W5 Booktag: Abitudini Letterarie

Buon venerdì e ben ritrovatә!

Come state? Com’è andata questa prima settimana di maggio?

Oggi vorrei buttarmi su questo booktag che ho visto parecchio in giro nelle ultime settimane, ma in particolare l’ho adocchiato la prima volta sul canale di Selvaggia (qui) che seguo sempre con molto piacere e che mi ha fatto venire una voglia pazzesca di portarlo sul blog.

Ma voglio anche citare il video di Jessica (ovvero Pennylane OntheTube, qui) che ha risposto a questo tag e come sempre io adoro vedere i suoi video e ascoltare le sue risposte ai tag e la mia voglia di portarlo qui è aumentata sempre di più.

Inoltre mi piace portare ogni tanto un tag che trovo sia un modo anche utile per conoscerci un po’ di più, perché ovviamente se volete rispondere in un articolo o qui sotto tramite commento alle domande io sono più che felice di leggere le vostre risposte!

Infine diciamocelo, fa bene ogni tanto un articolo più leggero e chiacchiericcio come un tag, rilassa e porta anche riflettere sulle proprie esperienze di lettorә, tra l’altro ormai le uniche volte in cui pubblico un tag sono durante la maratona natalizia (che a causa di forze maggiori l’anno scorso è saltata) quindi che dire… iniziamo!

When? In che momento preferite leggere?

Dunque, direi o alla sera dopo cena/prima di andare a letto o di pomeriggio, ma raramente riesco ad avere un lasso prolungato di tempo al pomeriggio da dedicare alla lettura. Forse fra tutti questi momenti però preferisco il momento del dopo cena, quando si è belli rilassati, ci si prende qualcosa da bere, ci si rilassa sul divano e si prende in mano il libro senza l’ansia di dover fare qualcosa o avere l’urgenza di rispettare orari particolari.

Al mattino di solito non leggo mai, non ho quest’abitudine, c’è anche da dire che solitamente lavoro al mattino, ma anche quando sono a casa o nel weekend non ho comunque l’abitudine di leggere in questo momento della giornata.

Where? Luogo preferito per leggere?

Il divano… che poi non è tutta questa comodità il divano dove io di solito alla sera mi metto a leggere, ma fra divani, letti, poltrone e luoghi affini io scelgo il divano. Che tra l’altro io ho sempre amato il divano, mi è capitato negli anni di addormentarmi tante di quelle volte sul divano che ormai ho perso il conto. Fino a qualche anno fa leggevo anche a letto, ma per me non è più così comodo perché non è così semplice trovare la posizione giusta a letto. Sembra una cavolata, ma non lo è nella pratica. Appoggiata alla testiera del letto mi devo gonfiare di cuscini dietro altrimenti dopo due minuti inizio a muovermi neanche stessi prendendo fuoco, se mi sdraio e tengo il libro sospeso davanti alla faccia dopo un po’ è sicuro che mi casca addosso o mi si addormentano le braccia, quindi quando mi capita di leggere a letto finisco per essere tutta accartocciata in mezzo al letto in posizioni strane.

D’estate o in primavera mi piace leggere all’aperto, o fuori in cortile/giardino, soprattutto di sera quando c’è quell’arietta tiepida molto conciliante per la lettura secondo me.

What? Parla di un aspetto che ami trovare in un libro e un aspetto che detesti.

Direi che dipende dal libro e anche da quello che io mi aspetto da un determinato libro anche se è sempre una esperienza meravigliosa farsi sorprendere da un libro e magari potesse capitare sempre. In generale, se proprio devo evitare di iniziare a fare una suddivisione per generi, direi che l’aspetto che amo trovare in un libro è il potere dell’atmosfera, quindi il riuscire ad entrare in un ambiente costruito dall’autorә che io sento come vivo e vivido, quel tipo di ambiente che anche se negativo (perché magari il libro in questione è un thriller o comunque un testo con un’atmosfera pesante, cupa, negativa in generale) mi trascina dentro e risulta difficile poi staccarsi del tutto da questo. Quindi per me l’atmosfera che un libro crea e il modo in cui mi sento presente all’interno della vicenda è importante e se riesce bene tutto questo, è uno degli aspetti che amo di più.

