Cose del Mese – Aprile

Buon martedì! Come state?

Spero che il clima controverso non vi abbia fatto ammalare come è successo a me, di nuovo, anche se non è l’unico problema di questo tempo instabile purtroppo.

Oggi appuntamento delle cose del mese veloce, come gli ultimi due, perché aprile sta sfuggendo nella nube del tempo e ad essere sincera non ho scoperto cose incredibili.

Facciamo un attimo di recap caruccio senza pretese, un attimo in cui finalmente mi siedo e ripenso, con la calma piatta nel cervello e il vuoto totale, a ciò che è accaduto nello scorso mese.

Iniziamo!

Serie tv

Lucifer.jpg

La serie del mese è stata senza alcun dubbio Lucifer, a parte che in pochi giorni ho guardato tutte le tre stagioni e mi sembra di essere entrata in un loop temporale in cui lo sfondo era Lucifer appunto. Perché è successo di tutto ad aprile, sono iniziati gli impegni che vanno avanti ancora ora, mi sono ammalata (la prima volta) e sono stata malissimo per un otite, e in tutto questo c’era questa serie, il mio unico pilastro nel disastro, carina la combo di parole.

Negli scorsi giorni tra l’altro è uscita su Netflix, che ha acquistato la serie dopo l’annunciata cancellazione da parte di Fox, la quarta stagione che io non ho ancora visto.

Allora in cosa consiste Lucifer? E’ una serie incentrata su Lucifero che scende sulla Terra, a Los Angeles, nei panni di Lucifer Morningstar proprietario di locale, suonatore di piano e uomo dal carisma innato, ovvio è Lucifero.

In seguito alla morte di una sua conoscenza Lucifer passa in un qualche modo ad investigare al caso fino a quando non fa la conoscenza della detective Chole Decker, giovane donna con una bambina e ardua lavoratrice, da lì in poi i due inizieranno a diventare partner nelle investigazioni. Ci saranno anche la comparsa di angeli, esseri celesti, peccatori e altri riferimenti biblici nel mentre.

E’ una serie carina e quando dico questo intendo che è quel tipo di serie tv che si può guardare quando si ha l’influenza o quando si sta facendo altro o ancora se ci si vuole rilassare dopo una giornata spossante, perché è leggera (con qualche momento drammatico) ma attenzione è comunque ben costruita quindi è fatta bene, quindi non sfocia in qualcosa di poco sensato o di stupido. Nel surreale a volte sì, ovviamene tenendo in considerazione il fatto che stiamo parlando di esseri celesti ecc.

Sono felice del fatto che Netflix abbia deciso di salvarla, molto felice.

Documentario del Mese

AAAABfYsiHzZ0-uK-Ra9LA63CmGJrCGiGbsrqeJQQXnfn8GeYrhCOLN4pVxdMGNmCbrpKhuX5wMaBWHdGxrjTg3uY5vr8OAJCpjdQ.jpg

Questo mese sempre qualcosa che c’entra con il diavolo, parliamo di un documentario ovvero Devil at the Crossroads diretto da Brian Oakes.

Conoscevo già molto bene la storia di Robert Johnson perché sono un’appassionata di leggende e di musica non proprio dei giorni nostri diciamo, classica ecco, anzi mi piace proprio la musica di Johnson quindi già conoscevo la sua vita e la leggenda che perseguita il suo nome.

Questo documentario è letteralmente incentrato su questo e sulla vita di Robert in generale, quindi si parla di fatti personali che hanno condizionato la sua vita, si parla molto bene della leggenda e la si mette a confronto con fatti probabilmente reali ma di cui non si ha la certezza.

Se conoscete già bene la storia questo documentario dona comunque degli spunti interessanti e io almeno non ero a conoscenza di alcuni fatti riportati qui.

E’ costruito tramite interviste e animazioni, molto belle e sullo stile anche inquietante, che ripercorrono con più attenzione alcuni fatti salienti.

Si concentra maggiormente sulla leggenda dell’incrocio e dell’incontro con il diavolo ma si parla delle origini di questa leggenda e di come forse anche lo stesso Robert abbia giocato su questa e sull’alimentare ancora di più questa credenza della gente.

E’ ben fatto come documentario e mi è piaciuto, alcuni fatti che magari non si conoscono e non si trovano da nessuna parte su Johnson non ci sono, non perché è mal fatto ma non si conoscono proprio, non si sa nulla di alcuni periodo della vita di Robert.

Canzoni del Mese

Sincerity is Scary – The 1975

A Horse with no Name – America

Cosmetico del Mese

71dzdjkkapl._sx425_.jpg

Devo dire che ad aprile i miei bei rossetti rossi li ho indossati poco ma ho scoperto questo stupendo rossetto di Maybelline, il numero 05 Cruel Ruby, dovrebbe essere uno di quei rossetti matte in polvere ma con formula cremosa.

Tra l’altro ho visto delle immagini di colori bellissimi di questa linea di Maybelline ma non si trovano quasi più in giro non so perchè, sono i classici rossetti del brand ma sono matte (quindi un pochino più secchi ma comunque comodi) e super pigmentati dal punto di vista del colore.

L’unica cosa è, attenzione all’idratazione delle labbra sotto perché se le avete molto secche o altro rischia di diventare un poco disomogeneo.

 

Questo mese l’unica app è stata quella di Audible che ho reinstallato ma come ogni volta non la uso mai abbastanza.

 

Scoperta del Mese

Ho scoperto finalmente Telegram, evviva! Con questo volevo farvi una domanda, so che pochi di voi forse saranno arrivati a questo punto ma, vi farebbe piacere se creassi un canale del blog su Telegram? Potremmo fare qualche sondaggio, qualcosa di carino, non saprei ditemi se può farvi piacere.

Io arrivo sempre dopo in queste cose, come ai tempi antichi (si fa per dire) di Whatsapp, ero l’unica ad avere ancora i messaggi classici, com’è che si dice “a lasciare la strada vecchia per quella nuova si sa quello che si lascia non si sa quello che si trova”, anche se parliamo di app…

Citazione del Mese

“Non bisogna opporre resistenza né fuggire dal problema ma entrare in esso, fare parte di esso, usarlo come elemento di liberazione.”

