novità con il suo ultimo romanzo.

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Incubo – Wulf Dorn

Prezzo di Copertina: € 17,60

Data di Uscita: 26 maggio 

Dalla morte dei genitori in un terribile incidente d’auto dal quale è uscito miracolosamente illeso, Simon soffre di incubi spaventosi. Dopo essere stato ricoverato in un ospedale psichiatrico in seguito allo shock, Simon si è stabilito dalla zia insieme con suo fratello maggiore, ma adattarsi alla nuova vita è un compito durissimo, soprattutto da quando Simon è perseguitato da una presenza malvagia che lo spia nel buio, proprio come nei suoi sogni più spaventosi. E forse è proprio questa presenza la responsabile della scomparsa di una ragazza, la stessa che Simon decide di cercare aiutato dalla sua unica amica.

Già dalla copertina questo libro qualche brividino lo mette siamo sinceri, poi quando si viene a conoscenza che l’autore è Wulf Dorn le premesse non possono essere che positive! Autore di bestseller come “La Psichiatra”, “Il Mio Cuore Cattivo” e ancora “Phobia”.

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Il Profumo delle Foglie di Tè – Dinah Jefferies

Prezzo di Copertina: € 9,90

Data di Uscita: 5 maggio

Londra anni Venti. Gwendolyn Hooper, giovane donna inglese appena sposata per procura, si trasferisce nella lontana isola di Ceylon per raggiungere il marito. Ma l’uomo che le viene incontro nella piantagione di tè non è lo stesso di cui si era innamorata in Inghilterra tempo addietro. Distante e indaffarato, Laurence trascorre le giornate nella piantagione, lasciando la sua sposa da sola a occuparsi della casa, della servitù e delle nuove incombenze. La grande casa coloniale, agli occhi di Gwendolyn, appare un luogo misterioso, con porte chiuse a chiave e indizi di un torbido passato: in un baule polveroso è nascosto un vecchio abito da sposa ingiallito e le ombre del giardino celano una piccola tomba… Poco tempo dopo, Gwen rimane incinta, suo marito è finalmente felice e tutto sembra andare per il verso giusto, ma c’è poco tempo per festeggiare. In sala parto la neomamma dovrà prendere una decisione terribile, di cui non potrà fare parola con nessuno, neanche con Laurence. Quando, infine, arriverà il momento della verità, Gwen sarà in grado di spiegare che cosa ha fatto e perché?

Libro particolarmente atteso, già da qualche settimana di intravedono immagini della copertina di questo volume in giro per il web, speriamo che questa attesa valga la lettura!

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Ross Poldark –  Winston Graham 

Prezzo di Copertina: € 18,50

Data di Uscita: 5 maggio

Cornovaglia, 1783. Ross Poldark, figlio di un piccolo possidente morto da poco, torna a casa, esausto e provato, dopo aver combattuto per l’esercito inglese nella Rivoluzione americana. Ora è un uomo maturo, non più l’avventato ed estroverso ragazzo che aveva dovuto abbandonare l’Inghilterra per problemi con la legge. Desidera soltanto lasciarsi il passato alle spalle e riabbracciare la sua promessa sposa, la bella Elizabeth. La sera stessa del suo arrivo, però, scopre che, anche a causa di voci che lo davano per morto, la donna sta per convolare a nozze con un altro uomo. Non solo: Nampara, la casa avita, si trova in uno stato di abbandono, cui ha contribuito anche una coppia di vecchi servi, fedeli ma ubriaconi. Devastato dalla perdita del suo grande amore, Ross decide di rimettere in sesto Nampara e di concentrarsi sugli affari che il padre ha lasciato andare a rotoli, tornando a coltivare le terre e lanciandosi nell’apertura di una nuova miniera. Viene aiutato dall’affezionata cugina Verity, dai due servi e da Demelza, una rozza ma vivace ragazzina che ha salvato da un pestaggio e che, impietosito, ha preso a lavorare con sé come sguattera. Nella terra ventosa di Cornovaglia – aspra quanto la vita dei suoi minatori, percorsa dai fremiti di nuove sette religiose e afflitta da contrasti sociali – si intrecciano i destini dei membri della famiglia Poldark, primo fra tutti il forte e affascinante Ross, ma anche della gentile Verity, di Elizabeth, tormentata da segrete preoccupazioni, e di Demelza che, diventata una bellissima donna, è determinata a conquistare il cuore dell’uomo che le ha cambiato la vita.

La famosa saga/serie torna in un volume in uscita nei prossimi giorni! Signori e signore Ross Poldark!

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Mi Chiamo Lucy Barton – Elizabeth Strout 

Prezzo di Copertina: € 17,50

Data di Uscita: 3 maggio

Oltre la finestra, le luci intermittenti del grattacielo Chrysler, emblema di grandi aspirazioni nella Grande Mela degli anni Ottanta, insieme all’alternarsi del sonno e della veglia e all’avvicendarsi delle infermiere dal nomignolo fiabesco, scandiscono il passare di un tempo altrimenti immobile. Ma il tempo passa. L’isola d’intimità di quei cinque giorni d’ospedale non si ripeterà nella vita di madre e figlia. Molti anni piú tardi la donna è una scrittrice di fama. Ha scelto la parola al silenzio, dopotutto, perché è cosí che può raccontare anche quella storia d’amore. Un amore invalido, mezzo afasico, ma amore senza dubbio. Dalla sua insegnante di scrittura ha appreso che «ciascuno ha soltanto una storia. Scriverete la vostra unica storia in molti modi diversi. Ma tanto ne avete una sola». La donna si chiama Lucy Barton, e questa è la sua.

La Strout è famosa per aver scritto opere come “I Ragazzi Burgess” o “Olive Kitteridge” o ancora “Resta con Me”, insomma questa sarà la storia di vita di una donna che dopo aver trascorso un’infanzia non certo facile ha saputo rialzarsi.