L’aspetto che detesto di più sono probabilmente le forzature, ma quelle ovvie e parecchio pesanti, quando si vede che l’autorә non sapeva palesemente dove andare a parare, quindi si è inventatә giri pindarici assurdi, personaggi che perdono completamente la loro personalità o ne acquistano una nuova senza motivi particolari solo per interesse dell’autorә, vicende che prendono pieghe visibilmente forzate.

In realtà per entrambi questi punti, sia per quello che amo che per quello che detesto, potrei stare qui e scrivere ancora righe su righe, ma devo nominare solo una cosa. Fatemi dire però che un altro aspetto che detesto riguarda i finali, perché sono una persona un poco perniciosa, per essere gentile, per quanto riguarda i finali.

Più che altro mi irritano anche qui quelli scritti male perché si vede che l’autorә o non sapeva dove andare a parare o semplicemente si è ritrovatә chiusә in un vicolo cieco, accetto ovviamente i finali tragici, dolorosi, tristi ma necessari perché quando sono sensati ci mancherebbe altro, ma non quelli strutturati/scritti male e non intendo a livello puramente stilistico.

Who? Nomina 5 autori che hanno definito i tuoi gusti letterari.

Dunque, ah, anche qui ve lo dico se inizio rischio di non riuscire a frenarmi perché avrei una camionata di cose da dire, ma prima vorrei specificare che io interpreto questo punto come: “cinque autori che in momenti diversi della tua vita ti hanno fatta crescere come lettrice”, quindi quegli autorә che hanno segnato la mia vita da lettrice per un qualche motivo e hanno appunto definito i miei gusti letterari, insomma in momenti diversi della mia esistenza io non sono più stata la stessa dopo aver letto man mano questi autorә.

Paul Auster: sicuramente questo autore mi ha fatta crescere dopo aver letto “Trilogia di New York“. Se non ricordo male l’ho scoperto attorno ai 16/17 anni e io fino ai 14/15 anni sono stata una lettrice molto confusa, non conoscevo quasi per nulla i miei gusti letterari, cercavo di leggere tutto senza leggere davvero nulla e gli autorә stile Paul Auster li vedevo come autorә “seri”, che scrivevano libri molto complessi, questo almeno era il pensiero della me quindicenne. “Trilogia di New York” ha segnato un punto importante per me, perché mi sono discostata dal mio alone di confusione e insicurezze letterarie per gettarmi su qualcosa di più certo e cercare sempre più di affinare i miei gusti. Voglio sicuramente leggere altro di Auster, sono anni che lo dico, ma voglio dedicare a lui un lasso di tempo lungo in cui magari leggere anche più testi suoi e tra una lettura e l’altra quel momento non è ancora arrivato, ma arriverà di certo.

Virginia Woolf: abbiamo parlato varie volte della Woolf, a breve uscirà anche la recensione de “Al Faro” quindi non mi dilungo più di tanto. Come ho scritto anche in passato, io amo follemente la Woolf, ma devo leggere questa autrice in momenti specifici perché se in un determinato tempo non sono in vena di uno stile lento e descrittivo allora potrei finire per odiare un suo testo e voglio evitare che questo accada. Ci sono semplicemente momenti, io credo, nella vita di un lettorә che per quanto un libro possa essere meravigliosamente stupendo non si riesce a finire o apprezzare, perché non si è nel mood o nel momento giusto, ecco io la Woolf la posso leggere quando ho proprio voglia di uno stile tipicamente woolfiano. Detto ciò, credo di aver letto anni fa “Una Stanza tutta per sé” in digitale ai tempi (tra l’altro vorrei rileggerlo questo libro) e mi ha aperto il mondo della Woolf a cui mi sono appassionata anche con “Mrs. Dalloway” (anche quello da rileggere) e ha cambiato di molto la mia prospettiva sull’importanza e la cura delle descrizioni in un testo. Come per Auster vorrei prendermi un periodo per rileggermi tutti i testi che ho letto della Woolf e leggerne di nuovi, insomma continuare con il nostro rapporto, perché desidero leggere tutto quello che ha scritto la Woolf. Per fortuna che non dovevo dilungarmi…