– Alejandro Jodorowsky

 

Siamo al 21 ma dai c’è ancora un po’ di tempo quindi obbiettivi per questo mese

Ho un sacco di cose da fare necessariamente non prima della fine di maggio, è un mese strano questo perché ogni volta maggio mi sembra infinito ma questa volta vi dirò, non ho questa impressione.

Mi ritrovo in quei periodi in cui l’unica cosa da fare è andare avanti e basta.

Bene!

E voi? Com’è stato aprile? Quali sono i vostri obbiettivi o quali erano per maggio? Fatemi sapere!

A presto,

notes_190131_143522_b6d_1

 

 

 

 

 

 

 

 

LiberTiAmo di Aprile

Buon primo d’aprile ragazzi/e!

Come va? Siete positivi/e per questo aprile? Io sì, finalmente possiamo chiudere i battenti di marzo e avanzare verso vallate più verdi… almeno speriamo.

Oggi parliamo del libro del mese per il gdl, questo titolo sarà in lettura per tutto aprile salvo proroghe.

Non mi dilungo più di tanto perché ormai conoscete la tradizione people, andiamo a vedere subito il titolo!

61zmPPq6kvL

L’Isola di Arturo – Elsa Morante

Casa Editrice: Einaudi

Link all’Acquisto: QUI *

Il romanzo è un’esplorazione attenta della prima realtà verso le sorgenti non inquinate della vita. L’isola nativa rappresenta una felice reclusione originaria e, insieme, la tentazione delle terre ignote. L’isola, dunque, è il punto di una scelta e a tale scelta finale, attraverso le varie prove necessarie, si prepara qui, nella sua isola, l’eroe ragazzo-Arturo. È una scelta rischiosa perché non si dà uscita dall’isola senza la traversata del mare materno; come dire il passaggio dalla preistoria infantile verso la storia e la coscienza.

L’Isola di Arturo è stato pubblicato nel 1957.

E’ vincitore del Premio Strega.

Come scritto sopra il libro sarà in lettura da oggi al 30/04, quindi per tutto aprile, salvo eventuali proroghe.

Come sempre ragazzi/e vi ricordo che potete unirvi alla lettura in qualunque momento, vi aspettiamo!

Iniziamo quindi questo classico!

A presto!

notes_190131_143522_b6d_1

 

 

Cose del Mese – Aprile!

Buon mercoledì ragazzi e ragazze come gira la ruota della vita?

Scusate per l’estremo ritardo nella pubblicazione di questo articolo, soliti problemi, ormai da qualche mese è così ma come sempre spero si risolva tutto il prima possibile.

Purtroppo sto avendo problemi anche con WordPress e la formattazione degli articoli, oggi il problema sembra meno grave per questo sono riuscita a terinare l’articolo.

Aprile una volta terminato si è letteralmente autodistrutto nel mio cervello, come quei biglietti nei film pseudo-da duri, appena terminato nella mia mente non è rimasto un solo ricordo riconducibile ad aprile.

Comunque nonostante aprile nella mia mente sia sparito in un portale oscuro non vuol dire che non ci sia nulla di cui poter parlare riguardo lo scorso mese.

Quindi, mettetevi comodi/e, raccontatemi un po’ il vostro aprile e se vi va passiamoci questo tempo assieme.

Iniziamo!

Film del Mese

Ad aprile ho visto film che non mi sono piaciuti, non ne salverei nemmeno uno di quelli che ho visto anche perchè non mi ricordo più i titoli, ma fra tutti uno me lo ricordo, sarà perché alla fine della visione sono rimasta per tre minuti buoni a fissare lo schermo nero o per il fatto che nonostante tutto alcune canzoni me le ricordo ancora bene e sono orecchiabili, sta di fatto che fra tutti questo lo ricordo ancora.

2351

Io non so come o perché una sera d’aprile in cui non avevo nulla da fare sia finita a vedere Cry Baby, film/musical del 1990 con Johnny Depp e Traci Lords.

Credetemi, non lo so.

So solo che stavo bazzicando su Netflix e mi è venuta un ‘improvvisa voglia di vedermi qualcosa con Johnny Depp, quindi l’ho ricercato e fra i risultati ho visto questo film che non conoscevo minimamente quindi mi sono buttata.

 Dopo un’ora e mezza ho rimpianto di averlo fatto? Un po’.

Trama!

Nella Baltimora degli anni Cinquanta, Cry Baby è un ragazzo dalla lacrima facile sempre in sella alla sua moto e vestito di pelle nera. Ha molti amici, successo con le ragazze e trascorre la sua vita per strada. Allison, invece, è una brava ragazza, bellissima e studentessa modello. Ha un fidanzato di nome Baldwin che i suoi genitori adorano, ma il suo sogno proibito è proprio Cry Baby. Vincerà l’educazione che le hanno impartito o il bisogno di trasgredire?

Allora, il film è diretto da John Waters, i suoi film (cito direttamente da Wikipedia) “oltraggiosi e blasfemi, esibiscono intenzionalmente scene giudicate “trash”.
Quindi il film è trash perchè vuole essere così peccato che non essendo a conoscenza di questo punto all’inizio pensavo non fosse voluto tutto ciò, anche se posso garantirvi che si capisce abbastanza presto che è voluto.
Essendo un film/musical ci sono alcune canzoni all’interno che devo ammettere che non sono così male.
Bisogna considerare il film per ciò che è quindi un mix di cose varie e di parodie varie ma non sullo stile dei film parodistici stupidi, più che altro ci sono riferimenti (appunto sopratutto a Grease) rielaborati in modo non da far ridere ma da farti pensare per un secondo che possa essere una parodia.
John qui è davvero un giovincello, è stato il primo film girato dopo 21 Jump Street quindi siamo nel periodo d’oro di Johnny.
Del film che dire? Se volete farvi due risate e diventare allo stesso tempo malinconici per gli anni novanta (e il trash che riusciva a volte a tirare fuori), beh questo è il film per voi!
Serie Tv del Mese
5f89558d423d535182c2c83c768bdcd8d150fde7

 La serie tv del mese di aprile è stata Requiem, una serie tv di casa Netflix, uscita nel febbraio di quest’anno e diretta da Mahalia Belo.

E’ una serie tv in sei puntate di genere supernaturale e thriller. Inizio subito con il dire che le sei puntate sono tutte piuttosto ben calibrate, alla fine di ognuna c’è la classica formula colpo di scena che ti spinge al binge watching.

