Cose dell’Anno – 2018!

Oh oh oh, buon venerdì!

Ho deciso di fare una cosa particolare, dato che è l’ultimo mese dell’anno e dato che avrei voluto scrivere una specie di articolo “recap” con le sezioni delle varie cose di ogni mese, ho deciso di unire le due idee e creare un articolo delle cose dell’anno!

In questo articolo voglio parlarvi (incluse le cose di novembre) di ciò che ha costellato il mio 2018, dato che dicembre non è ancora finito però vi beccherete l’articolo per le cose di dicembre a gennaio, lo so non c’è mai fine.

Quindi ora voglio fare un recap, con cose nuove anche, del 2018 e parlarvi delle migliori di quest’anno e non per me.

Iniziamo immediatamente perché ci sono tante cose di cui parlare!

Documentari dell’anno

I migliori documentari del 2018 (escludendo dicembre ma vabbè ne parleremo più avanti) per me sono stati quattro, di due vi ho già parlato e anche parecchio nei mesi scorsi ovvero “The Keepers” e “Wild Wild Country”, che sono stati due documentari piuttosto lunghi ma entrambi ottimi, dal punto di vista della qualità, della scrittura, dei materiali forniti, l’unica pecca che lega questi due documentari è secondo me la lunghezza appunto quindi non escludo che qualcuno guardandoli possa non avere la costanza o la voglia di continuare fino in fondo.

Perchè hanno entrambi 6 o 7 episodi l’uno e sono episodi da un ora più o meno che fornisco molto materiale su cui pensare e da allegare a altre informazioni date precedentemente ma a volte sembrano infiniti, sopratutto nel caso di “Wild Wild Country” trovo che alcuni minuti si potessero risparmiare.

In “The Keepers” invece è un tempo lungo ma giustificato.

Passiamo ai due invece di cui non vi ho mai parlato, il primo è Twisted Faith che ho visto nel mese di novembre su Sky, canale 119 se non erro, è un documentario in cui ogni episodio è a sè quindi potete guardarlo quando volete senza sentirvi “legati” al seguire la serie diciamo, parla di culti pericolosi appunto quindi sette, gruppi religiosi con idee estremiste e non viste di buon occhio dalla società insomma tutti quei gruppi considerati sette o insiemi di persone che vivono secondo determinate regole esterne alla società.

All’inizio dell’episodio c’è un giornalista che parla di una setta del nostro paese e successivamente l’episodio parte davvero e si affronta il caso della puntata.

In ognuna si parla di una setta o gruppo che vive secondo le regole di un individuo, ovviamente le condizioni cambiano da setta a setta ma c’è una sensazione che ho provato nell’ascoltare i racconti delle vittime e nell’ascoltare la versione di queste riguardo al modo in cui vivevano, ho avvertito un senso di claustrofobia quasi.

Il trovarsi fin da piccoli, o il nascere all’interno di questi gruppi che magari all’inizio sono totalmente pacifici o così credevano queste persone, che nel corso del tempo diventano aggressivi o espongono regole sempre più oppressive, è soffocante.

In alcuni di questi gruppi si parla di violenze, percosse, perfino di violenze su minori, le tematiche di questo documentario sono difficili da digerire sopratutto quando si pensa che la maggior parte di queste persone non conosceva la realtà, la vita al di fuori di questa quotidianità.

Se ve lo siete perso non temete di certo verrà ripetuto su questo canale, ora ho visto che vanno in onda episodi stile “riassuntivo” sugli episodi più lunghi in cui si racconta in dettaglio la storia di queste vittime.

Parliamo ora dell’ultimo documentario, penso che questo sia stato il mio numero 1 del 2018, ovvero Icarus.

L’ho guardato qualche settimana fa e mi sono innamorata perdutamente, penso sia uno dei documentari migliori che io abbia visto negli ultimi mesi/anni.

Ha vinto anche un Oscar come miglior documentario nel 2018.

Io non ho visto gli altri documentari nominati agli Oscar ma questo è stato una vera esperienza, è questo quello che dovrebbe essere un documentario, un esperienza che ti apre gli occhi.

Di cosa parla?

Dello scandalo riguardante il doping da parte degli atleti russi in breve, un ciclista decide di sottoporsi al doping per provare che ingannare il test è facile, fin troppo, ma tutta la vicenda si allarga e diventa qualcosa di molto, molto più grande.

Non voglio svelarvi troppo perché è un documentario breve, di 2 ore che io consiglio a tutti di vedere, è incredibile per me il fatto che in 2 ore siano riusciti a condensare una vicenda simile in una maniera eccelsa.

E’ un documentario realizzato alla perfezione, dagli effetti grafici, alla qualità visiva, alle informazioni che porta… fantastico!

Per le serie tv non sono riuscita a decidermi perché non ho visto grandi serie tv nel 2018 e nessuna mi ha fatta impazzire sinceramente…

Film dell’Anno

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Ho visto anche il film de “Quel che Resta del Giorno”, dopo aver letto il libro assieme al gdl negli scorsi mesi.

Uscito nel 93′ ha come attori principali Anthony Hopkins e Emma Thompson.

Mi è piaciuto molto come film, ho amato anche il libro ma il film credo tagli gli spazi vuoti che possono esserci nel libro.

La recitazione di entrambi gli attori è perfetta, rappresentano ciò che immaginavo io nella lettura del libro, sono esattamente come me li ero immaginati.

Vi riparlo brevemente della trama, parla di un maggiordomo che dopo anni di servizio si sposta dall’abitazione per intraprendere un viaggio e in questo si renderà conto che ha passato tutta la vita al servizio dei propri “padroni”.

Fa un bilancio dei momenti più significativi della propria carriera e da ciò ne deriva il libro e il film.

Abbiamo già parlato del libro e sapete la mia opinione a riguardo, mi è piaciuto molto sia questo che il film.

 

Canzoni dell’Anno

Johnny Cash – 40 Shades of Green

Gabrielle Aplin – Start of Time

Wires – The Neighbourhood

Sick Boy – The Chainsmokers

Johnny Cash – Highway Man

 

Cosmetico dell’Anno

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Assolutamente il Gingerbread Girl di Too Faced, so che la versione maschile è quello più gettonato ma io mi sono innamorata della versione femminile sembra sui toni cioccolato ma allo stesso tempo bordeaux/mattone.

E’ bellissimo come colore, il prezzo non è dei più abbordabili ma per la formula e il colore particolare mi sento comunque di consigliarlo.

La versione maschile è più sull’aranciato è forse si adatta a più carnagioni ma questo mi ha rapito il cuore.

 

App dell’Anno

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L’app del mese per me è stata Photodirector perché mi ha aiutata in ogni singola foto, è ottima per correggere, per aggiungere effetti, per rendere la foto più presentabile insomma.

Penso sia una delle migliori app per modificare/correggere fotografie che io abbia mai provato.

E’ gratuita anche se per certi servizi bisogna pagare passando alla versione premium però si riesce a lavorare bene anche senza acquistarla secondo me.

 

Scoperta dell’Anno

A parte la mia ritrovata passione per i documentari e oltre all’aver trovato delle perle, un’altra scoperta che ho fatto invece che è più personale che altro riguarda il mio accettare diversi progetti.

Mi sono ritrovata piena di cose da fare specialmente in questo periodo anche perchè durante l’anno ho accettato di tutto e per la prima volta mi ritrovo a fare ordine, so che non posso prendere ovunque, specialmente adesso che ho anche altri progetti esterni al blog.