Sylvia Plath: the queen. (Deve ancora arrivare a proposito la seconda parte dell’articolo su Sylvia Plath e vi prometto che arriverà il prima possibile, ma è bello tosto da scrivere e ogni volta preferisco magari optare per una recensione, ma arriverà, arriverà.) Amo immensamente la Plath, che di base è stata una autrice poco prolifica, perché ricordiamo che il suo unico romanzo è “La Campana di Vetro” (ne abbiamo parlato qui), ma è una poetessa anche molto amata e rivoluzionaria con la sua raccolta “Ariel“. Per anni ho avuto paura di approcciarmi a lei, perché si ha questa impressione, secondo me diffusa, che il suo unico romanzo sia un testo quasi troppo complesso e tragico da leggere e in un certo modo lo è, perché si trattano temi come la depressione, l’elettroshock, la malattia psichiatrica, la desolazione della crescita e affini, ma quando ho effettivamente letto questo testo mi sono ritrovata fra le mani qualcosa di molto diverso rispetto alle aspettative. Un qualcosa che mi ha cambiata come lettrice e mi ha fatta avvicinare alla figura della Plath che a oggi è una delle mie autrici preferite di tutti i tempi. “La Campana di Vetro” è sì un testo difficile e io non so se consigliarlo a tutti, perché dagli occhi di una appassionata della Plath urlerei a tutti ai quattro venti di leggero, ma a livello logico non è un testo facilmente affrontabile e approcciabile per tutti, proprio per la delicatezza delle tematiche. Sta di fatto che la Plath è ascesa nell’olimpo dei migliori per me e tra gli autorә più significativi nel mio processo di crescita come lettrice, perché “crescere come lettorә” vuol dire anche “crescere con la propria visione del mondo” e di certo la Plath mi ha mostrato lati che non conoscevo.

Neil Gaiman: ah Neil, caro Neil. Che dire di Gaiman, è stato uno di quegli autori che nel periodo anche pre-16 anni mi ha fatta avvicinare alla lettura in momenti in cui mi ero discostata da questa, mi ha fatta appassionare, ritrovare il fervore e l’amore per i libri e le storie e fatta fondere con queste in modo da non riuscire più a staccarmene. Se devo nominare il mio libro preferito di Gaiman cito di nuovo “Coraline“, ho letto altro di suo, ma questo rimane ad oggi ancora imbattibile.

Dino Buzzati: ricordo di aver provato ad avvicinarmi a Buzzati per la prima volta con “Un Amore“, ma ero piccola e non era il momento giusto. Ho letto qualche anno fa “La Boutique del Mistero” (ne abbiamo parlato qui) e da lì è scoccato il mio amore per l’autore. Dopo quello ho letto una raccolta di articoli e racconti sul Natale, che ho gradito molto e che secondo me è più che altro un modo anche per conoscere meglio la visione dell’autore su questa festività e recentemente (a gennaio) ho letto “Il Deserto dei Tartari“, di cui parleremo a breve. Il primo testo letto però, “La Boutique del Mistero” è stato quello più significativo, mi ha fatto scoprire il mondo di un autore geniale e eclettico, un pilastro del novecento italiano. “La Boutique del Mistero” e Buzzati mi hanno cambiata come lettrice perché mi hanno aperto un mondo fatto di immagini che nascondono sempre altro, frammenti che rimangono impressi nella mente e rimangono con te per anni. Se dovessi descrivere Buzzati pensando all’effetto che ha avuto su di me, direi che con la potenza dei suoi testi ha saputo entrare nella mia testa per lasciare un impatto duraturo, quasi come se fosse un marchio, portandomi a riflettere su tematiche universali e umane, ampliando la mia visione del mondo sempre con un occhio girato verso immagini di una forza disarmante.