Una caratteristica che mi ha presa fin da subito è la regia e la fotografia, rispettivamente di appunto Mahalia Belo, Kris Mrksa e Blake Ayshford.

Mi sono piaciute da impazzire, questa serie ha uno stile pulito, lineare, freddo.

Non è una serie tv perfetta, alcune strade vengono lasciate aperte con una spiegazione non chiarissima e il finale l’ho trovato scontato.

Però tutto sommato è una serie che vi consiglio, è davvero un crescendo di tensione per sei puntate consecutive (con brevissimi momenti morti) che termina nell’ultima con un calo progressivo, diciamo che non c’è quel grande colpo di scena finale che ti sorprende all’improvviso e che ti avrebbe soddisfatto al 100%, invece la tensione e la curiosità accumulate si sgonfiano e nei minuti finali ci rilassa capendo il tutto.

Di cosa parla la serie?

Narra le vicende di Matilda Gray, una violoncellista che dopo il suicidio di sua madre scopre un collegamento tra lei e una bambina scomparsa nel 1994 in un piccolo villaggio del Galles. Determinata a scoprire la verità, Matilda si reca nel villaggio dove scopre un segreto terrificante e bizzarro: delle forze oscure e sovrannaturali si stanno riunendo in attesa del suo ritorno.

In alcuni momenti Matilda, la protagonista interpretata molto bene da Lydia Wilson, risulta antipatica ma a suo favore c’è il fatto che penso sia una delle protagoniste più testarde che io abbia mai visto in una serie tv.

Dipende dai punti di vista e dalle situazioni ma in questo caso la sua testardaggine mi è piaciuta.

Mi piacerebbe analizzare con voi alcuni punti interessanti del finale ma essendo il finale e non potendo fare spoiler terrò la bocca chiusa e le mani ferme.

Dopo averla vista in toto posso dirvi che ciò che mi è rimasto più impresso sono proprio alcuni fotogrammi meravigliosi di luoghi del Galles o inquadrature artistiche ben riuscite, direi anche la tensione che si riesce a percepire per tutte le puntate.

In serie di questo tipo c’è sempre la domanda “ma allora chi è stato?”, in questo caso posso dirvi che il colpevole/i sono almeno in parte insospettabili, ci sono talmente tanti personaggi che forse questi passano in secondo piano o non gli si da l’attenzione che meritano.

Insomma, buona serie tv che sono felice di aver guardato e ho fatto fuori in breve tempo perchè una volta entrati nel vivo è impossibile staccarsi.

 

Canzoni del Mese

Vi ho raccontato lo scorso mese, almeno in parte, della mia passione per Far Cry 5, ma a marzo era agli albori perché lo avevo iniziato da pochissimo, quindi aprile l’ho vissuto tutto all’insegna della passione per questo gioco e per i suoi dettagli.

Fra questi dettagli c’è anche la musica, colonna sonora composta unicamente per il gioco (assieme a canzoni già conosciute), mi sono appassionata in particolare ad una canzone, ma ci sono stati anche altri brani nel mese di aprile.

Set Those Sinners Free – Feat. Peter Harper

Green Light – Lorde

Florence + The Machine – Never Let me Go

Wires – The Neighbourhood

Cosmetico del Mese

The-Balm-Bahama-Mama-Bronzer-Review-Swatches-price-buy-online-dupes-1

Siamo passati ogni mese dai prodotti labbra ai bronzer/terre/blush, facciamo progressi.

Comunque il prodotto di aprile è stato il Bahama Mama di The Balm, che ho acquistato a fine marzo su Notino, che è un sito molto interessante, dato che dovevo fare un regalo ho pensato di provare su questo sito e mi sono trovata benissimo.

Partendo dal presupposto che questo bronzer costa venti euro e su Notino l’ho pagato mi sembra otto/nove euro, direi che è stato un ottimo affare.

Ho dato un’occhiata e su Notino ha ancora questo prezzo (di € 8,90 per essere precisa) quindi se siete interessate/i ve lo consiglio perché penso sia ad un ottimo prezzo.

Lo volevo provare da tanto tempo, già che c’ero ho acquistato anche il Mary Lou Manizer sempre di The Balm che è un illuminante, anche questo molto famoso, che però non ho ancora testato come voglio quindi aspetto prima di parlarvene.

Comunque torniamo al bronzer, è davvero ultra-pigmentato quindi se non volete un effetto troppo intenso vi consiglio di non calcare più di tanto con il pennello, è incredibilmente facile e veloce da sfumare basta lavorarlo per pochi secondi ed è fatta.

E’ un bronzer che su una pelle piuttosto chiara si vede bene, ovviamente dipende sempre quanto ne applicate, io cerco di essere più leggera possibile perché proprio dal punto di vista estetico non mi piace un’eccessiva quantità di bronzer però dipende dalle vostre preferenze.

La durata è ottima, penso sia uno dei bronzer più amati e conosciuti in assoluto e io condivido pienamente con tutte le opinioni positive che ho letto, è un ottimo prodotto, quindi se cercate un bronzer affidabile dal punto di vista della durata, sfumabile, pigmentato ma stratificabile, questo ve lo consiglio.

 

App del Mese

Nel mese di aprile ho avuto un sacco di spese impreviste e fra queste anche un nuovo cellulare dato che il mio vecchio si è autodistrutto in un pomeriggio di calma apparente.

Ho avuto bisogno di diverse app per il passaggio dei dati (quando sono riuscita ad utilizzare il vecchio cellulare) e alcune mi hanno davvero salvato la vita.

Magari anche voi avete bisogno di trasportare file da un cellulare all’altro e queste app potrebbero esservi utili, non si sa mai.

La prima a sinistra è Copy My Data e mi è stata utilissima per il passaggio di immagini, video, contatti e del calendario.

Mentre la seconda a destra mi è servita per la musica, non sapevo come passare la musica e lo so che avrei potuto usare un pc ma ci sarebbero stati troppi traffici per i miei gusti, invece con Mi Drop in pochissimo tempo i 318 brani che avevo nel vecchio cellulare sono finiti dritti in quello nuovo.

Penso siano le due app più utili del periodo queste qui, Mi Drop è più veloce rispetto alla prima ma si occupa solo di musica, quindi sono dovete passare solo canzoni potete installare solo questa ma in caso contrario ve ne servirà per forza un’altra.