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Gli Effetti Speciali dell’Amore – Angela Iezzi

Prezzo di Copertina: € 9,90

Data di Uscita: 11 maggio 

Ashley Morgan ha ventiquattro anni, una grande passione per i libri e pensa che il suo futuro sia già scritto: prenderà il posto del padre nella direzione dell’azienda dolciaria di famiglia. E invece, il padre decide di mettere a capo di tutto Jamie Standley, che lavora al suo fianco da molti anni e ne è diventato il braccio destro. Ashley si sente tradita e decide di chiudere i rapporti con il papà. Tre anni dopo, il signor Morgan muore lasciando una cospicua eredità. Alla lettura del testamento un’altra sorpresa attende Ashley: Jamie continuerà ad amministrare la Morgan&Hall, mentre a lei spetterà il conto in banca e una piccola quota di minoranza. Ma solo a una condizione: che per un anno i due beneficiari lavorino insieme e risiedano sotto lo stesso tetto… Ashley ancora una volta si sente ingannata e truffata. Jamie è un impostore e lei gliela farà pagare. Ma la convivenza forzata qualche volta può rivelarsi assolutamente imprevedibile…

Per la serie libri romanticosi, ecco qui questo che sembra a tutti gli effetti un libro che segue fedelmente il genere, insomma un libro leggero da leggere se amate le storie d’amore.

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L’altra Metà del Mondo – Gabrielle Zevin

Prezzo di Copertina: € 16,60

Data di Uscita: 11 maggio

Vorrei tanto che tu avessi avuto più tempo per stare con tua madre. Così ho deciso di raccontarti del mio viaggio a Margarettown. Margarettown è la città dove è nata e cresciuta, ed è un luogo molto speciale, perché è abitata solo da donne. La prima volta che ci sono andato, quando io e Margaret ci siamo fidanzati, ho incontrato Mia, una giovane ribelle e appassionata di arte e di pittura, proprio come te. Poi ho conosciuto Marge, una donna amareggiata e profondamente delusa dagli uomini, e May, una bambina straordinariamente brillante. In tutte loro, ho ritrovato alcuni tratti della creatura sfuggente e misteriosa di cui mi sono innamorato; perché Margaret non era solo mia moglie o tua madre. Margaret è stata May, poi Mia, e sarebbe diventata Marge se non avessi implorato il suo perdono per gli errori che ho commesso… Ecco perché voglio parlarti di Margarettown: per aprire una finestra sul cuore di Margaret, in modo che tu la veda non più solo come madre, ma che ne possa apprezzare ogni sua minima sfaccettatura. In fondo l’amore è proprio questo: imparare a conoscere l’altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita e accettarne ogni difetto e ogni capriccio.

Gabrielle Zevin è l’autrice de “La Misura della Felicità” che ai tempi dell’uscita riscosse un buonissimo successo narrando le vicende di un uomo che grazie ad una bambina riscopriva l’amore per la vita e per i libri.

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Da Dove Vengo Io (Cent’anni Vol. 1) – Simone Sarasso

Prezzo di Copertina: € 19,50

Data di Uscita: 5 maggio

Partire dal fondo per arrivare in cima. New York, inizi del Novecento: Charlie Luciano, Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Frank Costello sono soltanto dei ragazzini: figli degli ultimi, emigranti senza un soldo in tasca, rinchiusi a Ellis Island e poi risputati nel fango del Lower East Side, il quartiere più miserabile di tutti e cinque i distretti. I ragazzi hanno sete di riscatto, non vogliono assomigliare ai propri genitori che tirano a campare con un salario da fame. Decidono di diventare qualcuno a qualunque costo: onoreranno la Terra delle Opportunità a modo loro. La scalata parte dal basso: gioco d’azzardo, quello che i poveracci consumano in strada. Meyer si riempie le saccocce imbrogliando ai dadi. Bugsy rapina i polli. Frank sogna di sposare la ragazza dei suoi sogni, ma ha il grilletto facile: per tutti è il Pistolero. Charlie vende “protezione”, dall’East Village fino a Delancey Street la sua parola è legge: se qualche irlandese ti importuna, ragazzino, rivolgiti a Luciano. Per due centesimi a settimana se ne occuperà lui, e nessuno ti darà più fastidio. I quattro danno vita a una joint venture mai vista prima nel mondo da cui provengono: italiani ed ebrei gomito a gomito per gettare le fondamenta di un autentico impero del crimine. Ma è alla proclamazione del Volstead Act, il 17 gennaio 1920, che arriva la rivoluzione: il Proibizionismo cambia ogni cosa, i soldi grossi sono dietro l’angolo. Sotto l’egida dell’elegante farabutto Arnold Rothstein, l’improbabile squadra italoebraica trasforma il contrabbando di alcolici in un’autentica miniera d’oro. Casse di whisky pregiato passano di mano in acque internazionali, le sirene della guardia costiera ululano. Sparatorie, assalti ai convogli al chiaro di luna, folli corse nella notte a fari spenti. E ancora: il fumo degli speakeasy, la musica indiavolata del Cotton Club, le call girls di Polly Adler, il rombo del primo V8 marchiato Ford, i mitra Thompson che cantano. Gli Anni Ruggenti vissuti al massimo: è qui che tutto ha inizio. Con una scrittura epica e graffiante, tra James Ellroy e Don Winslow, Sarasso firma il primo romanzo di una straordinaria saga in nove volumi su un secolo di crimine a New York.

La trama è davvero qualcosa di intrigante ed essendo il primo volume si fa in tempo ad iniziare con calma questa saga! Le premesse sono più che buone!

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Creazione – Gore Vidal

Prezzo di Copertina: € 18,00

Data di Uscita: 11 maggio

Il più bel romanzo di uno degli intellettuali più interessanti del Novecento americano.
Com’è nato l’universo e per quale motivo?
E perché il male e il bene sono stati creati insieme?
Vidal diceva sempre che avrebbe tanto voluto leggere un romanzo in cui Socrate, Buddha e Confucio comparissero insieme; poiché un libro del genere non esisteva, ha dovuto scriverlo lui stesso.
L’eroe narratore è Ciro Spitama, nipote del profeta Zoroastro, fondatore dello zoroastrismo. Cresciuto alla corte di Persia, apprende l’arte della guerra insieme al suo amico Serse, futuro sovrano dell’impero che si estende dall’India al Mediterraneo. In cerca della ricchezza e di vie commerciali per il Gran Re, Ciro incontra il Buddha in India, all’ombra di un boschetto; Confucio in riva a un fiume, nel Catai; e, ad Atene, Socrate, quand’è ancora un giovane carpentiere, venuto a riparare il muro della casa dove il narratore trascorre i suoi ultimi giorni. Lo stesso interrogativo ricorre in tutti i paesi visitati da Ciro: come fu creato l’universo, e perché? E perché, insieme al bene, fu creato anche il male? Creazione è un affresco del mondo antico straordinariamente dettagliato ed efficace.