Non posso poi non menzionare Italo Calvino e Charles Baudelaire. Il primo che io collego alle mie letture anche più infantili, con “Marcovaldo“, e il “Barone Rampante“, un altro autore che mi ha fatta appassionare alla lettura e mi ha legata a questa. Il secondo invece che con “I Fiori del Male“, una delle mie raccolte poetiche preferite di sempre, mi ha avvicinata alla poesia fin da ragazzina e da lì è stata una continua scoperta nell’universo della poesia al quale sono decisamente legata.

Which? Tre libri che, pur non essendoti piaciuti, hanno contribuito a renderti il lettore che sei.

Villette di C. Bronte: lo avevo letto anni fa e ricordo che non mi era piaciuto più di tanto. Ci tengo a dire che io sono una valida sostenitrice della legge sul “digerire” le letture, ovvero quella legata al fenomeno della rivalutazione di un libro, perché alcuni libri, (alcuni, non tutti e non in ampio numero c’è da dirlo), hanno un effetto diverso nel tempo. Questo fatto non accade spesso, ma personalmente mi è capitato di sentirmi più legata o colpita in positivo da un libro che magari sulle prime non mi era piaciuto. “Villette” è un classico decisamente lento che segue le vicende di una ragazza che lavora come insegnante e non ha particolari aspirazioni nella vita, vive le giornate senza particolari novità, si lega a persone non così valide solo perché se le ritrova vicine e in generale sembra piuttosto apatica. Nel tempo però questo libro mi ha cambiata, perché mi ha insegnato (assieme ad altri testi sicuramente) a saper apprezzare di più la lentezza di un testo e a spingermi maggiormente nell’interpretazione delle azioni dei personaggi, quindi di certo mi ha insegnato lezioni importanti. Mi piacerebbe tra l’altro provare a rileggerlo “Villette” un domani e vedere quanto può cambiare ora la mia visione su questo libro.

I Cieli di S. Newman: questa credo sia una lettura abbastanza recente, forse di due o massimo tre anni fa (io non ho una buona concezione del tempo). Ne abbiamo parlato qui. Non mi era piaciuto come libro perché alcuni intrecci narrativi non hanno un gran senso alla fine e i personaggi li ho trovati tutti abbastanza detestabili, ma c’è un lato positivo e uno negativo per ogni libro e questo ha delle immagini al suo interno che io ancora oggi non riesco a togliermi dalla testa. Questo libro mi ha insegnato che anche se un testo non ti piace, può sempre e comunque lasciarti qualcosa di indimenticabile e che l’atmosfera è assai importante, perché un lettore che si sente parte dell’ambiente e della vicenda vivrà la storia come se fosse anche la sua.

Di Notte Sotto il Ponte di Pietra di Leo Perutz: allora fermi tuttә, in realtà mi era piaciuto questo libro, ma non mi aveva fatta impazzire ai tempi della lettura, avevo dato forse tre stelle e nulla di più. (Ne avevamo parlato qui). Ma ho notato che con l’andare del tempo il mio gradimento nei confronti di questo libro è cresciuto, ne avevo parlato come un libro adatto più che altro a chi legge romanzi storici ed effettivamente è un ottimo romanzo storico, ma per le immagini che propone, per i personaggi al suo interno e la fusioni di vari elementi è un libro con un enorme potenziale. Questo libro mi ha insegnato ad apprezzare i testi infarciti di collegamenti fra i personaggi, legami, plot sotterranei, avete presente quel libro che anche se breve sembra enorme per la quantità di apparenti intrighi sotterranei e citazioni varie? Ecco questo è “Di Notte Sotto il Ponte di Pietra”. Non ero convinta di essere una fan di simili, ma c’è anche da dire che non ne avevo letti parecchi prima di questo, e invece mi sono dovuta ricredere. Ah e ad oggi mi ricredo anche sulla valutazione perché darei di certo quattro stelline e anche questo vorrei rileggerlo.

Per fortuna che dovevo essere breve comunque… è andata così.