Sono giunta quindi alla conclusione che chiuderò il mio secondo blog in cui parlo di beauty, semplicemente perché non fa per, ho deciso di voler dedicare le mie energie a questo blog, non mi sento la persona più adatta per questo ruolo, anzi qui parlando di libri, scrittura ecc sono nella mia confort zone, so che è questo il mio posto.

Citazione dell’Anno

Ciò che si è visto
una sola volta
non esiste ancora.
Ciò che si è sempre visto
non esiste più.

Elias Canetti

 

Cosa Positiva/Negativa del 2018

Beh quest’anno ho imparato una grande lezione, ho capito che è importante seguire il proprio obbiettivo e sopratutto lasciar perdere ciò che ti accorgi non essere più importante per te.

Sono sempre stata convinta di poter fare tutto (dal punto di vista degli impegni) ma nel 2018 mi sono resa conto che le strade importanti per me si contano sulle dita di una mano.

E ho intenzione di seguirle nel 2019.

Obbiettivi per il prossimo Anno

Questo, focalizzarmi su ciò che è importante, sopratutto seguire le strade che rappresentano quello che voglio fare nella vita sopratutto dal punto di vista lavorativo.

Bene!

E voi? Come è stato il vostro 2018 ? E’ stato un anno da ricordare? Un anno che vi ha insegnato lezioni importanti? O una anno di transizione?

Noi ci leggiamo prestissimo!

Elisa

 

 

 

Cose del Mese – Ottobre!

Buon giovedì cari ragazzi/e!

Oggi, in questo nebbioso mercoledì, sono qui per il nostro comodo appuntamento fisso ovvero “le cose del mese”.

Come saprete già questo è il tipo di articolo in cui vi parlo di quello che è stato il mese precedente, in questo caso ottobre, a ruota libera passando dai film del mese, alle applicazioni, alle varie scoperte, insomma vi scrivo come se ci stessimo prendendo un caffè assieme parlando di tutto.

Quindi mettetevi comodi, anche perché oggi la vedo piuttosto lunga gente, e iniziamo subito!

 

Film del Mese

Ad ottobre, come non succedeva da parecchi mesi, mi sono vista un numero cospicuo di pellicole alcune mi sono piaciute, come quelle sopra altre no.

Non so se parlarvi anche di quelle che non mi sono piaciute, magari ve ne parlo in breve più avanti, comunque fra tutti i film che ho visto questi quattro (i due che mi sono piaciuti e quelli no) sono quelli che mi sono rimasti più impressi quindi ve li cito.

Dato che ottobre è il mese della paura e del mistero (si fa per dire, perché è anche il mese dei maglioncini e degli stivali alti se è per questo) ho voluto anche io gustarmi qualche titolo pauroso.

Ne ho visti alcuni, ma nessuno mi è piaciuto più di tanto e alla fine sono ricaduta su quello che per me è un must, sto parlando de “Chiamata da uno Sconosciuto” un film remake del 2006 diretto da Simon West.

Come vi dicevo è un remake di una pellicola del ’79 intitolata “Quando Chiama uno Sconosciuto” diretta da Fred Walton, ma oggi parleremo del remake del 2006.

Ho una storia interessante con questo film, dovete sapere che io guardavo film thriller fin da quando ero piccola, thriller perché horror sanguinosi mi davano fastidio fin da piccola non paura semplicemente disgusto.

Comunque, non so quante volte da piccola insieme alla mia famiglia vidi “Chiamata da uno Sconosciuto” ma non vidi mai il finale, per qualche oscuro motivo avevo troppa ansia accumulata dalla tensione per avere il coraggio di vedere il finale.

Perché questo film si basa tutto sulla tensione, tutto.

Mostra le vicende di una giovane babysitter che si ritrova una sera a tenere d’occhio ai figli di una coppia che decide di trascorrere la serata al ristorante, dopo aver messo i bambini a letto il telefono inizia a squillare e lo farà molte volte durante la serata. Da questo film nasce la domanda tormentone che è “Hai controllato i bambini?” domanda che la voce maschile sconosciuta continuerà a fare a Jill la ragazza per tutta la sera. La giovane si renderà conto di non essere sola in casa.

Jill è interpretata Camilla Belle, in alcuni momenti, rivedendolo anni dopo, mi sono resa conto che la recitazione di Camilla è un attimo titubante ma in linea di massima è brava nel suo ruolo.

Non è uno dei migliori film che abbia mai visto, assolutamente ma a livello di tensione che riesce a farti provare durante l’intera pellicola è da ammirare secondo me.

Ci sono alcune scene in cui si sente davvero in fiato in gola e non tutti i thriller che giocano su questo elemento riescono a renderlo così bene.

Poi, la storia non è molto originale ma è ambientata in una villa enorme e questo fatto contribuisce in qualche modo ad aumentare l’ansia dello spettatore perché è un luogo immenso e il pericolo potrebbe essere ovunque.

Il finale non è nulla che rimane particolarmente impresso poi, avrei potuto vederlo anche da piccola a questo punto chissà cosa mi credevo.

E’ nata anche una specie di leggenda/creepypasta che prende le sembianze di questo film ma non saprei dirvi se l’idea del ’79 è tratta da questa storia o al contrario la leggenda prende ispirazione dal film.

Comunque un po’ per i ricordi correlati a questo film e un po’ per il fatto che è un buon film basato sulla tensione è un titolo must per me.

Voto: 7

Passiamo al secondo, il famosissimo “The Rocky Horror Picture Show”, l’ho visto per due ragioni fondamentali, la prima perchè Denise (ovvero LastanzadiPluffaCalderone) che seguo anche su Instagram ne parlava e mi ha fatto venire voglia di andare a guardarmelo e seconda ragione, perché negli ultimi giorni di ottobre sentivo in giro sempre le canzoni del musical.

Quindi ho detto “ah niente, bisogna che vada a vedermelo”.

Avevo, qui arriva la nota imbarazzante, solo visto dei pezzi del Rocky Horror, non lo avevo mai visto tutto intero, era per me come quei film o libri classici di cui avete sentito sempre parlare ed è come se gli aveste già visti tempo prima.

Le canzoni del Rocky sono molto belle, senza parlare del carisma dei personaggi è tutto esagerato, a volte mi sono ritrovata seguendo il filo della storia a pensare “woo cosa?” ma arrivata in fondo tutto ha riacquistato senso.

E’ un film particolare senz’altro ma questo è risaputo, è incentrato sulla libertà in generale ma sopratutto quella sessuale non dimentichiamo che essendo uscito negli anni ’70 una pellicola del genere era considerata scioccante per un pubblico puritano.

Il mio personaggio preferito fra tutti penso sia Riff Raff ma anche Columbia mi sta molto simpatica.

Certo poi il personaggio padrone della scena rimane Frank-N-Furter interpretato da Tim Curry che cattura l’attenzione ed è in un certo modo quello che innesca la scia di eventi che accadono al castello.

Frank-N-Furter è una figura molto interessante perchè è un uomo pansessuale, è inoltre un uomo che all’epoca vestendosi da donna “prendeva in giro” la maschilità del classico uomo etero quelle immagini di cui abbiamo piene le scatole dell’uomo tutto d’un pezzo che è un pezzo di legno ed è il prototipo dell’eroe di cui la gente ha bisogno.