Dalla copertina questo libro mi ricordava “Anima di Wajdi Mouawad” ma non invece non ha molto a che fare con questo… Anzi, qui si parla di dubbi esistenziali, di universo, di bene e male insomma una grande riflessione sul mondo antico!

Bene gente!

Spero che questo articolo vi sia servito per trovare nuovi spunti per dei prossimi acquisti letterari, io a questo giro dovrò rinunciare perchè sto per iniziare la TBR, ma tranquilli ovviamente prima di iniziare mi sono tolta uno sfizio, scoprirete poi!

Detto ciò, quale di questi libri vi attira maggiormente? Quale aspettate con trepidazione? Comprerete qualcuno di questi? Voglio farmi gli affari vostri sì, ok? Non è molto elegante dirlo me ne rendo conto...

Noi ci sentiamo presto!

Elisa

TBR! – Parte 1

TTTTTT

Ciao, salve!

Oggi sono qui con un articolo un tantino particolare rispetto al solito, come vi avevo annunciato ieri ho intenzione di iniziare una grande TBR (visto che ho un bel po’ di letture arretrate) , ma sarà una TBR diversa dal solito, personalizzata diciamo…

Prima di leggere i titoli, vi prego di leggere le mie “regole” per questa TBR perché sono particolari.

  • Suddividerò la TBR in più parti perché in ogni articolo dedicato nominerò 6 titoli che leggerò e recensirò ognuno sul blog.
  • Preferisco fare in questo modo per non avere una lista con troppi titoli altrimenti so che creerei confusione nella mia mente e mi sentirei obbligata a leggerli tutti velocemente e non mi godrei la lettura.
  • Al termine della lettura dei sei volumi scelti a “sorteggio” ogni volta, (perché ho una scatolina apposita con dei foglietti con su scritto i titoli dei libri non letti ed ogni volta pescherò sei fogliettini), sorteggerò di nuovo sei fogliettini e scriverò un altra parte della TBR.
  • Al termine di ogni libro seguirà la recensione sul blog.

 

Bene, quindi avete capito, preferisco così perché mi sento meno obbligata o sommersa dai libri da leggere se faccio in questo modo.

Ahu, piccola precisazione per chi non sapesse cos’è una TBR è una lista di libri da leggere che solitamente si usa per non comprare altri libri, infatti fin quando la lista non è finita non si possono acquistare altri volumi.

Io anche al termine della lettura dei sei volumi non acquisterò nessun volume, infatti ho deciso che per poter acquistare solo un libro devo prima smaltire due parti di TBR quindi 12 titoli.

Detto ciò vi vado ad elencare i titoli della prima parte di questa “sfida” diciamo così, che inizierò dopo aver terminato la lettura che ho in corso.

I titoli sono:

Il Cerchio del Lupo – Michael Connelly

La Rabbia e L’Orgoglio – Oriana Fallaci

Stardust – Neil Gaiman

Psicologia della Vita Amorosa – Sigmund Freud

I Diari della Mezzanotte. L’ora Segreta. – Scott Westerfeld

Una Casa di Acqua e Cenere – Kalyan Ray

Bene!

Quindi, sono pronta, sono carica e non vedo l’ora di iniziare a leggere e smaltire libri!

Spero che le mie regole non siano risultate troppo strane, ma come ho detto io personalmente mi trovo meglio in questo modo.

Noi ci leggiamo presto!!

Ops, mi stavo dimenticando, qualche giorno fa ho fatto un ordine libresco perchè avevo un buono sconto e dovevo usarlo nel tempo limite, quindi quando mi arriverà il pacco vi farò un articolo singolo invece del In My Mailbox perché sarà si spera l’ultimo Book Haul da qui a molto tempo… credici Elisa… credici.

Elisa

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In My Mailbox #4 Aprile

Buona domenica, anche se oramai è già pomeriggio inoltrato!

Come stati miei piccoli strudel ripieni di morbide e dolci mele? Spero bene, spero che vi stiate riposando approfittando di questo ponte festivo!

Mancano pochi giorni alla fine di Aprile, mese che per me è volato e sta per terminare senza lasciare alcuna traccia, a differenza di Marzo che è stato infinito…

Comunque non siamo qui a parlare della durata dei mesi e del concetto del tempo, anzi, siamo qui anche questo mese per parlare delle nuove entrate libresche di Aprile appunto.

Questo mese ho decisamente fatto schifo, senza giri di parole proprio, ho letto poco o niente e sono dispiaciuta di ciò perché quando non riesco a leggere mi sento in colpa ma questo mese tra il fatto che, come ho detto prima, per me è passato molto velocemente e tra i vari problemi che non sto qui a dire, non vi voglio annoiare, non sono riuscita proprio a leggere.

Ma ovviamente il mio spirito d’acquisto non si è palcato, quindi iniziamo con gli acquisti di questo mese!

Iniziamo!

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Non vi parlerò più di tanto di Rosso nella Notte Bianca perché ne avevo parlato anche nell’articolo riguardante le News Letterarie e avevo detto che con molta probabilità l’avrei acquistato, quindi quando mando questi segnali aspettatevi l’acquisto immediato.

Detto ciò, skip!

Figlio di Dio – Cormac McCarthy

Prezzo (Edizione cartacea): € 13,43

In breve, parla di quest’uomo innocente che viene incarcerato con l’accusa di violenza carnale ma, quando si scopre la sua innocenza l’uomo viene liberato e gli viene dato il diritto di vagare in totale libertà, depredando e razziando la popolazione.

Ovviamente quando si parla di McCarthy, la trama non può essere solo questa perché si parlerà di vita, di umanità e di molti altri argomenti di vitale importanza sempre con una nota umoristica.

Non vedo davvero l’ora di leggerlo, sono molto curiosa!

Gli Ultimi Giorni di Smokey Nelson – Catherine Mavrikakis

Prezzo (Edizione cartacea): € 16,50

In breve, si parla di quest’uomo (Smokey Nelson appunto) che è colpevole di aver massacrato brutalmente una famiglia e passa vent’anni nel braccio della morte, in attesa della sentenza. In questi anni sono successe molte vicende: guerre, crimini e altro ancora… Così molte persone si sono oramai dimenticate del suo nome, tranne quattro personaggi che del suo nome ne hanno fatta una vera e propria ossessione.