Bene! E voi? Quali sono gli autorә che vi hanno segnatә? Ovviamente il tag è aperto a tuttә, quindi se volete rispondere al tag non esitate a farlo e fatemi un fischio magari perché sono curiosa di leggere le vostre risposte!

A presto!

The End of The Year book tag

Buon mercoledì!

Come procede la settimana natalizia?

Ormai manca poco al Natale, ma prima di farvi i miei saluti e auguri natalizi (prima di rileggerci negli ultimi giorni del 2021) vorrei pubblicare oggi questo tag che avrei dovuto pubblicare in verità settimane fa.

Sono arrivata tardi alla festa, come mio solito, ma ci tenevo comunque a pubblicare l’aggiornamento di questo perché è un tag che mi piace molto, ha sei domande, tutte belle interessanti a cui rispondere per aggiornarci sulle letture in corso.

Infatti nello scorso articolo abbiamo parlato di obbiettivi per il 2022, ma prima di arrivare nell’anno nuovo ci sono letture da concludere, obbiettivi da completare ecc. ecc.

Quindi, anche ormai siamo già quasi nel 2022 ci tenevo a pubblicare questo tag che ovviamente è apertissimo a tutti/e e sono molto curiosa di conoscere i vostri libri in lettura o quasi lettura, che vi accompagneranno nell’arrivo al 2022.

Iniziamo!

Ci sono libri che hai iniziato quest’anno e che vuoi finire?

Quest’anno ho iniziato “Il Delta di Venere” di Anais Nin che è una raccolta di racconti e mi sarebbe piaciuto riuscire a terminarla entro la fine dell’anno, ma arrivata a questo punto non penso di farcela.

Volevo leggere qualcosa di Anais Nin da anni, ho deciso di approcciarmi all’autrice con questo volume perché è la sua raccolta più famosa, parliamo di racconti erotici che erano stati commissionati in origine a Henry Miller, amico all’epoca di Anais e in futuro amante.

Henry Miller decise dopo poco di mollare la scrittura di questi e offrì il lavoro all’amica che accettò, erano racconti scritti per un uomo misterioso che ne richiedeva la scrittura chiedendo anche a volte qualche modifica in base ai propri gusti.

Ebbene non ho abbandonato questa lettura per il poco gradimento, semplicemente ho iniziato a leggere questo libro in un periodo in cui gli impegni sono diventanti sempre maggiori e il mio tempo per la lettura si è ridotto sempre più.

Spero di riuscire a riprenderlo nel 2022, sono arrivata all’incirca a metà raccolta, mi piace lo stile dell’autrice anche se secondo la mia personale opinione penso sia una raccolta da integrare con altre letture, perché leggerla come unico testo senza inframmezzare ogni tanto il tutto può diventare un poco pesante e ripetitivo.

Ci sarebbe anche un altro libro che per il momento ho abbandonato in attesa di un periodo più adatto, ed è proprio il libro di dicembre per il gdl, ovvero “I Leoni di Sicilia” di Stefania Auci, che anche in questo caso spero di riprendere l’anno prossimo, ma non ho tutta questa urgenza, ho bisogno di essere nel mood giusto per questa lettura.

Hai un libro in particolare che consideri “autunnale” che ti accompagni nella transizione verso fine anno?

Mmm dunque, due anni fa avevo proposto “L’uomo di Calcutta” di Abir Mukherjee che non è più di tanto autunnale o invernale nelle atmosfere, ma a me per qualche motivo ricorda l’autunno. Oltre a questo direi tutti gli altri della saga dell’autore, quindi “Un Male Necessario” (di cui abbiamo parlato sul blog, esattamente qui), “Fumo e Cenere” e “Morte a Oriente” (l’ultimo uscito a settembre).

Direi inoltre Dickens, che torna sempre il buon vecchio Dickie, soprattutto in questo periodo dell’anno e a me ricorda sempre l’inverno e l’autunno, quel clima freddo, la stufa accesa, una bella tazza di tè fumante e la pace dei sensi.

C’è una novità che stai aspettando?