Questo film è un grande schiaffo in pieno volto alla moralità bigotta di una volta insomma, ma non solo per Frank-N-Furter che spinge due giovani prossimi al matrimonio a tradirsi, che uccide Eddie, che maltratta tutti anche per molti altri fattori.

Questo film parla della propria diversità e di come andare d’accordo con essa e farla diventare parte di noi apprezzando se stessi per quello che si è.

Insomma, è un film da vedere assolutamente almeno una volta nella vita e nel mio caso non solo.

Le mie canzoni preferite sono direi There’s a Light (Over at Frankenstein Place), Hot Patoodie e The Time Warp.

Voto: 7

Ok, ora arriviamo alle note dolenti.

Due film che sono simili (capirete fra qualche riga cosa intendo) a quelli di cui vi ho appena parlato ma che non mi sono piaciuti.

Partiamo da quello che c’entra in modo evidente con i due precedenti ovvero The Rocky Horror Picture Show: Let’s Do The Time Warp Again.

Come avrete intuito questo è il remake di The Rocky Horror Picture Show come lo conosciamo noi.

E’ un remake del 2016 diretto da Kenny Ortega, distribuito da FOX.

Quali sono i motivi per cui non mi ha convinta?

Il fatto che hanno scelto Laverne Cox per interpretare Frank-N-Furter e questo è un travestito non un transessuale, Columbia non dovrebbe essere una che si mette a fare la ragazzina cheerleder danzatrice di tip tap e si fa andare bene la situazione dovrebbe essere una outsider, una più buffa e maldestra.

Io adoro Laverne Cox, ma qui proprio non c’entra niente per la motivazione in alto.

Devo difendere le canzoni però, a parte qualcuna che non è resa benissimo, la maggior parte non è riadattata male.

Altro film che non mi ha convinta è un film prodotto da Netflix, ve ne parlo brevemente ed è Sono la Bella Creatura che Vive in Questa Casa.

Parla di un’infermiera che deve andare ad abitare in una vecchia casa per assistere un anziana scrittrice, succederanno fatti strani legati ad una ragazza che abitava nell’800 fra quelle mura ed è morta proprio lì.

La regia è di Oz Perkins figlio dell’attore Anthony Perkins.

Ci sono molti tempi morti in questo film, alcune scene mostrano una regia creativa ma molte altre sono inutili.

Alla fine di un film di un ora e mezzo più o meno sembra di essere lì a guardare lo schermo da 20 giorni.

L’unica cosa che si capisce in questo film è che Lily è antipatica come le zanzare in estate, è schifata dalla muffa, è schifata dai libri gialli (forse dai libri in generale), è superficiale come nulla al mondo e la sua ipotetica morte (perché non si capisce) non turba poi più di tanto.

Non si capisce quasi niente in questo film, non perché non abbia una trama semplicemente viene seguita a pezzi e alcune scene non fanno capire bene cosa succede, ci sono sempre questi pezzi in cui si vede la ragazza morta nell’800 su uno schermo nero che si dissolve così a caso.

C’è una cosa che mi irrita nei film, quando non si capisce se le scene sono allucinazioni o sono realtà e non viene mai chiarita questa cosa.

Non mi è piaciuto quasi niente di questo film, a parte come vi dicevo qualche gesto di regia interessante e l’idea di sovrapporre l’anziana scrittrice ormai in attesa della morte su proprio letto a quella di lei nell’atto da giovane di scrivere, quelle scene sono belle.

Serie tv del Mese

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Lo sapevate che sarebbe arrivato questo momento, è uscito ad ottobre Stranger Things 2 , avrete visto così tanti commenti e notizie in giro che per ora non vi dico nulla, lo faccio anche per altri due motivi, uscirà a brevissimo arriverà Parliamone qui sul blog e devo ancora finire di vederlo.

Voglio gustarmelo stavolta perché la prima stagione l’ho divorata in un giorno per poi ricordarmi abbastanza poco e per la seconda voglio farmi durare gli episodi più a lungo (sì, lo faccio anche per evitare quel senso mi terribile mancanza dopo, ma devo prima o poi decidermi ad andare avanti).

Quindi per ora sono arrivata al quarto episodio e mi sta piacendo molto, io sono una di quelle persone che sostiene con fervore che le prime stagioni (almeno la maggior parte delle volte) sono migliori rispetto alle altre ma qui devo ammettere che fra le due non so proprio quale scegliere.

La seconda conserva pienamente uno stile anni ’80 curato nei minimi dettagli, incontriamo ancora i nostri cari compagni di avventura, i quattro intelligenti ragazzini che non si può non adorare dai primi minuti.

Incontriamo anche Undici, menomale perché temevo il peggio, e gli altri personaggi legati ai ragazzi quindi anche Nancy, Jonathan, Steve e compagnia.

Ci sono però dei nuovi personaggi sbarcati a Hawkins, fratello e sorella che entreranno a far parte della vita degli altri personaggi che già conosciamo in modo piuttosto burrascoso, ma se i nostri cari vecchi amici devono adattarsi alle novità intanto qualcosa di misterioso e pericoloso sembra essere spuntato nella cittadina che credeva prematuramente di aver terminato la propria avventura nel sottosopra.

Mi sta piacendo da impazzire, speravo di non rimanere delusa e per ora questa speranza non è stata infranta, vedremo con il passare degli episodi se si conserverà.

Ora, parliamo un attimo di una serie televisiva animata che ho visto per la prima volta nel mese di ottobre (anche questa su Netflix) e me ne sono innamorata.

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Sto parlando di Rick e Morty.

Mentre guardavo questa serie ci sono state persone che mi hanno detto “ma guardi i cartoni?”, primo non ci sarebbe nulla di male, secondo Rick e Morty non è un cartone.

Rick e Morty è un misto fra Doctor Who, Futurama e Ai Confini della Realtà.

Questa serie è irriverente, intelligente, divertente ma sopratutto curata e realizzata alla perfezione.

Ci sono tributi e citazioni a una secchiata di film, eventi politici, scienza, videogiochi, cartoni, a tutto insomma.

Rick e Morty negli ultimi mesi ha fatto discutere non per la serie di per se, ma bensì per i suoi fan che (non tutti fortunatamente) si sono dimostrati un gruppo di fanatici misogini, attenzione non tutti ci tengo a sottolinearlo.

Ma alcuni che si sono messi ad offendere le sceneggiatrici, che hanno chiamato la polizia perché non riuscivano ad ottenere la salsa Szechuan in vendita limitata dalla catena di fast food McDonald’s e che suppongono fermamente che “questa serie sia solo per persone super intelligenti” non tendendo conto del fatto che loro stessi si etichettano come super intelligenti e poi vanno a sbraitare ad un povero cameriere disperato in orario di chiusura.

Rick e Morty come vi dicevo su è una serie intelligente, per i riferimenti che fa, per i collegamenti che ci sono all’interno e per l’elaborato universo di Rick ma questo non significa che possa essere vista solo da una fetta di pubblico, sia chiaro.

Detto questo, vorrei descrivervi di cosa tratta la serie brevemente.

La serie ci narra le avventure di Rick, grande anziano scienziato nonno di Morty, che viaggia nello spazio, inventa, crea, distrugge e combina casini nell’universo.