Durante questo mese sono stata due volte in libreria e la prima volta ho avvistato questo libro fra le nuove uscite ma non mi ha saputa catturare del tutto e in quel momento decisi di lasciarlo sullo scaffale, poi la seconda volta tornai a prenderlo in mano, lessi qualche pagina e decisi di comprarlo.

Non so darvi una vera motivazione, non ho mai sentito parlare di questo libro, ma qualcosa in lui mi ha rapita e poi da appassionata di storie riguardanti gli assassini non potevo certo lasciarlo lì… no?

La trilogia di Josephine – Katherine Pancol

  • Gli Occhi Gialli dei Coccodrilli
  • Il Valzer lento delle Tartarughe
  • Gli Scoiattoli di Central Park sono Tristi il Lunedì

Prezzo (Cofanetto contenente l’intera trilogia, acquistabile su Amazon): € 8,95

Avevo sentito parlare di questa trilogia, così per curiosità ero andata a ficcanasare su Amazon e vedendola in vendita ad un prezzo così “economico”, non ho indugiato e l’ho subito acquistata.

Anche se il corriere questa volta mi ha fatto faticare per avere nelle mie mani questo cofanetto, maledetto…

In breve, questa trilogia parla di sei personaggi e di vita, di amore e della dura strada che sono costretti a percorrere per raggiungere una piccola fetta di quella entità misteriosa chiamata felicità.

Sono più o meno curiosa di leggere questa trilogia, anche se credo proprio non sarà tra le mie prossime letture, devo dare la precedenza ad altri volumi arrivati prima di lei.

L’amore ai Tempi del Colera  – Gabriel Garcìa Màrquez

Prezzo (Edizione cartacea): € 11,00

Credo di essere una delle poche persone che non hanno mai letto questo libro, fine, andiamo al prossimo.

No, a parte tutto, mi vergogno molto ma non si può mica pretendere di leggere tutti i classici no? No?

Bella scusa, lo so.

Comunque, penso che tutti sappiate di cosa parla questo libro essendo un vero e proprio classico appunto, ma comunque accennerò in breve la trama.

In breve, per più di cinquantun anni Fiorentino ha continuato ad amare Fermina sopra ogni cosa, affrontando ogni difficoltà e senza mai vacillare. Questo sentimento Fiorentino continuerà a nutrirlo fino alla felice conclusione, in un libro pieno di speranza, amore e passione.

Il Codice dell’ Anima – James Hillman

Prezzo (Edizione cartacea): € 13,00

Questo libro ho avuto modo di acquistarlo sempre in libreria, nella fase finale del mio giro libreriano mi sono girata verso uno scaffale a cui non avevo dato importanza inizialmente e ho visto un buon numero di libri editi Adelphi con lo sconto del 25%.

Mi sono fossilizzata lì dov’ero.

Volevo già acquistare  Il Codice Dell’anima da un po’ di tempo, infatti stanziava nella mia wishlist in attesa  e appena l’ho visto mi sono buttata su quello scaffale e l’ho preso.

Avrei voluto acquistare anche Follia di Patrick McGrath, ma mi sono dovuta dare una regolata, quindi ahimè sarà per le prossima volta!

In breve, in questo libro si parla della propria vocazione, della propria anima. Si analizzano personaggi famosi quali Truman Capote, Gandhi, Woody Allen e molti altri ancora e si cerca di trovare la risposta ad una domanda che almeno una volta nella vita ci siamo fatti tutti: “Qual’è la mia vera vocazione?”

Passeggeri Notturni – Gianrico Carofiglio

Prezzo (Edizione cartacea): € 12,50

Alcune persone mi hanno parlato molto bene di questo autore e ho visto che in libreria questo libro era collocato nella prima posizione fra i libri maggiormente consigliati, quindi ho deciso di acquistarlo.

Sono in totale 30 scritti, quindi racconti molto brevi di tre pagine ciascuno, insomma perfetti se volete farvi un’idea di Carofiglio.

Sono molto interessata alla lettura di questo scritto, che è sicuramente da leggere in pillole direi.

Bene!!

Anche questa volta ho dato spettacolo della mia indole da compratrice compulsiva di libri, perfetto!

E voi? Avete qualcuno di questi libri? Si? Vi sono piaciuti? No? Perché?

Noi ci vediamo molto presto (non è una minaccia).

A presto!

Elisa

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Pillole Letterarie #5

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Ora tu pensa: un pianoforte. I tasti iniziano. I tasti finiscono. Tu sai che sono 88, su questo nessuno può fregarti. Non sono infiniti, loro. Tu sei infinito, e dentro quei tasti, infinita è la musica che puoi suonare. Loro sono 88, tu sei infinito. Questo a me piace. Questo lo si può vivere. Ma se tu, ma se io salgo su quella scaletta, e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai, e questa è la verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita… Se quella tastiera è infinita, allora su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare. Tu sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio. Cristo, ma le vedevi le strade? Anche solo le strade. Ce n’è a migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, un paesaggio da guardare, un modo di morire. Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n’è. Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla?

***

Negli occhi della gente si vede quello che vedranno, non quello che hanno visto.

Così diceva: quello che vedranno.

#piccolistralciletterari#

La Desolazione in un Foglio di Carta Vuoto

Buongiorno e buona domenica, un tantino in ritardo, a tutti!

Oggi vorrei pubblicare un articolo diverso dal solito, non è una recensione né tantomeno un nuovo aggiornamento delle novità letterarie no, oggi vorrei assieme a voi fare una bella chiacchierata come se fossimo una coppia di amici che si ritrovano la domenica pomeriggio sul terrazzo di un bar immerso nella quiete sorseggiando, data la calura, un bel bicchiere di tè freddo.

Probabilmente ci saranno altri articoli di questo genere vi avviso, insomma ho capito che ogni tanto è bello parlare con voi di argomenti anche lontani dal mondo libresco e visto che in generale quando sono a mio agio parlo senza freni, mi piaceva l’idea di confrontarci un po’.

Quindi, totale relax, via dal caos dalla città, non pensiamo a domani (che è già lunedì, l’ansia mi assale) e parliamo in tranquillità.

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Oggi a dire il vero, parleremo di qualcosa che è connesso comunque ai libri anzi è proprio la materia di cui è fatto un libro, ovvero la scrittura.