Scoperta del Mese

L’11 aprile è uscito un libro che è finito dritto dritto nella mia wish list, sto parlando di “Tu L’Hai Detto” di Connie Palmen.

In questo libro si parla della storia d’amore tra Sylvia Plath e Ted Hughes, che non è per nulla considerato una figura positiva nella vita di Sylvia, anche al seguito di alcune lettere ritrovate scritte appunto dalla poetessa.

Vi lascio qui la trama per intero del libro:

Ted Hughes e Sylvia Plath, la coppia «maledetta» della letteratura moderna, segnata dal suicidio di Sylvia a soli trentanni nel 1963, ha ispirato ogni sorta di speculazioni e mitizzazioni sulla fragile martire e il suo brutale carnefice. In questo romanzo Connie Palmen dà voce a Ted Hughes e fa raccontare a lui – il poeta, il marito, l’uomo che non può smettere di interrogarsi sulle proprie colpe ma che ha sempre mantenuto un religioso silenzio sulla moglie perduta – la sua verità. Una confessione intima, un incalzante viaggio emotivo che ci risucchia nella spirale di un amore tragico fra due scrittori uniti nel sacro fuoco dell’arte: dal primo folgorante incontro che sembra proiettarli in una sfera magica e rivelarli predestinati uno all’altra, al tempestivo matrimonio, il lungo viaggio nella natura americana, la mondanità letteraria di Londra e l’arrivo dei figli, la brillante carriera di lui e la lotta incessante di lei contro i propri demoni. Sylvia, l’irresistibile enfant prodige delle lettere americane, acuta, passionale, ma in realtà una bambina con l’anima di vetro che chiede aiuto, piena di incubi e paure, capace di vivere solo di assoluti, ossessionata dalle aspettative nei suoi confronti fino a includere anche la maternità nella sua ansia di successo, vittima di una mitologia personale che le impone il sacrificio sull’altare della poesia, il martirio come destino, liberazione e rinascita. Ted, l’intellettuale europeo affascinato dai reami dell’inconscio, che in lei trova una musa e una compagna di vita, che a lei dà tutto se stesso per cercare di salvarla dal suo lato oscuro, ritrovandosi intrappolato in un legame di mutua dipendenza sempre più viscerale, esigente, predatorio, e scoprendosi incapace di starle accanto.

Ovviamente la loro è stata una storia d’amore molto complicata, in questo libro Connie Palmen dà voce a Ted.

Citazione del Mese

Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni.
– Jeremy Irons

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Come detto all’inizio di aprile mi ricordo davvero poco, non mi sono nemmeno segnata nulla e ciò di solito indica che non ci sono state grandi cose per cui segnarlo come un mese importante.

La cosa positiva che mi ricordo di aprile è che ho ricominciato a disegnare e a dipingere, è un passione che non coltivo in modo costante purtroppo, ma ad aprile ho ripreso in mano la situazione e mi sono presa diversi momenti per me stessa in cui mi mettevo solamente a disegnare scaricando la mente da tutto il resto.

 

Obbiettivi per Questo Mese

Siamo già al 16 quindi eh, grandi cose possono ancora essere fatte.

Io sto già pensando all’estate ad essere sincera quindi questi li considero mesi di transizione, per ciò che rimane di maggio mi accontento di proseguire con le mie letture e con il disegno, la scrittura è un attimo in stand-by ma va bene così non mi lamento per questo.

 

Bene ragazzi!

E voi? Come è stato il vostro aprile? Tutto bene? Vi sentite soddisfatti/e di ciò che è stato del mese scorso? Fatemi sapere!

A prestissimo,

Elisa

 

 

 

La Passione di Artemisia – Susan Vreeland

Buon venerdì gente! E buon quasi inizio weekend!

Indovinate di cosa parliamo oggi? Esatto, come avete fatto ad indovinare? Forse dal titolo gigante…

Oggi parliamo di quello che è stato il libro del mese di aprile per il gruppo di lettura LiberTiAmo, ovvero La Passione di Artemisia di Susan Vreeland.

Per problemi tecnici vari ho iniziato tardi la lettura ma nessun problema, sono stata felice di leggere questo libro, desideravo farlo da mesi e finalmente posso spuntare un’obiettivo dalla mia lista.

Comunque direi di non perderci in chiacchiere e iniziare subito a parlare di questo titolo!

dook

La Passione di Artemisia – Susan Vreeland

Editore: BEAT

Pagine: 326

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 9,00

Prezzo ebook: € 6,99

Anno della Prima Pubblicazione: 2001

Link all’Acquisto: QUI *

Trama

“La passione di Artemisia” narra dell’incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e dell’esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l’onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l’umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.