Ci sono anche altri importanti personaggi nella serie, come Beth figlia di Rick che prova una grande ammirazione nei confronti del padre ma non riesce a perdonarlo fin in fondo per averla abbandonata da bambina, Summer figlia di Beth, adolescente parecchio sarcastica che a volte per fortuna salva la situazione e Jerry marito di Beth, che invidia e mal sopporta Rick ma per un motivo o per l’altro si ritrova spesso con lui.

Insomma ragazzi questa serie è bella, ma bella forte.

Cinica, ironica, sarcastica, volgare, spiritosa, geniale, le ha tutte quindi se ancora non avete avuto modo di guardarvi almeno una puntata rimediate subito!

Io ho già terminato le tre stagioni, di cui la terza uscita il 5 novembre su Netflix e ne sento già la mancanza.

 

Canzoni del Mese

Questo mese ne ho parecchie e tutte (quasi tutte) non attualissime vi avviso ma ahimè ho un debole per le canzoni pseudo-retrò in questo periodo.

American Pie – Madonna

Havana – Camila Cabello 

Non impazzisco per questa artista ma la canzone sopra è incredibilmente orecchiabile e mi ha conquistata.

AC/DC – Thunderstruck

Light My Fire – The Doors

Mrs. Potato Head – Melanie Martinez

Cosmetico del Mese

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Fonte: https://nudelipdiaries.com/2017/06/02/may-2017-favourites/

Ok, anche di questo prodotto devo parlarvi e lo farò il prima possibile con un articolo dedicato con tutti gli swatches vari ve lo prometto.

Anche perché vi ho messo l’immagine del colore che utilizzo di più e che al momento mi piace di più ma ho quattro colorazioni e vi parlerò di tutte e quattro non temete.

Comunque il prodotto è la tinta labbra Liquid Catsuit di Wet N Wild.

Il colore che vedete in foto è un marroncino caldo chiamato Give Me Mocha ma ci sono anche altre colorazioni, molto varie fra loro, da quelle più nude a quelle più accese.

Come scritto prima ve ne parlerò meglio a breve ma posso dirvi che mi sono arrivate da poco e sto adorando queste tinte, mi piace molto questo genere di prodotto anche se in Italia si trova ma non tanto quanto all’estero.

Queste tinte sono parecchio economiche, dato che di solito una tinta costa sui € 12 più o meno, questa costa €4,99 a tinta e le potete trovare sul sito Maquillalia.

A breve la review completa, rimanete connessi/e!

 

App del Mese

Questo mese non ho le idee molto chiare sull’app da citare qui sotto perché non ho scoperto nulla di particolarmente interessante.

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Vi parlerò di Tide che è l’unica più caruccia che ho scoperto.

Dall’icona sembra un’app per il ciclo mestruale, lo so, ma non lo è.

E’ un applicazione che come alcune di cui vi ho parlato in passato aiuta a concentrarsi, ah c’è un gran bisogno di concentrazione, con suoni adatti per esempio la pioggia, il mare, il bar ecc. ecc.

Questi suoni mi piacciono quando scrivo, mi aiutano a focalizzarmi sulla scrittura perché la musica è troppo fastidiosa per me durante il processo di scrittura non riesco a concentrarmi con questa o con gente che parla.

Comunque è perfetta anche per leggere, studiare, pensare, per addormentarsi, c’è un timer da impostare studiato in modo secondo me da non far andare tutta notte l’applicazione se vi addormentate.

I suoni sono ben fatti, al 100% realistici, molto piacevoli.

L’unica pecca e che per ora almeno, ci sono pochi suoni.

Scoperta del Mese

Vediamo…

La scoperta di un remake del The Rocky Horror Picture Show (non lo sapevo), nuove idee interessanti per delle storie (non so come io sia arrivata a questo punto ma sto scrivendo qualcosa come tre storie in contemporanea che per me è tanto), uhh il fatto che esistono gli amplificatori di rete wifi.

Lo sapevate voi? Probabilmente ero l’unica nel mondo a non saperlo, averlo saputo prima avrei avuto una tv collegata a internet da anni!

Citazione del Mese

Nella nostra società, quelli che sanno perfettamente ciò che sta succedendo sono anche quelli che meno riescono a vedere il mondo così com’è. In generale, più si sa, più grande è la delusione: il più intelligente è anche il meno sano di mente.

1984, George Orwell

Cosa Positiva/Negativa del Mese

Ottobre è stato un bel mese e quasi mi dispiace vederlo volare via.

Non che mi sia cambiata la vita ma sono arrivate alcune buone notizie, alcuni nuovi spiragli per obbiettivi che vedevo dispersi nel cosmo ormai quindi è stata un buon mese in generale.

Negativo? Mmm più o meno niente, tutto procede Capitano.

Obbiettivi uhm uhm.. questo Mese

Iniziare a preparare la lista di Natale, sì so cosa state pensando “ma Elisa scusa pensi solo ai regali?”, no non sono così materialista ma sono mesi che sbavo dietro ad alcuni titoli e ad alcune cose e attendo pazientemente Natale per colpire e sbam siamo arrivati people, beh quasi..

Ma devo fare un po’ d’ordine nella mia wishlist..

Sono piuttosto indietro con la scrittura, questo ve aspettavate ditelo, sapendo che ho tre storie in ballo ci si poteva aspettare che fossi in ritardo sulla stesura, non solo per questo se mi conoscete da tempo sapete che sono ritardataria di mio.

Terminare Stranger Things 2, per quanto mi faccia soffrire non resisto devo sapere come finisce e trovare qualcosa con cui rimpiazzare quello e Rick e Morty.

Bene, gente!

E voi? Come avete passato ottobre? E’ stato un bel mese per voi? Sì? No? Ditemi!

A prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cose del Mese – Settembre!

Buon mercoledì cari!

Avrei voluto rifarmi viva prima ma sapete i soliti impegni insomma, è esattamente una settimana oggi che non ci leggiamo, come ve la siete passata, tutto bene?

Oggi, dato che settembre è terminato e aggiungerei finalmente dato che è durato 42 ere geologiche, parliamo delle cose dello scorso mese.

Se siete nuovi qui prima di tutto grazie per aver deciso di unirvi alla squadra, vi sono riconoscente, e secondo la tipologia di articolo delle “cose del mese” è un articolo in cui solitamente io mi perdo a scrivere di quello che è accaduto in modo frivolo, tranquillo, come se stessimo parlando tra amici insomma.

Per tutti quelli che già conoscono i miei sproloqui di inizio/fine mese, bene, eccoci di nuovo qui gente!

Direi di iniziare subito perché come vi ho accennato prima per me (ma penso per tutti) settembre è stato infinito!

Iniziamo!

Film del Mese

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Quando mi metto a sedere a scrivere questo tipo di articolo ripercorro le ultime settimane e pensando ad uno o più film che ho visto in questo caso a settembre scelgo di parlarvi di quello che più mi rimanere impresso, nel bene e nel male.

Se un film non mi rimane impresso non ve ne parlo, anche perché mi ricordo poco di questo.

Il film che ho visto a settembre e mi è rimasto più impresso è Shining diretto da Kubrik, tra l’altro mentre facevo delle ricerche per questo articolo ho letto che l’1 e il 2 novembre questo cult tornerà al cinema in occasione di Halloween.

Posso immaginare cosa state pensando “sei una fan dell’horror e non avevi mai visto Shining?”, “No”.