Penso che succeda prima o poi a tutti quelli che scrivono, per lavoro, per passione ecc. ecc. di ritrovarsi totalmente bloccati senza più idee o spunti per scrivere nemmeno una parola.

Ovviamente capisco che sia facile farsi prendere dal panico in uno di quei momenti di vuoto, specialmente se avete fretta di terminare un capitolo per riuscire a consegnarlo in tempo e proprio nel momento in cui vi mettete lì, sulla scrivania, in totale silenzio pronti per avanzare verso il vostro traguardo scritto ogni cosa vi crolla da sotto i piedi e quelle parole che prima apparivano chiare e lineari nella vostra mente, spariscono senza lasciare traccia.

A me è capitato più volte, ma ripeto, sono fortemente convinta che ogni aspirante o affermato scrittore passi prima o poi nella propria vita un momento simile, quindi non è nulla di grave.

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Dicevo a me è capitato diverse volte, sinceramente i vari consigli come: “Esci con gli amici” o “Non sforzarti a scrivere” e ancora “Pensa ad altro, non focalizzarti su questo”, con me non hanno mai funzionato.

Ogni volta, per far passare il cosiddetto blocco dello scrittore, ho insistito e sono rimasta concentrata sulla scrittura.

Cosa intendo esattamente? Non deve diventare una fissazione il fatto che non riuscite a scrivere, un tarlo che vi scava nel cervello continuamente fino a consumarvi, e perché ciò non accada è importante come scritto nell’immagine quassù freccia non farvi prendere dal panico.

Una cosa che faccio e mi aiuta molto quando ho questo blocco è prendere un foglio bianco e scrivere di qualsiasi cosa, non importa come è scritto, sgrammaticato o poco simile al vostro modo tradizionale di scrivere.

Qualsiasi cosa, dall’intonaco del muro che avete davanti in cui vi sembra di intravedere una piccola crepa, dalla porcellana della tazza piena di tè che avete lì vicino, alla piccola fetta di cielo frastagliato dalle nuvole che riuscite a scorgere dalla finestra.

Insomma basarsi su un piccolo particolare, qualsiasi particolare, di sicuro ne troverete a migliaia, e sviluppare su di esso un ragionamento più grande, cercate di divagare.

Questa tecnica con me funziona molto bene devo dire.

Oppure un’altra che trovo un tantino meno efficace ma comunque degna di nota è la tecnica del scrivere una lista di qualsiasi cosa si trovi attorno a voi, oppure di cose a cui pensate nella vostra mente ed appuntarle senza un preciso ordine su un foglio.

Insomma capita a tutti di bloccarsi ed è giusto che ci si aiuti a vicenda con consigli, aneddoti, spunti, per riuscire a riprendersi.

Bene, direi che per oggi vi ho inondato a sufficienza di parole e pensieri, ormai il mio bicchiere di tè è finito…

Spero di avervi tenuto compagnia, e spero che questa “serie” di articoli diversi dal solito vi possano piacere.

E voi? Avete mai sofferto del blocco dello scrittore? Quali sono i vostri metodi per uscirne? Ditemi!

A presto!

Elisa

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Tag: 100 Domande!

Ciao!

Giuro che la smetto, la smetto prima o poi con la mia passione per i tag, la smetterò di assillarvi prima o poi…

Ma stavolta ho visto questo carinissimo tag sul blog Progetto Felice, interessantissimo blog che seguo, e ho pensato che sarebbe stato divertente farlo perché così possiamo conoscerci meglio, posso raccontarvi qualche curiosità su di me, sperando che vi interessi, spero…

Insomma vi ho detto poco finora su di me e credo sia bello condividere anche altre informazioni sul mio conto, tutto qui e in una noiosa domenica di aprile spero di farvi fare un sorriso e tenervi compagnia, insomma un articolo leggero e tranquillo.

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Le regole sono queste qui:

  • Taggare minimo 5 blog
  • Nominare nella presentazione dell’articolo il blog che vi ha taggato
  • Commentare sotto l’articolo con il link delle vostre risposte
  • Avvertire le persone taggate

Ed ora, il momento che tutti stavamo aspettando (più o meno), iniziamo con le domande!