 Ma persino un amore non corrisposto, un amore infelice, è meglio del non amare. Sono grata di aver provato questo sentimento. 
Recensione
Dunque inizio subito con il dire che questo libro mi è piaciuto ma con qualche riserva che ci tengo a dirlo, è soggettiva, a parte una.
Più che difetti veri e propri sono punti che non ho apprezzato pienamente o che immaginavo l’autrice avrebbe reso in modo diverso all’interno del libro.
Voglio concentrarmi prima su questi punti “oscuri”.
Il primo è il carattere di Artemisia descritto dalla Vreeland, è di certo un carattere molto forte che coincide con l’idea che penso abbiamo di Artemisia in generale, ovviamente possiamo intuire la forza del suo carattere dalle sue azioni, dalle tracce storiche che sono arrivate fino a noi e a ciò che è riuscita ad ottenere in un’epoca come quella in cui ha vissuto.
L’Artemisia dell’autrice è forte ma l’ho trovata fredda in alcuni punti, tutti possiamo immaginarci il carattere di Artemisia in modo diverso, io l’ho sempre immaginato più caldo, spinto da una vena rivoluzionaria, una donna tenace, che non arretra mai di un passo, ferma nelle sue convinzioni e con una passione tale da incendiare i luoghi comuni dell’epoca.
Questa è una mia impressione, in alcuni punti non trovata simile alla Artemisia che mi ero immaginata.
Un altro punto che ho trovato “negativo” è il fatto che alcune vicende (che nella realtà storica dei fatti sono state molto importanti per l’artista) vengono liquidate abbastanza velocemente, come il soggiorno della donna a Napoli, mi sarebbe piaciuto più approfondimento.
Ci tengo a dire che se già conoscete la vita di Artemisia in modo dettagliato per studi o ricerche precedenti alla lettura di questo libro, non avrete ovviamente grandi rivelazioni, i fatti storici sono per forza sempre quelli quindi nei possibili buchi di trama dati dalla mancanza di informazioni storiche approfondite, la Vreeland ha dovuto inserire fatti non reali.
Infine parlando dei punti che meno ho apprezzato, lo stile di scrittura.
E’ godibile lo stile della Vreeland, molto semplice mai nulla di troppo altezzoso ma per un libro che è basato oltre che su Artemisia, anche sull’arte, anzi direi che la vera protagonista è l’arte, avrei apprezzato a tratti parlando di arte magari qualche schizzo di scrittura più elaborata.
Questo è soggettivo però, ci tengo a sottolinearlo.
Insomma lo stile è semplice, a tratti forse troppo per i miei gusti.
Bene, ora che abbiamo parlato dei punti per me “negativi” iniziamo a parlare del libro in generale e di come questo è strutturato.
Il testo inizia in un momento molto importante della vita di Artemisia, ovvero il processo in cui si trova coinvolta spinta dal padre dopo svariati stupri da parte di Agostino Tassi, un collaboratore di Orazio, il padre.
La scelta di iniziare il libro con questa scena è ottima dato che questa vicenda segnò Artemisia per tutti gli anni a venire e spezzò il legame che c’era fra questa e il padre, nelle opere successive c’è ancora traccia delle emozioni che la pittrice provò in quel momento della sua vita.
Questa vicenda rimase in Artemisia come nelle sue opere così nel suo cuore, segnato da tale umiliazione e dall’essere stata “venduta” dal padre solo per il recupero di un quadro.
Ricordo di aver visto mesi fa un documentario sulla vita di Artemisia e arrivati al momento del processo in questo documentario era riprodotta alla perfezione una scena davvero forte, in seguito alle accuse della giovane infatti il tribunale decise di voler mettere alla prova le sue dichiarazioni sottoponendo la giovane ad una approfondita analisi con l’aiuto di due levatrici.
Davanti a tutti quindi fu fatto allestire una specie di baldacchino chiuso da tende piuttosto sottili, che permettevano la visione, e Artemisia sottoporsi a ciò.
Senza parlare della tortura che le fu fatta per mettere alla prova le sue testimonianze, prova/tortura da cui uscì devastata con le mani ridotte a carne sanguinante, quindi impossibilitata alla pittura.
Insomma, la scelta di iniziare con questo momento della vita dell’artista è ottima, i capitoli sono piuttosto brevi, all’inizio di ognuno in alto è scritto il titolo che sta a indicare la persona o l’avvenimento di cui si parlerà.
Questo libro ha un punto forte incredibile, che è l’arte.
Artemisia è arte, quando si pensa a lei ci si immagina la pittura, i pigmenti schiacciati, i pennelli rovinati, il dolore ai muscoli per la necessità di stare fermi in una determinata posizione in fase di pittura.
In ogni pagina c’è arte, ci sono innumerevoli riferimenti agli artisti del tempo, aneddoti e leggende vari che giravano all’epoca, descrizioni di opere, dettagli artistici che ci portano in uno spazio in cui l’arte è ovunque.
Sia che amiate o meno l’arte questo libro è una perla per questo elemento che arricchisce i luoghi descritti e le situazioni narrate.
Ripercorre non interamente la vita di Artemisia ma si ferma ad un momento in particolare, anche esso molto importante.
 Roma ammira i personaggi forti ma gioisce della loro caduta. 
Insomma, tirando le somme, ho apprezzato questa lettura, il ricordo che mi ha lasciato è proprio l’arte, stare in mezzo ai pigmenti che con pazienza venivano macinati e mischiati da Artemisia, le battute sulle opere più famose di tutti i tempi, è un ricordo così vivido che mi sembra di essere passata per quelle vie proprio in quei tempi.
 Ma la bellezza non è tutto. E’ meglio essere assetati di bellezza e comprenderla, che essere belli e basta. Alla fine la vita risulta piú ricca. 
Voto:
Progetto senza titolo (1)
E’ un libro che ricorderò con molto piacere, anche se non mi sento di dare cinque stelle piene a causa delle motivazioni iniziali, rimane pur sempre una lettura che consiglio.

E voi ragazzi/e? Avete letto questo libro? Sì? No? Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

*Sono affiliata Amazon, questo significa che cliccando sui/sul link all’acquisto dei libri che vengono citati, avrete accesso alle schede del titolo che vi interessa. Da questo click io non ricevo nulla. Solo con l’acquisto/ ordine del libro io ricevo una piccolissima percentuale, che sfrutto appositamente per acquistare libri da, recensire e di cui pararvi qui sul blog. Si tratta di un modo utile per aiutarmi a supportare il blog, ovviamente conciliando magari l’acquisto di un titolo che desiderate con la piccola percentuale che riceverei da questo. Siete, ovviamente liberissimi di farlo o non farlo.

 

LiberTiAmo di Aprile

Buona Pasqua cari/e!

Come ogni mese arriva il primo e come ogni primo arriva un nuovo titolo in lettura sul gruppo di lettura LiberTiAmo.

Ad aprile ha vinto un titolo che ha ricevuto parecchi consensi, un titolo che personalmente sono felice di leggere.

Questo titolo sarà in lettura per tutto il mese di aprile quindi da oggi al 30/04 compreso.

Vi ricordo inoltre che la lettura di marzo è terminata, era “La Campana di Vetro” di Sylvia Plath di cui uscirà la recensione nei prossimi giorni sia qui sul mio blog che sul blog di Tiziana.

Comunque, non perdiamoci in discorsi vari e andiamo a scoprire il titolo di aprile!

dook

La Passione di Artemisia – Susan Vreeland

Editore: Beat

Link all’Acquisto: QUI *

 

“La passione di Artemisia” narra dell’incessante lotta della prima grande pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell’arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell’amore e dell’esistenza. Violentata dal suo maestro, Artemisia subì, nel corso della sua vita, non soltanto l’onta di un processo pubblico nella Roma papalina, e l’umiliazione di un matrimonio riparatore con Pietro Stiattesi, artista mediocre, ma anche un duro, terribile confronto con il suo avversario più temibile: il grande pittore Orazio Gentileschi, suo padre.