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Ho sempre voluto vederlo ma per un motivo o per l’altro continuavo a procrastinare, poi una sera che ero a casa da sola mi sono decisa (ottimo momento tra l’altro), anche se devo dirvi una cosa, ultimamente non trovo horror che riescano a spaventarmi, il genere horror in questo periodo non mi spaventa più, quindi non ero impaurita affatto per l’atmosfera.

Le persone accanto a me che l’avevano visto prima della sottoscritta (so che può sembrarvi strano) ma non mi avevano parlato bene di questo film, è un cult e merita di essere visto almeno una volta su questo eravamo d’accordo ma sul giudizio finale non erano entusiaste.

Partiamo dal presupposto che io non sono la persona giusta per giudicare in modo professionale un film e non intendo assolutamente farlo quindi prendete quello che scrivo come un piccolo parere personale.

La trama è piuttosto famosa, tratto da un libro di King, tratto alla larga dato che Kubrik ha modificato molto del materiale primario e per questo King non è rimasto soddisfatto della pellicola finale, l’astio fra King e Kubrik è parecchio conosciuto infatti da Shining in poi King ha sempre l’ultima parola sui film estratti dalle proprie opere.

In breve, uno scrittore, Jack, in pieno blocco accetta di lavorare come custode invernale in un enorme albergo sopratutto per ritrovare l’ispirazione perduta. Porta con se la moglie Wendy e il figlio Danny, giunto all’albergo il direttore gli racconta di un fatto terribile accaduto tempo prima, infatti un vecchio custode aveva ucciso e fatto a pezzi proprio all’interno di quelle mura la moglie e le due figlie. Lui accetta comunque e si trasferisce lì per i mesi invernali, dopo poco la famiglia rimane isolata a causa della neve e del forte gelo,  la mente di Jack inizierà a fargli brutti scherzi.

Allora partiamo con qualche curiosità che avevo visto tempo fa in un documentario (come sono fintamente professionale).

La scena del sangue che inonda la stanza davanti agli ascensori (una delle mie preferite) è stata realizzata in tre riprese ma ci sono voluti molti giorni per trasformare quel liquido in “vero” sangue perché per Kubrik quello iniziale non sembrava affatto sangue, tra l’altro Kubrik è riuscito in qualche modo a convincere la Motion Picture Association of America che quel liquido fosse acqua arrugginita e non sangue perchè non volevano sangue nei trailer.

Che potere persuasivo.

Ultima curiosità che penso sia interessante è il fatto che la stanza maledetta nel libro è la 217 non la 237, ma dai il 17 che novità, hanno dovuto modificarla perché il proprietario aveva paura delle ripercussioni sulle scelte dei clienti più suggestionabili.

Comunque il film mi è piaciuto, non mi sono strappata i capelli però mi è piaciuto, la maestria di Kubrik fa molto ma anche il talento degli attori, Nicholson è perfetto per questo ruolo non avrei immaginato nessun altro a interpretare Jack, vorrei poi spezzare una lancia a favore della Duvall (l’attrice che interpreta Wendy), quando si pensa a Shining si pensa a Nicholson e al suo talento ma non credo sia giusto, secondo me anche la Duvall è stata magistrale, mi è piaciuta molto, tra l’altro veniva trattata male anche da Kubrik, un po’ di rispetto insomma.

Le scene che mi sono rimaste impresse più delle altre sono tre, quella del sangue che inonda la stanza partendo dall’ascensore, è una delle scene migliori secondo me, è arte allo stato puro, ha mille significati ognuno più forte dell’altro, un po’ come tutto il film.

La seconda è quella della stanza 237, in cui Jack entra e incontra una donna nuda nella vasca, questa si alza, lo raggiunge e si baciano. Alzando lo sguardo lo scrittore si accorge che la donna non è così avvenente e giovane come la vede lui ma nello specchio appare vecchia, piena di macchie orribili, deformata insomma diversa. Lui comincia ad allontanarsi e lei segue la telecamera producendo una risata tetra e inquietante.

Ultima scena tra le mie preferite e quella di Jack che raggiunge il bar e incontra un barista misterioso, inizia a parlare con lui e lo fa in modo tetro, in quel momento qualche brivido mi è venuto lo ammetto.

Punti negativi, la fine di Jack.

Lo so che vado contro corrente ma la fine di Jack proprio non mi è piaciuta, la scena di lui con questa musichetta che più che un horror ricorda un film comico e non c’entra niente con l’atmosfera del film, no.

Ho letto poi un articolo che afferma che Shining è il film più spaventoso di tutti seguito da L’Esorcista, per me assolutamente no, Shining è permeato dall’inizio alla fine di un atmosfera tetra e inquietante con uno sbalzo ogni tanto di paura ma il più spaventoso no, stessa cosa per L’Esorcista che per quanto mi riguarda invece provare paura provoca risate per un tot minuti.

Ok, ne ho parlato fin troppo, forse dovrei farci un articolo a parte, ditemi se vi interessa!

Voto: 8

Serie Tv del Mese

 

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Sì, ho ricominciato a vedere AHS, sono ripartita dalla prima stagione perché non mi ricordo niente.

Non so se vi ho già parlato in precedenza di AHS, mi sembra di sì, forse ve lo avevo nominato qualche volta.

Comunque erano mesi che sentivo la voglia di ripartire dalla prima stagione e riguardarmi bene tutti gli episodi, la prima è una delle migliori per me.

Ero arrivata tempo fa, andiamo indietro di qualche anno, alla quarta per poi fermarmi, l’avevo vista tutta quando usciva ogni settimana su Sky, poi finita quella e dopo essere venuta a conoscenza che avevano tolto Jessica Lange per Lady Gaga ho detto no, non mi va di vedere quella nuova.

Sia chiaro, mi piace Lady Gaga ma come cantante.

Comunque, la quarta Freak Show mi era piaciuta tutto sommato, il finale mi aveva soddisfatta molto e conservo un buon ricordo in generale.

La prima, quella che ho finito di vedere Murder House rimane una delle mie preferite, una di quelle più riuscite.

Ora mi attende la seconda Asylum, che ai tempi trovai leggermente stramba, poco proprio, da quel che ricordo ad un certo punto forse per la carenza di idee gli sceneggiatori ci buttarono dentro anche gli alieni che non c’entravano una beata mazza.

Vedremo!

 

Canzoni del Mese

“I”, ormai ho rinunciato alla singolarità, è inutile.

Dust Till Dawn – Zayn, Sia

Non è propriamente il mio genere ma l’ho ascoltata per caso in radio un giorno e mi è entrata nel cervello senza andarsene mai più.

Cry Baby – Melanie Martinez

Too Good At Goodbyes – Sam Smith

Love – Lana del Rey

Cosmetico del Mese

Cosa sarà mai? Sì, è quello. Comunque qui ad ottobre, qualche giorno fa ho fatto un ordine cosmetico da Maquillaia perché mi servivo delle cose anche per un regalo e ho preso ovviamente dei prodotti per me, molto interessanti, se dovessi scoprire il mio prossimo cosmetico preferito ve lo farò sapere il prossimo mese.

Per quanto riguarda settembre invece, il mio preferito è un must, un rossetto rosso della Nyx il Mary Janes.

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Un classico rosso che avevo acquistato mesi e mesi fa ma per qualche motivo ai tempi non mi aveva convinta e così lo avevo buttato nel cassetto senza usarlo più di tanto, un giorno l’ho riscoperto e da quel giorno ho imparato ad amarlo.