  1. Qual’è il tuo nome? Elisa
  2. Qual’è il tuo soprannome?Eli, Elli, mi hanno chiamato anche Eloisa non so perché non chiedete, Alice, perché dicevano che somigliavo ad Alice Abernathy di Resident Evil, ma sinceramente guardandomi allo specchio non vedo molte somiglianze… E stop!
  3. Sei fidanzata?No, da un po’ sono single.
  4. Segno zodiacale?Leone (ascendente Sagittario), arghh.
  5. Sei uomo o donna?Donna.
  6. Colore dei capelli?Castano rossiccio tinti ma naturali sarebbero di un castano scuro con sfumature bionde.
  7. Qui mancava una domanda, quindi l’ho aggiunta io, segni particolari? – Ho una cicatrice sull’anulare sinistro.
  8. Altezza? 1,68.
  9. Vorresti cambiare il tuo nome?Nou, mi piace il mio nome.
  10. Hai animali domestici? – Yess, un cane di nome Adelmo e due uccellini (Cip e Ciop…).
  11. Fumi? – No, ho smesso.
  12. Qual’è il tuo animale preferito?Il cane e il lupo.
  13. Qual’è l’ultimo manga che hai letto?Non sono una grande lettrice di Manga, che immensa vergogna, non mi ricordo qual’è stato l’ultimo sinceramente.
  14. Ultimo libro che hai letto?Abbiamo Sempre Vissuto Nel Castello, you know that.
  15. Ultima cosa che hai bevuto?Acqua frizzante.
  16. Social Network preferito?Tumblr, è un social network vero?
  17. La pagina web più visitata oggi?Youtube.
  18. Ultima canzone ascoltata? – Alive di Sia.
  19. Ultima volta che hai pianto?Un mese fa perché ero nel simpatico periodo delle donnine e quindi in quel periodo le lacrime vengono sempre naturali.
  20. Hai mai frequentato due persone contemporaneamente? – No, mai.
  21. Sei stata mai tradito? – No, ma le mie storie d’amore non sono mai state tranquille e purtroppo mai durature.
  22. Hai mai baciato qualcuno e poi ti sei pentita?No.
  23. Hai mai perso qualcuno di speciale? – Sì, più di una persona devo dire.
  24. Sei mai stata depressa?  – Sì purtroppo, per motivi personali, ed è un periodo che faccio sempre molta fatica a ricordare , probabilmente perché ho cercato di “rimuoverlo”.
  25. Ti sei mai ubriacata e poi hai vomitato? – Fino ad arrivare al punto di vomitare no.
  26. Elenca tre colori che ti piacciono: Rosso, nero e bordeaux.
  27. Quanti anni hai?18
  28. Sei nata a: Montecchio Emilia, Emilia Romagna.
  29. Fatto nuove conoscenze?In dove? In generale sì…
  30. Smesso di amare qualcuno? Sì.
  31. Riso fino a piangere?  – Yes.
  32. Incontrato qualcuno che ti ha cambiato la vita?Per ora ancora no.
  33. Capito chi sono i tuoi veri amici? – Più o meno sì, molto pochi quelli validi.
  34. Beccato qualcuno che stava parlando di te? Sì, ma per fortuna non stava parlando male di me.
  35. Baciato qualcuno dell’altro sesso? – Sì.
  36. Quante persone tra i tuoi amici di Facebook conosci realmente?Non ho più Facebook da qualche mese, non mi piace particolarmente…
  37. Con quante parli? – Stesso concetto interessante di prima.
  38. A che ora ti sei svegliata stamattina? – Alle 9.30
  39. Che stavi facendo la notte scorsa? Sono tornata a casa un po’ tardi e ho fatto fatica ad addormentarmi, quindi stavo tentando di prendere sonno.
  40. Qual è la cosa per la quale non riesci ad aspettare per niente? – Generalmente sono una persona abbastanza paziente.
  41. Qual è il modello del tuo cellulare? – Samsung Galaxy Alpha grigio.
  42. Qual è la cosa che ti auguri di cambiare nella tua vita? – Sono una giovine fanciulla, devo cambiare ancora tutto nella mia vita.
  43. Che cosa stai ascoltando ora? – Il meteo in tv.
  44. Per te, è più importante la salute o il denaro?La salute, assolutamente!
  45. Che cosa ti dà sui nervi in questo momento?  – Certe amicizie che sono un po’ particolari e non capisco davvero che tipo di amiche siano.
  46. Cioccolato bianco o nero? – Bianco.
  47. A latte o fondente? – Se lo mangio nero, fondente.
  48. Hai tatuaggi?Per ora no.
  49. Hai piercing?No.
  50. Hai una cotta per qualcuno? No, la mia mente è libera da ogni figura pseudo- amorosa.
  51. Prima migliore amica?Alessia.
  52. Sei di destra o di sinistra?Di “famiglia” e fino a qualche anno fa ero di sinistra ma ora ho perso interesse per la politica e tutto ciò annesso a questa.
  53. Hai cicatrici sul tuo corpo? Sì.
  54. Il ricordo più bello legato alla tua infanzia? Le vacanze al mare assieme ai miei genitori e mia nonna.
  55. La tua attuale migliore amica?Giorgia.
  56. Primo sport a cui hai partecipato?Pallavolo.
  57. Primo animale domestico?  – Tobi, un’adorabile cagnolino con il pelo morbidoso e bianco.
  58. Prima vacanza?Da piccola a Sestri Levante, Liguria.
  59. Primo concerto? – Da piccola ma sinceramente non mi ricordo di chi, probabilmente era un gruppo che piaceva a mio padre ma che io odiavo.
  60. Prima cotta? Seconda elementare, per il mio migliore amico tra l’altro, andiamo bene.
  61. Stai mangiando? No.
  62. Stai bevendo?No.
  63. Stai aspettando?Yepp, di trasferirmi a Londra e iniziare il mio World Trip!!
  64. Quanti bambini vorresti avere?Per ora nessuno, sono troppo giovane secondo me per avere figli e poi ora devo realizzare i miei progetti, ma in un futuro mi piacerebbe averne due.
  65. Vuoi sposarti?Sì, mi piacerebbe.
  66. La tua donna ideale? Semmai uomo, sono etero, ma in che senso? I dubbi stanno prendendo il sopravvento del mio corpo.
  67. La carriera che hai in mente?  – Mi piacerebbe riuscire a realizzare il mio sogno di diventare scrittrice un domani.
  68. Labbra o occhi? Occhi.
  69. Abbracci o baci?Baci.
  70. Alto o basso?Non guardo molto l’altezza, non m’importa, diciamo medio.
  71. Più giovane o più vecchio?Più vecchio.
  72. Romantico o spontaneo?Spontaneo.
  73. Una bella pancia o belle braccia?Belle braccia.
  74. Sensibile o superficiale?Sensibile ovviamente, non sopporto le persone superficiali.
  75. Storiella o relazione seria?Relazione seria, non sono un tipo da storielle leggere.
  76. Provocatore o indeciso? Mmhh non saprei, mi piacciono entrambi direi un mix, non troppo indeciso ma nemmeno troppo provocatore, mi piace che sia un po’ timido ed indeciso.
  77. Hai mai baciato una persona che non conoscevi?No.
  78. Bevuto un liquore forte?Sì.
  79. Perso gli occhiali o le lenti a contatto?Fino ad ora no.
  80. Fatto sesso al primo appuntamento?No.
  81. Spezzato il cuore di qualcuno? Oddio, non ne sono pienamente sicura, credo di no, nel caso lo avessi fatto mi dispiace molto.
  82. Avuto il cuore spezzato?Sì.
  83. Pianto per la morte di qualcuno? Sì.
  84. Avuto una cotta per una tua amica?No.
  85. Ti sei mai ubriacata? Sì.
  86. Sei mai stato arrestata? – No, per ora, ma non escludo nulla…nulla… Emoji-whatsapp-1280x593
  87. In te prevale sentimento o ragione?Entrambi a dire il vero, sono una persona che a volte tende a riflettere un po’ troppo.
  88. Avuto una cotta per una persona del tuo stesso sesso?No.
  89. Avuto più di un ragazzo contemporaneamente?No.
  90. Detto a qualcuno che lo ami e non era vero? – No, su queste cose non si mente.
  91. Credi in te stessa? Fino a poco tempo fa avrei risposto no, ora invece con orgoglio rispondo sì.
  92. Nei miracoli?Gnn, no.
  93. Nell’amore a prima vista?Sì, più o meno.
  94. Nel paradiso?Sì.
  95. Nel vero amore? Sì.
  96. Nel bacio al primo appuntamento? Yess.
  97. Negli angeli? No.
  98. C’è una persona che vorresti avere lì con te adesso?Una mia cara amica che non vedo da un po’ di tempo.
  99. Credi di piacere a qualcuno? Non credo, per ora sono in focus sul mio futuro senza pensare all’amore.
  100. Ti sei rotto di rispondere a queste domande?No, anzi mi sono divertita molto!