 

La Passione di Artemisia è stato pubblicato per la prima nel novembre del 2001.

Questo titolo non è una biografia, appartiene anzi alla narrativa storica, è quindi un romanzo che racconta la vita di Artemisia come donna e pittrice in stile romanzato, in un’epoca sfavorevole per la donna.

Susan Vreeland è deceduta lo scorso agosto, nel corso della sua vita ha pubblicato diverse opere fra le quali “La Ragazza in Blu”“L’amante del Bosco” e “La Lista di Lisette”.

Siete entusiasti per questa lettura? Leggere questo titolo assieme a noi? Fatecelo sapere!

Noi comunque ci leggiamo presto!

Elisa

 

*Sono affiliata Amazon, questo significa che cliccando sui/sul link all’acquisto dei libri che vengono citati, avrete accesso alle schede del titolo che vi interessa. Da questo click io non ricevo nulla. Solo con l’acquisto/ ordine del libro io ricevo una piccolissima percentuale, che sfrutto appositamente per acquistare libri da, recensire e di cui pararvi qui sul blog. Si tratta di un modo utile per aiutarmi a supportare il blog, ovviamente conciliando magari l’acquisto di un titolo che desiderate con la piccola percentuale che riceverei da questo. Siete, ovviamente liberissimi di farlo o non farlo.

 

Cose del Mese – Aprile!

Buon pomeriggio compari e buon mercoledì!

Oggi sono tornata con l’articolo delle cose del mese, ormai la data fissata per l’uscita di questo articolo è di una settimana dopo l’inizio del nuovo mese, quindi facciamo finta che questo ritardo sia normale.

Come saprete in questo tipo di articolo vi parlo delle “cose” che hanno segnato il mese di aprile per me, mi prendo tutto il tempo per parlarvi a raffica delle mie più piccole scoperte e dei punti positivi dello scorso mese.

Quindi rilassatevi perché il tutto sarà un percorso lungo e tortuoso.

Prima di tutto vorrei condividere con voi una opinione che mi sono fatta sul mese di aprile, è stato infinito o no?

Anche voi avete avuto questa impressione, insomma va bene le feste in mezzo ma pensavo di essere entrata in un girone infernale eterno.

Vero?

Va bene iniziamo, lasciamo perdere le mie turbe mentali.

Iniziamo!

Film del Mese

Ad aprile sono andata al cinema per vedere “La Bella e la Bestia”, a dire il vero nessuna delle due pellicole che vi ho riportato qui sopra mi ha conquistata comunque ma ne parleremo dopo.

La seconda pellicola che ho visto ad aprile, anzi che ho recuperato, è stata Unbroken film del 2014 diretto da Angelina Jolie, ho sempre voluto vederlo e ad aprile c’è l’ho fatta.

Tra l’altro, solita fortuna, qualche giorno fa l’hanno dato anche in tv non ricordo su che canale, quindi avrei potuto aspettare qualche settimana ma ahimè non so predire il futuro purtroppo, magari potessi farlo, magari.

Partiamo dal primo a sinistra, dunque volevo vedere questo film per curiosità, data la grande campagna pubblicitaria che c’è stata ero curiosa di vedere effettivamente con i miei occhi la qualità di questa pellicola.

Il film è diretto da Bill Condon e fra gli attori principali troviamo una chiacchieratissima Emma Watson e un animalesco Dan Stevens.

La trama è sempre la stessa, la favola non cambia, Belle dolce donzella dal cuore puro per salvare il padre decide di sacrificare la sua libertà per consegnarla alla Bestia, un grosso individuo dalla forma animalesca che prima di un potente incantesimo era un principe benestante di alto livello.

La Bestia e gli abitanti del castello pensano che Belle possa spezzare l’incantesimo, un malefico sortilegio che tiene prigionieri tutti loro.

Per poterlo spezzare la Bestia deve amare e deve essere amata prima che l’ultimo petalo della rosa rappresentante il sortilegio cada.

Vi dico brevemente la mia opinione, secondo me dal punto di vista tecnico questo film è ottimo, per quanto riguarda la fotografia, i costumi, le musiche ecc. ecc.

Quindi si vede che la qualità è molto buona, le scene sono realizzate bene ma non mi ha segnata come film, forse perché alla fine è sempre la stessa storia.

La Watson mi è piaciuta, non a livelli estremi ma nella parte ci sta bene, ha quel classico viso acqua e sapone da principessa Disney, nonostante in ogni scena io avessi davanti la famosa scena di Bling Ring.

Pellicola superiore rispetto alla precedente, ovvero quella del 2014 con Vincent Cassel e Lèa Seydoux.

Questa nuova versione de La Bella e la Bestia ha fatto molto parlare di sé, un po’ per l’inserimento del primo personaggio omosessuale in assoluto per un film Disney un po’ come vi dicevo prima per le grandi aspettative che aleggiavano nell’aria.

E’ un bel film ma non è un capolavoro secondo me almeno.

Voto: 7/8

Passiamo all’altra pellicola, ovvero Unbroken diretto e prodotto da Angelina Jolie.

Questa pellicola è tratta da una storia vera ed è la trasposizione cinematografica del libro “Sono Ancora un Uomo”, è la storia di Louis Zamperini un atleta olimpico vissuto ai tempi della Seconda Guerra Mondiale.

Ricollegandomi a quello che ho scritto prima, come vi dicevo ho guardato alcuni film di diverso genere ad aprile e nessuno mi è rimasto particolarmente impresso, ho selezionato questi due perché fra tutti sono quelli che ricordo maggiormente per qualche strano motivo.

Riprendiamo con Unbroken, dunque c’era tantissimo materiale da utilizzare per un film come questo, la Jolie e gli sceneggiatori avevano a disposizione un arsenale enorme di fatti storici rilevanti da introdurre qui.

La domanda è, li hanno sfruttati nel migliore dei modi?

Sì, anche se mi è sembrato mancassero dei pezzi durante la visione di questo film, il finale è poco curato, troppo sbrigativo, sembra siano stati tagliati pezzi di cui si sente la mancanza, alcune scene sono troppo lente mentre altre sono troppo veloci.

Mi aspettavo decisamente di più, con una storia incredibile come questa si sarebbe potuto fare scintille vere e proprie.

Io queste scintille le ho viste a sprazzi, c’è della bellezza in questo film ma la bellezza è un 30%, il resto è idee di base tagliate troppo e voglia di chiudere velocemente.