Di rossi classici ne ho a frotte ma questo è cremosissimo e si stende che è un piacere, io preferisco i rossetti opachi e a quelli lucidi e per questo lo opacizzo con un po’ di cipria trasparente.

E’ un rossetto normalissimo quindi la durata è quella comune, fin a quando non stoccazzate nulla con le labbra dura.

La Nyx non è una marca che amo, ho provato qualche prodotto ma nella maggior parte dei casi mi ha delusa, come il primer occhi che su di me almeno fa cilecca, questi rossetti qui non sono male invece.

App del Mese

Le app del mese sono state due, la prima a sinistra è Loner, un gioco in cui dovete pilotare un aereo utilizzando le dita per spostarlo su, giù a destra e sinistra per non farlo sfracellare contro nulla.

Ma non è un gioco ansiolitico, anzi è fatto apposta per essere rilassante perché per tutto il tempo mentre manovrate questo aliante sentirete una musichetta rilassante e l’atmosfera vi farà sentire come un pilota solitario che solca gli oceani in solitaria anche se siete sopra al divano con una partita di calcio che sfonda i timpani in tv.

La seconda a destra è Wysa, un’applicazione molto particolare, è ancora in beta ma molte persone (e anche io), l’hanno già valutata con il massimo del punteggio e quando sarà al suo massimo splendore potrebbe essere un successo ancora più grande.

Wysa si occupa di voi e dello stress che i problemi quotidiani causano, lo so, non è meraviglioso?

Parla con voi, vi chiede come state, se siete ansiosi, nervosi ecc.

Per ora è tutta in inglese ma non è un inglese difficile, è molto intuitivo, simpatico, comodo e rilassante.

Vi propone addirittura degli esercizi per quando siete ansiosi e vi da consigli su come rilassarvi, come mi sarebbe stata utile quest’app a partire da an- ah no aspetta, da sempre.

 

Scoperta del Mese

Questo è stato qui ad ottobre ma ce lo inserisco altrimenti mi dimentico la prossima volta.

Ho guardato Furore letto da Baricco e mi è piaciuto molto, Il Fatto Quotidiano può dargli del narcisista quanto vuole ma è stata una lettura/narrazione godibile che io personalmente ho apprezzato molto.

Certo, è stata una lettura edulcorata, piuttosto passionale da parte di Baricco ma in alcune parti mi ha fatta emozionare e mi ha ricordato il valore delle parole e quanto queste possano descrivere scene di un significato profondo ed estremo, l’ha fatto lui e ovviamente lo ha fatto Steinbeck.

Altre scoperte, beh, ho trovato un paio di anfibi stupendi da Bata peccato che l’ultimo paio me lo abbiano fregato.

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La solita fortuna, non si gioca così con i sentimenti delle persone.

Citazione del Mese

Questo mese mi sono ritrovata più volte davanti questa citazione:

“Io conosco la gente, cambia in un giorno. Elargisce con la stessa generosità il suo odio e il suo amore.”

Voltaire

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Cercherò di essere breve qui, negativa il fatto che settembre pareva non avere fine, infatti ad oggi penso ancora di essere a settembre.

A settembre per una cosa e l’altra ho avuto un sacco di gente per casa, tra lavori dentro, fuori da parte dei vicini sentivo continuamente il martello pneumatico fatto che mi ha provato dei dolori alla testa fastidiosi.

Ma se queste sono le cose negative, andiamo ancora bene.

Positive, non so se è positiva o no ma ho scoperto parecchi nuovi titoli che voglio leggere che ho ovviamente già inserito in whishlist, ah vorrei inventarmi festività a caso.

C’è un canale bellissimo tra l’altro, di una ragazza australiana che adoro, si chiama Sophie Carlon e da settembre ma ancora ora continuo a guardarmi i suoi video ogni giorno, l’adoro.

 

 

Obbiettivi tralallala lo sappiamo

Finire Casa di Foglie, si sta rivelando più complicato del previsto ragazzi, era partito abbastanza tranquillo come libro ma ora si sta scatenando.

Ho recuperato anche la copia cartacea, per seguire meglio perché altrimenti mi perdo.

Ovviamente vi saprò dire! Spero di finirlo perchè sono mesi che vado avanti ma un po’ l’ho sospeso, un po’ vado lenta perché sto leggendo altro e poi ci vuole attenzione quando si legge Casa di Foglie quindi non sempre riesco a proseguire.

Bene, questo era tutto per il mese di settembre!

E il vostro? Come è andato? Bene? No? Ditemi!

A prestissimo!

Elisa

 

 

 

 

 

 

 

Cose Estive

Buon giovedì gente! 

Finalmente sono tornata, le vacanze sono finite ed è tempo di riprendere la routine, a dire il vero la mia routine è già cominciata da una settimana ma dettagli!

Che bello essere tornata, non vedevo l’ora di riapparire fra voi con nuovi articoli e riprendere a scrivere su WriThings.

Vi piace la nuova veste grafica? Vi fa simpatia?

Ho pensato, “con quale articolo è meglio riprendere?” e la risposta è stata “ovviamente le cose dei mesi passati di cui non ho scritto nulla”.

A proposito, come avete trascorso queste vacanze? Spero nel modo migliore, io non ho fatto nulla di esaltante ma ne ho decisamente approfittato per rilassarmi e dedicarmi ogni tanto alla sistemazione di vecchie cose lasciate in sospeso.

Comunque, per un solo mese mi dilungo a scrivere per ore figuriamoci oggi che devo riassumere i fatti di due mesi, iniziamo subito altrimenti questo rischia di essere il ritorno più prolisso mai esistito.

Iniziamo!

Film Estivi

 

Le pellicole che ho visto a luglio e agosto non mi sono dispiaciute in generale, fra tutte quelle che ho visto ne ho selezionate tre, quelle che per qualche motivo mi sono rimaste impresse.

Partendo da sinistra, Creed – Nato per Combattere, per la regia di Ryan Coogler l’ho visto attorno alla fine di luglio se ricordo bene e mi ha lasciato un ricordo piacevole, secondo me è un film da vedere se vi piace il genere ma anche no.

E’ uno spin-off della saga di Rocky Balboa, io non ho visto tutti i film appartenenti a questa saga, anni fa ho visto i primi due e alla larga conosco la trama dell’intera saga ma ero interessata a Creed, mi ispirava molto e avevo sentito opinioni molto positive.

Dunque di cosa parla questo film?

Come avrete intuito dal titolo il protagonista di questo spin-off non è Rocky bensì Adonis Johnson (Michael B. Jordan) il figlio illegittimo di Apollo Creed storico avversario di Rocky.

Ho apprezzato molto il fatto che il protagonista non fosse Rocky, non perché non mi piaccia ma penso abbia fatto la sua storia e Stallone è piuttosto anziano per interpretare un Rocky in azione ormai, non voglio nemmeno immaginarmelo in un ipotetico match ora.

Comunque qui Rocky è un personaggio che emoziona molto, si occupa di allenare Adonis che viene additato da tutti perché ognuno si aspetta delle grandi esibizioni da lui, grandi vittorie essendo figlio di un campione come Creed e lui soffre molto per questo peso che deve portare.