Qui parliamo già quindi di uscite del 2022 e l’anno prossimo ci saranno parecchie uscite interessanti, non aspetto nessuna di questa in modo appassionato però ne punto senza dubbio qualcuna, ad esempio:

La Custode dei Peccati – Megan Campisi (7 gennaio 2022)

Ha rubato solo un pezzo di pane, ma la giovane May avrebbe preferito essere impiccata come tutti gli altri ladri. Invece il giudice ha scelto per lei una condanna peggiore della morte: diventare una Mangiapeccati. Dopo la sentenza, May è obbligata a indossare un collare per essere subito riconoscibile e le viene tatuata la lettera S sulla lingua. Da quel momento, non potrà mai più rivolgere la parola a nessuno. Poi inizia il suo apprendistato presso la Mangiapeccati anziana che, nel silenzio più assoluto, le insegna le regole del mestiere. Un mestiere spaventoso: raccogliere le ultime confessioni dei morenti, preparare i cibi corrispondenti ai peccati commessi e infine mangiare tutto, assumendo su di sé le colpe del defunto, la cui anima sarà così libera di volare in Paradiso. Le Mangiapeccati sono esclusivamente donne, disprezzate e temute da tutti, eppure indispensabili. E infatti, un giorno, May e la sua Maestra vengono convocate addirittura a corte, dove una dama di compagnia della regina è in fin di vita. Dopo la confessione e la morte della donna, però, alle due Mangiapeccati viene portato un cuore di cervo, un cibo da loro non richiesto e che rappresenta il peccato di omicidio. Sconcertata, la Maestra di May si rifiuta di completare il pasto e viene imprigionata per tradimento. Rimasta sola, la ragazza china la testa e porta a termine il compito, ma in cuor suo giura che renderà giustizia all’unica persona che le abbia mostrato un briciolo di compassione. Quando viene chiamata ancora a prestare i suoi servigi a corte, May intuisce che una rete di menzogne e tradimenti si sta chiudendo sulla regina e che solo lei è in grado d’intervenire. Perché essere invisibile può aprire molte porte, anche quelle che dovrebbero restare chiuse per sempre… Ispirandosi alla figura realmente esistita della Mangiapeccati, questo romanzo coinvolgente e dalla straordinaria potenza narrativa ci regala un’eroina modernissima, che rifiuta il ruolo impostole da una società che la umilia in quanto donna, e che grazie alla sua forza di volontà e determinazione riuscirà a cambiare il proprio destino.

Il Cercatore di Tenebre – Femi Kayode (13 gennaio 2022)

Lo psicologo forense Philip Taiwo è considerato in Nigeria uno dei più autorevoli esperti del comportamento e della violenza delle folle. È per questo che a lui si rivolge un importante manager nigeriano per indagare su un atroce fatto di cronaca che ha visto fra le vittime suo figlio: la tortura pubblica e l’omicidio di tre studenti universitari di Okriki da parte della folla. Fin dal momento in cui Philip scende dall’aereo che da Lagos lo porta nella remota cittadina, ed è investito dalla frenesia disordinata del piccolo aeroporto, si rende conto che l’indagine sarà tutt’altro che semplice. Soprattutto perché gli anni trascorsi negli Stati Uniti gli hanno fatto dimenticare gli usi e le abitudini dei suoi conterranei, il tribalismo ancora forte che regola le relazioni. Con l’aiuto del suo fedele autista personale, Chika, Philip deve lottare contro i tanti che cercano di intralciare le indagini, e più approfondisce più si rende conto che avvicinarsi alla verità è un percorso sempre più pericoloso. Ispirato a un tragico episodio realmente accaduto, Il cercatore di tenebre è un romanzo che scava alle radici più profonde del male e che spalanca le porte alla magia senza confini del­l’Africa contemporanea, raccontando tutti i contrasti col mondo occidentale e la stupefacente ricchezza di una cultura ancestrale piena di luci e di tenebre.

Quali sono i 3 libri che vuoi leggere entro fine anno?