Voto: 7

Serie tv del Mese

Anche questo mese ho fatto pena dal punto di vista delle serie, non ho iniziato nulla di nuovo, quando avevo tempo guardavo un film o leggevo o scrivevo quindi ho tralasciato l’ambito serie tv.

L’unica che ho guardato ogni tanto ma raramente è Law & Order- Unità Vittime Speciali, anni fa ero una fan delle serie poliziesche stile Criminal Minds ora le guardo quando non c’è proprio niente di meglio.

Risultati immagini

Ci sono un’infinità di puntate di Law & Order che ripetono in loup, la serie è suddivisa in diverse branche (chiamati spin-off dagli addetti ai lavori), c’è quella che preferisco io “Unità Vittime Speciali” che si concentra sui crimini sessuali, è la mia preferita perchè c’è Mariska Hargitay ovvero Olivia Benson.

E’ la classica serie tv poliziesca, in ogni episodio c’è un nuovo crimine e i nostri eroi investigano per scoprire la verità.

Per un tot di puntate c’è anche Pablo Schreiber che interpreta un terribile criminale di nome Stecyk, mi piace molto Schreiber come attore, ha recitato anche in Orange is The New Black e quest’anno è entrato a far parte del cast di American Gods, serie che vorrei vedere ma mi sono prefissata di leggere il libro prima.

Interpreta sempre personaggi meschini e piuttosto instabili mentalmente ma a me piace parecchio.

Canzoni del Mese

Cambiamolo definitivamente al plurale tanto sono sempre più di una…

Io sono una piuttosto ambigua dal punto di vista dei gusti musicali, ascolto tutto, tranne il rap, non per scelta, semplicemente non mi piace.

Ad aprile e ancora adesso veramente ho ascoltato per la prima volta Le Luci della Centrale Elettrica (gruppo fondato da Vasco Brondi), molte persone qui, in famiglia, tra le varie amicizie mi avevano suggerito questo gruppo ma mai prima d’ora mi ero buttata nell’ascolto.

Mi piacciono i loro testi, sono arguti, intelligenti e sono felice di essermi unita anche io ai fan di questo gruppo.

Fra le mie preferite che ho ascoltato fin ora, perché me ne mancano ancora:

Le Luci della Centrale Elettrica – Stelle Marine

Le Luci della Centrale Elettrica – Le Ragazze Stanno Bene

Le Luci della Centrale Elettrica – Per Respingerti in Mare

Cosmetico del Mese

Ho una confessione da farvi, il mio preferito del mese è un rossetto, ecco l’ho scritto.

Ad aprile misteriosamente ho avuto un periodo di ritorno alle colorazioni nude, più soft rispetto a quelle che indosso di solito, sarà stata l’aria di primavera non so, sta di fatto che ho usato solo rossetti molto chiari, alcuni gloss anche il che è strano per me dato che mal sopporto i lipgloss.

Comunque i cosmetici del mese sono due e uno è un prodotto di cui io vi avevo già parlato in uno dei primi appuntamenti di questa rubrica (qui), mentre l’altro è una new entry.

Il primo è della marca L’Oréal e appartiene alla collezione Sexybalm, in particolare la colorazione che ho preferito questo mese è la 108 Whaaat?

Fonte immaginehttp://lodoesmakeup.com/2016/06/la-gamme-infaillible-sexy-balm-de-loreal/

Questa collezione della L’Oréal mi piace abbastanza, nonostante sia economica ha una buona tenuta e ai tempi l’avevo acquistato perché mi serviva un rossetto/balm per tutti i giorni da stendere alla veloce.

In particolare questo colore è simile ad altri sempre appartenenti a questa collezione, è un nude che in base alla vostra carnagione risalta più o meno indosso.

Su di me si vede abbastanza, è un nocciola molto chiaro lucido e resistente.

Ovviamente non è una tinta quindi pasticciate con le labbra se ne va ma in confronto ad altri balm che ho provato è resistente.

Mi sei piaciuto!

L’altro cosmetico è un longlasting lipgloss della Essence, in particolare il numero 05 Velvet Rose della linea XXXL.

Fonte immagine: http://thehottestintown.blogspot.it/2015/06/product-review-essence-xxxl-long.html

Questo è un classico rosa, di solito non indosso rosa di questo tipo perché non mi dona particolarmente come colore sulle labbra ma questo per qualche strano motivo sembra starmi meglio, rispetto a tutti gli altri almeno.

Resiste di più rispetto ad un normale lipgloss essendo longlasting, di più ma non tantissimo insomma.

E’ molto cremoso e di facile stesura, non ho un bel rapporto con i prodotti labbra della Essence di solito perché sulle mie labbra fuggono in 0.2 secondi, questo invece tutto sommato rimane.

Anche tu mi sei piaciuto!

App del Mese

Le due app del mese per me sono state due applicazioni dello stesso genere ovvero app per leggere articoli, salvarli, ricercarli e rimanere aggiornati su tutti gli argomenti generali dalla scienza alla tecnologia, dall’editoria alla politica.

Il primo logo che vedete a sinistra è quello di FlipBoard, la mia preferita tra le due, quella più intuitiva e semplice, dovrebbe essere preinstallata nei dispositivi Android di ultima generazione.

Nonostante ci fosse sempre stata nel mio telefono non l’avevo mai utilizzata prima d’aprile, mi piace molto.

La seconda a destra è Pocket, questa invece dovrebbe essere gratis nei dispositivi IOS.

Ho letto che sul sistema operativo IOS è in italiano, io avendo Android l’ho installata ma l’ho trovata solo in inglese non c’è in italiano.

E’ meno intuitiva rispetto a Flipboard anche se è più “internazionale”, ci sono articoli provenienti dal tutto il mondo che compaiono sulla home, ho fatto più fatica ad ambientarmi qui.

Alla fine ho disinstallato Pocket per tenere solo Flipboard.

Scoperta del Mese

Non ci sono state grandi scoperta ad aprile, ho acquistato una specie di diario/taccuino che è un “progettino” di per sé.

E’ un diario che dura cinque anni e ogni giorno bisogna scrivere una riga, molto breve che a me non basta mai come spazio, è un’iniziativa che porto avanti con piacere visto che ho già vari taccuini in cui scrivo (molti, troppi) ma in nessuno di questi taccuini scrivo ogni giorno, questo è particolare.