All’inizio Balboa rifiuta di allenarlo perché dice di aver chiuso con il pugilato ormai ma successivamente si convince e lo allena duramente, si scoprirà poi che Rocky è malato di tumore e Adonis gli fa promettere di lottare contro questa terribile malattia e lui lavorerà duramente per allenarsi e battere un avversario inglese piuttosto forte, un mach molto importante per Adonis che spera di dimostrare di valere quanto suo padre.

C’è una scena che mi è rimasta particolarmente impressa, ovvero la rielaborazione della famosissima corsa in Rocky II il film del 79′, l’ho trovata emozionante, certo quella originale non si batte ma è interessante come l’hanno resa, adattandosi allo stile di Adonis insomma.

E’ rielaborata in questo modo:

https://www.youtube.com/watch?v=4zdIpXJlM8A

Insomma mi è piaciuto questo film, generalmente non sono un’amante degli spin-off che a volte macchiano la buona memoria che si ha di una pellicola qui è stato fatto un buon lavoro invece.

Devo anche ammettere che essendo una ammiratrice del pugilato come sport questo film mi ha appassionata, ma non solo per questo, per tutto il film si avverte la forte voglia di rivincita del personaggio, un emozione crescente che sfocia nell’ultimo match del film quello più importante.

Voto: 7/8

Procediamo, il film centrale è Hush – Il terrore del silenzio per la regia di Mike Flanagan.

Ovviamente non poteva mancare un film horror, più thriller che horror a dire il vero, uscito nelle sale nel 2016 distribuito in Italia da Netflix.

Questa pellicola l’ho vista verso la fine di agosto e mi ha piacevolmente sorpresa, certo non è diventata il mio punto di riferimento (cinematograficamente parlando) e siamo parecchio lontani ma in linea generale se avete voglia di guardare un film thriller/horror godibile e originale sotto alcuni punti di vista questo è una buona scelta.

Come personaggio principale abbiamo Maddie (Kate Siegel), una giovane scrittrice diventata sordomuta a causa di una meningite batterica a 13 anni, vive sola in una grande casa in campagna in cerca dell’ispirazione per proseguire la stesura del suo libro.

Qui entra in scena un elemento piuttosto originale, già utilizzato certo ma comunque degno di nota e manovrato bene.

Essendo Maddie sordomuta in alcuni momenti della pellicola non c’è alcun suono, come se il regista volesse farci provare quello che prova la protagonista.

Questo elemento comincia ad inquietare quando una sera vediamo la vicina di Maddie, Sarah (Samantha Sloyan) battere disperatamente la porta-finestra della casa della giovane in cerca di aiuto essendo questa inseguita da un uomo mascherato.

Maddie per evidenti motivi non riesce a sentirla e Sarah muore a pochi centimetri dalla vicina, da lì a poco, l’uomo accorgendosi della disabilità della giovane approfitta della situazione e entra in casa per rubarle il telefono, collegato con il pc.

Da lì in poi, per tutta la notte, l’uomo continuerà a terrorizzarla mentre Maddie cercherà di restare aggrappata alla vita con le sue forze.

L’unico forse più grande punto negativo di questo film è il fatto che io a metà film avevo già capito chi dei due sarebbe sopravvissuto, non perché il film lo faccia intuire ma forse dopo aver visto così tanti di thriller di questo tipo quando vedi un assassino non così freddo come sembrava all’inizio ti immagini già la fine.

Non ne ero certa ma me lo immaginavo.

E’ un film che gioca molto sulla tensione che riesce a creare, alcune scene sono piuttosto violente e c’è un po’ di sangue ma nulla di esagerato, come vi dicevo la tensione fa tanto, il fatto di non sentire nulla in alcune scene per diversi secondi fa salire sempre più l’ansia di un qualcosa che arriverà a breve e il regista è anche piuttosto bravo a non far mai arrivare una scena quando te la aspetti, la porta sempre avanti.

Mi è piaciuto anche il fatto che non ci si basa su jump scare a caso, io mal sopporto quando un film horror/thriller si basa su questo perché è uno spavento non di tensione o uno spavento degno di un film horror ma un momento che ti spaventa per finta perché tutti prendono paura per un suono acuto buttato là a caso.

Qui ogni tanto il volume sale ma non sono veri e propri jump scare.

Mi è piaciuto, mi ha tenuta compagnia e non è certo uno dei thriller peggiori che abbia mai visto.

Voto: 7

Abbiamo quasi finito la sezione film gente, sola la parentesi film, l’ultimo che mi sento di menzionare è Il Duello, per la regia di Kieran Darcy-Smith.

Perché ve ne parlo? Perché a distanza di un mesetto ogni tanto penso ancora a questo film, ero indecisa se parlarvene o no perché non è uno dei film migliori che abbia mai visto ma mi è rimasto talmente impresso che mi sono decisa a dire qualcosa su questa pellicola.

E’ un film western, genere in cui io sono ignorante come una cozza morta, ho visto qualcosina ma non ne so molto.

Dunque, trama, siamo nel Texas del 1887, Abraham Brant (Woody Harrelson) soprannominato “Il predicatore” è una personalità di spicco della cittadina di Monte Hermon, ad un certo punto in paese arriva un ranger di nome David Kingston (Liam Hemsworth) che viene mandato da un importante esponente messicano, (essendo Monte Hermon una cittadina di frontiera che confina con il Messico) a causa di alcuni macabri ritrovamenti di cavalieri uccisi e buttati nel fiume, fiume che porta i cadaveri a riva.

David arriva in paese con sua moglie Marisol, il ranger farà la conoscenza di Abraham e riconoscerà in lui l’uomo che uccise suo padre quando lui era piccolo, da lì in poi si verrà a conoscenza di fatti strani che legano Abraham al suo soprannome e ai macabri ritrovamenti.

Cosa c’è che non va in questo film? Principalmente David e Marisol per quanto mi riguarda, senza contare il potere “divino” di Abraham.

Dunque, Marisol viene manipolata da metà film in poi e adios è persa, che può anche essere plausibile non dico di no ma non si capiscono i motivi, le viene fatto il lavaggio del cervello da Abraham ma prima di questo non si spiega il motivo per cui improvvisamente odi il marito e non voglia più vedere nessuno se non Abraham.

David ha un modo di agire stupido in alcune circostanze, un modo poco plausibile, insomma Abraham ha ucciso suo padre, sta soggiogando sua moglie, il ranger ha la certezza che i cadaveri ritrovati siano colpa sua eppure passa i giorni o perso da qualche parte o a spiarlo da lontano senza fare nulla anche di fronte all’evidenza.

C’è una scena davvero frustrante, Marisol si ammala e inizia ad essere soggiogata dal predicatore eppure lui le da un bacio sulla fronte mentre lei lo prega di non andare via, anche perché quando lui se ne va arriva Abraham a farle il lavaggio del cervello, ma lui non la ascolta nemmeno, si prende su e se ne va.

E’ tutto sbagliato nel rapporto fra questi due.

Altro punto negativo è come dicevo il potere “divino” di Abraham, lui è un predicatore sotto tutti i punti di vista che fa il lavaggio del cervello a tutti voi direte “beh avrà una gran personalità, delle giuste argomentazioni” sulla personalità non c’è male, sulle argomentazioni no.

E’ difficile da credere che la gente di questo paese si sia fatta soggiogare da uno che in una specie di messa cristiana fa passare dei serpenti e li innalza al cielo dicendo cose assurde mentre tutti mugugnano parole bizzarre, questo è quello che soggioga tutti? Ma per favore.