Nomino, come Sandra, TUTTI!!!

Mi raccomando se decidete di fare anche questo tag, voglio assolutamente i link delle risposte qui sotto, mi raccomando, ci tengo eh!

Spero di avervi tenuto compagnia!

A presto!!

Elisa

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In My Mailbox #3 Marzo

Ehilà compari!

Marzo è terminato da poco, quindi è arrivato il momento di chiudere in bellezza questo capitolo composto da 31 giorni parlando degli acquisti libreschi che hanno costellato questo mese.

Questo mese l’ho trovato infinito, infatti la mia mente fatica ancora a capire che siamo ad Aprile…

Gli acquisti sono stati tanti anche questo mese ma in mia difesa posso dire che qui, dalle mie parti c’è stato un piccolo mercatino libresco da prezzi molto bassi, anche perchè i libri erano nuovi, quindi potete capire che questa è stata la mia rovina finanziaria…

Detto ciò, iniziamo!

 

Iniziamo parlando dell’ultimo libro, che ho comprato proprio qualche giorno fa.

Let’s go!

La voce Invisibile del Vento – Clara Sanchez

Ho già capito che piano piano io arriverò a possedere tutti i libri di questa autrice, perché generalmente mi piacciono sempre le sue trame e il suo stile.

Non ho guardato molte recensioni prima di acquistare questo libro, sono andata un po’ alla cieca facendomi catturare da quelle brevi frasi in copertina:

 Conosci la voce del silenzio?
Ti fidi del buio?
Ti fidi di te stesso?
Devi trovare una risposta,
 o sarà troppo tardi.       

Mi fido abbastanza di questa autrice e sono molto curiosa di addentrarmi fra le pagine di questo libro.

Nel Mio Paese è Successo un Fatto Strano – Andrea Vitali

Stesso discorso della fiducia vale per questo autore, mi fido abbastanza di Andrea Vitali e ho un ricordo affettuoso di Pianoforte Vendesi, che lessi quando ero piuttosto piccola in un giorno in cui girovagando per la casa trovai questo libricino in uno scaffale.

Questo libro è indicato solitamente per bambini (dai 9 agli 11 anni) ma la trama è davvero interessante e non m’importa se è destinato ad un pubblico molto giovane perché spero sarà un lettura piacevole.

In breve, parla di infrangere la routine, infatti in questo paesino in cui succedono sempre le stesse cose un giorno si alza una fitta nebbia che ricopre tutto e cambia ogni cosa, come si fa a far ritornare tutto come prima ?

I Resti di Lei – Neil Cross

Qui si inaugura la serie “libri thriller poco conosciuti potenzialmente brutti ma non importa perché sono una drogata del genere“.

Esatto, perché al momento dell’acquisto non sapevo nulla di questo libro e guardando in giro ho visto che tutto sommato le valutazioni per questo libro non sono pessime ma non sono nemmeno eccellenti.

Ma da appassionata non mi interessa perché l’importante per me è leggere qualcosa che si avvicini anche lontanamente a qualcosa di simile al giallo o thriller.

Questo libro l’ho acquistato nel mercatino di cui vi ho parlato all’inizio per pochi euro e visto che la trama mi ispirava mi sono buttata.

Parla di un giovane uomo che scopre di avere poche settimane di vita e decide di “regolare” i conti con alcune persone della sua vita a costo di innescare una catena di morte.

La Casa sul Fiume – Penny Hancock

Stessa serie del libro qui sopra, acquistato sempre in questo mercatino e sempre poco conosciuto.

Anche in questo caso mi ha attratto molto la trama e devo che il titolo attira parecchio a mio modesto parere.

Parla di questa donna che in preda all’ossessione fa di tutto per tenere “prigioniero” un ragazzo di 15 anni amico del figlio, che era entrato solo per dare un occhiata a un vecchio disco in vinile ma da quella casa sul fiume in riva al Tamigi non uscirà più.

La Rabbia e L’orgoglio – Oriana Fallaci

Tempo fa ho tentato un timido approccio con gli scritti di Oriana Fallaci ma devo ammettere che il modo in cui certi temi vengono trattati nei suoi libri mi ha sempre colpita e reputo che le sue opere ogni volta che vengono lette necessitino di un’ attenzione e di una concentrazione che non sempre possiedo, però ho deciso di “studiare” meglio i suoi scritti.

Ragion per cui ho acquistato la Rabbia e L’orgoglio, libro in cui la Fallaci parla di terrorismo islamico del suo isolamento e delle sue scelte.

Una lettura che sicuramente lascerà un segno.

L’Usignolo – Kristin Hannah

E parlando di letture che lasceranno il segno passiamo a questo libro.

Scritto che sta riscuotendo un buonissimo successo ultimamente, ottime recensioni, formidabile passaparola, insomma un libro doloroso e profondo.

Doloroso perchè si parla di amore e di guerra (tema che personalmente mi fa soffrire sempre molto), precisamente della seconda guerra mondiale in Francia.

Libro molto celebrato che non vedo l’ora di leggere.

Shakespeare non l’ha Mai Fatto – Charles Bukowski

Ho un rapporto un tantino conflittuale con Bukowski, alcune volte apprezzo la sua scrittura schietta ma altre volte invece non mi soddisfa appieno.

Questo libro è un diario di viaggio attraverso l’Europa, precisamente Parigi e Nizza.

Viaggio che Bukowski assieme alla sua compagna ha intrapreso, scritto nel 1979.

Volevo leggere qualcosa di suo in questo periodo e Shakespeare Non l’ha Mai Fatto mi è sembrato perfetto quando l’ho addocchiato in libreria, sì questo l’ho acquistato in libreria in una delle mie missioni di suicidio monetario in questi luoghi.

D’amore si Muore Ma Io No – Guido Catalano

«Avevo un bel vestito?»
«Sì, blu e rosso corto, un sacco primaverile.»
«C’era il sole?»
«C’eravamo tu, io e il sole.»
«Hai fatto bene a cercarmi.»
«Sei stata brava a farti trovare.»