Si chiama appunto “One Line A Day” ed è prodotto dalla Chronicle Books Staff.

Potete acquistarlo su Amazon e anche su altri siti vari, costa attorno ai 12/13 euro che non è un prezzo eccessivo per un diario in copertina rigida con pagine molto chic dorate.

Citazione del Mese

Questa citazione l’ho letta da un ragazzo che seguo con molto piacere su Instagram, si chiama Jacopo (leggo.libri) e ne sono rimasta affascinata, non so chi l’abbia scritta per questo vi chiedo, voi sapete in quale libro compare questa frase?

“Pronunciò la parola artisti come la pronunciano tutti gli italiani: con ammirazione e un misto di disprezzo.”

Cosa Negativa/Positiva del Mese

Ad aprile ho iniziato a scrivere un racconto lungo per un concorso online, ad oggi (10/05) manca un mese al termine di scadenza quindi spero di farcela in questo mese a fare un buon lavoro, sono contenta di aver iniziato ad aprile finalmente.

Sempre ad aprile ho capito che non riesco ad essere una persona organizzata, avrei avuto bisogno di organizzare i miei impegni ma con un agenda classica non mi trovo, con il bullet journal mi dimentico di aggiornarlo quindi ho deciso che il metodo più adatto per me è il Traveler’s Notebook.

Mi sono persa un sacco di impegni, il Traveler’s Notebook è un metodo di organizzazione molto particolare, più libertino rispetto agli altri quindi perfetto per me, vedrò di combinare qualcosa per gestire gli impegni.

Forse c’è stato altro ad aprile ma in tutta sincerità non me lo ricordo, è stato un mese lungo e ambiguo.

Obbiettivi per il Prossimo (Ormai Questo tralllala lo sappiamo) Mese

Siamo arrivati al punto finale, qui gente devo fare un annuncio.

Tra gli obbiettivi per questo mese ho l’inserimento di una rubrica nuova, direte “ancora?” sì, ma questa è una rubrica diversa rispetto alle altre, una rubrica a cui ho pensato spesso nelle scorse settimane e dopo un fatto accaduto negli scorsi giorni ho deciso definitivamente di allestire questa idea.

E’ una rubrica a cui tengo molto, supporta un realtà legata all’editoria importante che sostengo con rispetto.

Non voglio dirvi nulla ma nei prossimi giorni il mistero si risolverà…

Altro obbiettivo è qualcosa di personale, negli ultimi mesi ho acquistato troppi libri rispetto a quelli che ho smaltito leggendo quindi devo darmi una calmata, inutile dire che nel mio caso è del tutto vano iniziare progetti si smaltimento.

Niente ragazzi, questo era tutto quello che dovevo dirvi per il mese di aprile.

E voi? Cosa ha segnato il vostro aprile? 

Fatemi sapere!

A prestissimo!

Elisa

LiberTiAmo di Aprile

Buon pomeriggio, buon inizio weekend e sopratutto buon aprile!

Allora ragazzi, come ogni mese, eccoci qui io e Tiziana per annunciarvi il titolo del mese corrente in questo caso.

Infatti come ogni mese sul gruppo abbiamo indetto un sondaggio e da questo sondaggio solo un titolo è uscito vincitore (con anche una buona maggioranza di voti).

Ma ci arriviamo tra poco al titolo.

A parte che se già ci seguite su Goodreads o sui social come Instagram già lo saprete, ma lasciamo ancora un po’ di patos.

Infatti prima ho qualche piccolo annuncio da fare:

il primo è che abbiamo deciso di agire in questo modo, ovvero pubblicare l’annuncio della lettura del mese anche qui sul blog, per chi non segue effettivamente il gruppo su Goodreads ma magari vuole leggersi il titolo da solo e legge i nostri corrispettivi blogs.

Secondo, come da tradizione, il 4 (ovvero martedì) sui nostri blog uscirà la recensione del titolo dello scorso mese che è stato L’Arte di Essere Fragili di Alessandro D’Avenia.

Terzo e ultimo, a breve uscirà l’articolo delle cose del mese di marzo che non c’entra nulla con questo articolo, ma dovevo scriverlo così non scappa dalla mente.

Come succede solitamente con questo tipo di articolo oggi sarò breve, infatti vi farò un leggero accenno alla trama e vi darò varie informazioni sulle attività che svolgeremo nel gruppo per questo libro.

Quindi siamo arrivati al momento clou.

Il titolo del mese di aprile per il gruppo di lettura è:

Risultati immagini per le ragazze emma cline

Le Ragazze – Emma Cline

Editore: Einaudi

Trama

Evie voleva solo che qualcuno si accorgesse di lei. Come tutte le adolescenti cercava su di sé lo sguardo degli altri. Un’occasione per essere trascinata via, anche a forza, dalla propria esistenza. Ma non aveva mai creduto che questo potesse accadere davvero. Finché non le vide: le ragazze. Le chiome lunghe e spettinate, i vestiti cortissimi. Il loro incedere fluido e incurante come di “squali che tagliano l’acqua”. Poi il ranch, nascosto tra le colline. L’incenso, la musica, i corpi, il sesso. E, al centro di tutto, Russell. Russell con il suo carisma oscuro. Ci furono avvertimenti, segni di ciò che sarebbe accaduto? Oppure Evie era ormai troppo sedotta dalle ragazze per capire che tornare indietro sarebbe stato impossibile?

Le vicende di questo libro sono vagamente ispirate ad una storia vera, alla vicenda della The Family di Charles Manson che proprio in quegli anni formò una vera e propria setta e spinse questi membri all’omicidio.

Tra l’altro mi sembra di avervi, ai tempi dell’uscita, parlato di questo libro in un appuntamento delle News Letterarie e io stessa rimasi affascinata dalla trama di quest’opera.

Emma Cline è una giovane autrice americana e “Le Ragazze” è il suo primo romanzo.

Quest’anno ho già capito che è l’anno degli autori esordienti per la sottoscritta.

Le Ragazze sarà in lettura sul gruppo dal 01/04 al 30/04, per tutto il mese di aprile.

Questo era tutto ragazzi, noi vi aspettiamo sul gruppo se volete unirvi a noi e leggere assieme questo testo e spera anche i prossimi!

A prestissimo!

Elisa