E’ un film piuttosto violento, ci sono scene crude di violenza fisica e psicologica, forse sono queste scene che me lo hanno fatto tenere in mente perché per il resto non c’è molto da ricordare.

La regia non è da buttare, anzi, qui non c’è un problema di fotografia, costumi o regia è proprio la realtà di un personaggio, quanto è plausibile.

Voto: 6 –

 

Serie Tv dell’Estate

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Avevo iniziato a vedere questa serie tv quando era appena uscita anni fa (2014), poi l’ho abbandonata dopo la fine della prima stagione ora mi sono rivista tutta la prima stagione e conto di proseguire.

Sto parlando di Masters of Sex, serie tv di quattro stagioni creata da Michelle Ashford.

Scrivo già il numero preciso delle stagioni perchè nel 2016 la serie è stata cancellata dalla Showtime.

Mi è dispiaciuto davvero molto, è una serie ispirata a fatti reali che narra le vicende dei pionieri della rivoluzione sessuale William Masters (Michael Sheen) e Virginia Johnson (Lizzy Caplan).

Di cosa tratta?

Nell’America degli anni ’60, William Masters, un brillante scienziato piuttosto freddo sentimentalmente, e Virginia Johnson, una psicologa e madre single in anticipo sui tempi, conducono uno studio controverso che li condurrà da un ospedale universitario del Midwest alla copertina di Time. Assecondati da Betty, una prostituta, e dai dottori Austin Langham ed Ethan Haas, questi pionieri stanno per insegnare a se stessi e all’America a godersi il sesso e scoprire senza sensi di colpa le meraviglie dell’intimità.

Mi piaceva già ai tempi questa serie e riconfermo le mie vecchie opinioni, è realizzata con cura e ricostruisce la classica ambientazione degli anni ’60 in maniera eccellente.

Tutti i personaggi in questa serie hanno una forte personalità, delineata molto bene, ognuno ha un determinato carisma grazie agli attori che li interpretano e anche agli sceneggiatori.

Trovo molto interessante il tema trattato sopratutto per il periodo in cui i fatti avvengono, si scoprono per la prima volta fatti importanti del corpo femminile non ignorato fino a quel tempo certo ma comunque meno scoperto sotto il profilo intimo rispetto a quello dell’uomo.

Non vedo l’ora di proseguire e guardare la seconda stagione, sono molto curiosa nonostante la cancellazione che brucia ancora, maledizione.

Canzoni dell’Estate

Questa estate ho ascoltato di tutto, qualsiasi genere immaginabile.

Mandela Day – Simple Minds

Don’t Hurt Yourself – Beyoncé

When You Love Someone – James TW

Still – Daughter

Cosmetico dell’Estate

 

Il prodotto must almeno per il mese di agosto per me è stato un rossetto (nuova stagione, zero novità insomma) ovvero il numero 745 della Max Factor, Burnt Caramel.

Guardandolo penserete “Elisa questo colore non è da te” considerando il fatto che i rossetti di cui vi parlo sono sempre di colori piuttosto accesi, lo so ma misteriosamente nel mese di agosto mi esplosa la voglia di indossare solo rossetti nude.

Quando li indossavo almeno data la calura, per l’estate ho preferito colori nude come questo appunto che è un marroncino naturale che dona molto sulle labbra.

Adoro i rossetti della Max Factor, non solo i rossetti a dire il vero è un marchio che mi piace molto in questo momento sto utilizzando un fondotinta della Max Factor che ho acquistato da poco e mi sto facendo un parere, appena avrò le idee chiare vi farò sapere!

E’ un classico rossetto quindi la tenuta è standard non secca le labbra anzi è molto cremoso quasi come un balsamo labbra, un altro punto positivo dei rossetti nude è il fatto che ci si può permettere di non stenderlo benissimo perché non si nota, cosa che non si può fare con i rossetti dai toni più accesi.

I nude generalmente sono più veloci, più semplici da mettere se si va di fretta dipende anche dal gusto personale ovviamente a me piacciono i colori accesi ma se sono rossetti a volte sono più difficili da gestire sulle labbra a meno che non siano tinte.

App dell’Estate

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Su questo non ho dubbi, l’app della mia estate è stata Not Not.

E’ un giochino molto simpatico, dipende dai punti di vista, che consiste nel manovrare un personaggino su un cubo e seguire gli ordini scritti sul cubo per esempio “su, giù, destra, non sinistra, non non giù ecc. ecc.” il problema è che si ha un tempo molto breve per agire ed è facile confondersi e mandare l’amico sul cubo a schiantarsi contro un muro, il mio si è schiantato talmente tante volte che vive per curare i suoi traumi cranici.

Intrattiene molto, d’estate è stato perfetto in alcuni casi, man mano che si sale con i livelli gli ordini sul cubo cambiano per esempio ci sono dei colori ai lati e la scritta che appare è “verde, giallo, blu, non giallo ecc. ecc.”, è un giochino ben fatto!

 

Scoperta dell’Estate

Beh oltre al fatto che sto imparando ad usare Photoshop, si farò grandi cose, e oltre ad avere scoperto che esiste l’epistolario di Virginia Woolf tradotto da Einaudi e suddiviso in più volumi non penso di aver scoperto un granchè.

Se avessi scoperto qualcosa di eclatante gli avrei scattato una foto e controllando e ricontrollando non vedo nulla di ché, pensavo fosse stata più interessante la mia estate.

Citazione dell’Estate

Nella teoria della relatività non esiste un unico tempo assoluto, ma ogni singolo individuo ha una propria personale misura del tempo, che dipende da dove si trova e da come si sta muovendo.

– Stephen Hawking

Cosa Positiva/Negativa dell’Estate

Iniziamo con quelli negativi, a parte la calura opprimente che mi rendeva nervosa come un bufalo pronto ad attaccare e al fatto che durante le settimane in cui sono stata in ferie ho fatto ben poco di quello che mi ero appuntata di fare e che le prossime vacanze saranno fra quattro mesi più o meno, a parte questo l’estate non è stata malvagia diciamo.

Mi sono rilassata, ne ho approfittato per vedere persone che non vedevo da varie ere geologiche, ho apprezzato tutto diciamo anche perché quando lavori e hai l’opportunità di fare una pausa questa te la godi molto di più.

Con tutto l’affetto però, sono felice che l’estate sia metaforicamente terminata perché non vedevo l’ora arrivasse questo periodo dell’anno che mi rende euforica senza motivi apparenti quindi grazie estate ma adesso vai anche che hai rotto abbastanza, grazie.

Obbiettivi per il Prossimo (Ormai si sa che sono in ritardo si, si) Ormai questo Mese

Settembre è il mese dei buoni propositi, un po’ come dicembre o gennaio insomma quando si pensa che il nuovo anno sarà una valle di gioia e tutto ciò che non funzionava prima ora funzionerà (e pensare che io mi definisco ottimista).

Anche io mi sono fatta dei propositi, a dire il vero uno ma non penso vi possano interessare però se proprio volete ve li dico.

Cercare di non rimandare i miei ex-propositi che sto mandando avanti cercando di fare finta che non esistano.

Bene!

Questo era tutto per riassumere questa estate che è stata all’insegna dell’ozio in alcune giornate e della vitalità in altre, è stata un’estate particolare insomma.

Come è stata la vostra estate?

E’ bello essere tornata.

A presto!

Elisa