Questo libro ha riscosso un buon successo e guardandolo schizzare ai primi posti delle classifiche la mia anima da personcina che va controcorrente ha storto un tantino il naso, perchè ho una repulsione per fenomeni letterari e simili.

Ma sempre nella spedizione in libreria ho avuto modo di toccare con mano questo libro, ho letto qualche pagina, l’ho tenuto fra le manine e mi è piaciuto molto ed ora devo ammettere di provare molta simpatia per questo libro.

Ho avuto modo anche di guardare un’intervista fatta all’autore (personaggio interessante e particolarmente simpatico che si autodefinisce l’ultimo dei poeti) e la mia simpatia è cresciuta.

Così quel giorno di inizio marzo è uscito dalla libreria assieme a me e non vedo l’ora di leggerlo.

Cosmopolis – Don DeLillo

Devo farvi presente la mia caprina ignoranza su questo autore, perché ricordo di aver letto solamente molto tempo fa un pezzetto di Rumore Bianco senza mai addentarmi nelle sue opere più di tanto, mi vergogno molto, così ho deciso di rimediare.

Cosmopolis parla di questo giovane miliardario che noi seguiamo attraverso il viaggio di un giorno in cui questi va incontro al suo destino e noi guardiamo il suo incontro con gli uomini e delle donne della sua vita attraverso diversi scenari.

Mi è sembrato il libro giusto con cui iniziare ad avvicinarmi a Don DeLillo, dico iniziare perchè di Rumore Bianco non è che abbia letto molto.

Bene!

Gente per oggi credo di avervi detto tutto, vi ho informato un po dei miei ultimi acquisti e spero di avervi tenuto compagnia.

E voi? Cosa avete acquistato di bello questo mese? Avete fatto anche voi come me una spedizione suicida in libreria?

A presto!!

Elisa

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Abbiamo Sempre Vissuto nel Castello – Shirley Jackson

Buonasera compagni!

Tutto bene? Con queste influenze in giro è facile ammalarsi in questo periodo, infatti come se l’avessi urlato ieri sera la febbre mi ha fatto visita e non vuole ancora lasciarmi in pace, anche se nelle ultime ore quest’ultima è stata più clemente con me.

Detto ciò, iniziamo con questa recensione finalmente perchè c’è molto da dire!

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Editore: Adelphi

Pagine: 182

Prezzo di Copertina: € 18,00

Anno della Prima Pubblicazione: 1962

Link all’acquisto: QUI

Trama 

A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce“; con questa dedica si apre “L’incendiaria” di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l’Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i “brividi silenziosi e cumulativi” che – per usare le parole di un’ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo “La lotteria“. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male – un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai ‘cattivi’, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

Merricat”, disse Connie, “tè e biscotti: presto, vieni”
“Fossi matta, sorellina, se ci vengo m’avveleni”
“Merricat”, disse Connie, “non è ora di dormire?”
“In eterno, al cimitero, sottoterra giù a marcire

Recensione

Dunque, inizio con il dire che per quanto possa essermi piaciuto questo libro ritengo che il prezzo di copertina sia davvero eccessivo, per 182 pagine 18,00 € sono davvero troppi, io ero riuscita a reperirlo usato ma se fossi stata costretta a comprarlo a prezzo pieno probabilmente non l’avrei fatto.

Shirley Jackson è stata una scrittrice ed una giornalista americana e, come accennato nella trama qui sopra, autori come Stephen King, Nigel Kneale e Richard Matheson dicono si essersi ispirati a lei.

Inizio con il dire che leggendo pagina dopo pagina mi sono resa conto che quando si descrive questo libro per classificarlo in un genere si usa il termine “Horror” ma io devo ammettere di non trovarmi del tutto d’accordo con questo termine.

Per descrivere questo libro userei il termine “Thriller Psicologico“, perché è la stessa mente della protagonista che ci inquieta durante la lettura e ci fa ragionare su certi concetti che a prima vista sembrano innocenti.

Mary Katherine nelle prime pagine risulta un personaggio più o meno normale e si prova anche un po’ di pena per lei, visto il modo in cui viene trattata dai cittadini del paese, ma alla si rivelerà instabile e inquietante forse più della sorella.

Il fattore che mi stupisce più di tutti è che nonostante la pazzia mentale di queste sorelle, personalmente dopo aver chiuso il libro ho continuato a “tifare” per loro, ho continuato a credere che i veri personaggi malvagi fossero i cittadini e il cugino.

Ho sospettato solo per poche pagine di loro, ma dopo quel sentimento di compassione e pietà è tornato come se nonostante tutto loro fossero ancora le vittime.

La stile di scrittura è davvero singolare perchè ogni parola è messa in modo da aumentare la sensazione di inquietudine e la cappa cupa di questa storia.

Il personaggio di Charles all’inizio è una specie di “salvatore” perché fa pensare al lettore che finalmente è arrivato qualcuno in grado di rompere e destabilizzare la situazione di routine, ma alla fine si rivela solo un essere materialista e perfido.

Direi che ci si focalizza molto più sui personaggi che sugli avvenimenti, vista la particolarità di questi.

Il membro della famiglia più inquietante però rimane Mary Katherine, che tormenta davvero il lettore perché da una parte fa provare dolcezza vista la sua giovane età e la ingenuità ma dall’altra appunto è talmente inquietante da far venire la pelle d’oca.

In questo libro non si rimane stupiti per quello che accade almeno all’inizio, ma per quello che sentiamo e avvertiamo in questo ambiente che risulta pesante, nebuloso, poco chiaro e molto cupo.

Altri personaggi paurosi sono i cittadini di questo paesino che sono davvero pregni di una cattiveria e di quello che nella trama è descritto come Il Male assieme ad un mix di invidia e perfidia.

Insomma tirando le conclusioni, vi consiglio vivamente la lettura di questo libro se vi piacciono le turbe provocate da letture psicologiche che vi tormentano.

Ma vi avverto, siate pronti a farvi mille domande senza mai trovare una risposta.

Voto: 29116454-Classificazione-con-mezza-stella-incremento-Archivio-Fotografico (2)

Eh sì, quattro stelle!

Mi è piaciuto molto, se non si fosse ancora capito…

Come al solito sono stata attenta a non fare spoiler, spero di avercela fatta.

E voi ragazzi? Avete mai letto questo libro? Vi è piaciuto? No? Perché?

A prestissimo gente!

Elisa

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