Dunque, dato che siamo più di là che di qua e al 2022 manca poco ne ho due e non tre, e il duo in questione è questo:

Ho iniziato a leggere “L’Esorcista” di W.P. Blatty l’altro giorno dopo aver letto “I Due Esorcisti” quindi conto di riuscire a finirlo sicuramente entro la fine del 2021 (di questi libri parleremo di certo l’anno prossimo). Quello in dubbio è “Rosemary’s Baby” di I. Levin che vorrei leggere subito dopo “L’Esorcista”, ma vedremo come andrà la situazione nei prossimi giorni. Di certo questi sono i libri che mi accompagneranno in questa parte finale del 2021.

C’è un libro che pensi ancora possa sorprenderti e diventare il tuo preferito?

Non saprei, si spera sempre che il libro del momento diventi il preferito o si riveli incredibile, quindi non voglio esprimermi. Come dicevo qualche articolo fa non è stato un anno di grandi letture, i libri che ho letto li definirei in generale nella media, nessuno ha lasciato proprio il segno… forse uno, ma ne parleremo sempre nelle classifiche di fine anno.

Hai già cominciato a fare piani per il 2022?

Yes, ne abbiamo parlato nello scorso articolo, qui, quindi ho già i miei piani per il 2022… spero di riuscire a portarne a termine almeno uno, per ora le buone intenzioni ci sono tutte.

Bene ragazzi/e!

Dato che non ci leggeremo fino a dopo Natale io ne approfitto per farmi i miei auguri, di un sereno e felice Natale, ma anche di una mangereccia e appassionata Vigilia e di un Santo Stefano di relax e ripresa, perché diciamocelo molte volte Santo Stefano serve a riprendersi dalla botta del Natale.

Noi ci leggiamo prima della fine del 2021, a presto!

50 Domande Scomode sui Libri

Buon venerdì e buon quasi inizio weekend!

Oggi voglio pubblicare una tipologia di articolo che ormai compare solo durante la maratona, un tipo di articolo frizzantino, leggerino, ovvero i book tag, questo tag in particolare sta riscuotendo molto successo al momento soprattutto su Youtube e dopo averlo visto per settimane mi sono appuntata di portarlo anche qui.

L’ho visto in particolare da Matteo Fumagalli, anche se il tag proviene da una booktuber americana (The Curly Reader).

Il tag consiste in 50 domande appunto riguardanti aspetti della lettura o dei libri, mi piace leggere le risposte altrui perché sono curiosità piacevoli da conoscere quindi ho deciso di farlo anche io, come sempre sono curiosa di conoscere le vostre di risposte a queste “domande scomode”.

Iniziamo perché le domande sono tante!

1

Cartonato o brossura?

Direi brossura, per la comodità della lettura soprattutto, anche se non mi baso su questo fattore per acquistare un libro. Se devo scegliere un libro da collezione o un testo a cui sono particolarmente affezionata, o se voglio recuperare un libro letto in ebook che ho amato allora opto per il cartonato, altrimenti preferisco in generale le edizioni in brossura, meno resistenti, ma più comode.

2

Sovraccoperta su o giù? (togli la sovraccoperta?)

Durante la lettura giù, a volte mi dimentico la sovraccoperta su devo essere sincera e a volte leggo anche senza toglierla, ma il più delle volte direi giù.

3

Libri di seconda mano o nuovi?

Mi piacciano entrambi, ma in generale preferisco recuperarli usati, mi capita anche di recuperare libri nuovi, perché magari voglio leggere quel libro subito e non lo trovo usato, o è una nuova uscita che attendevo da tempo, o ancora vado in libreria e quel giorno mi voglio comprare un libro ecc ecc. Ma un generale opto la maggior parte delle volte per libri usati, o su Libraccio (che quest’anno è diventato il mio sito per eccellenza praticamente), o su Ebay o altri siti che vendono libri usati.

4

Audiolibri o no?

Io credo di avere un problema con gli audiolibri, nel senso che ne ho ascoltati vari, sono iscritta ad Audible e ogni tanto mi scarico qualche audiolibro o podcast da ascoltare, ma alla fine rimando sempre. Quando faccio qualcosa non mi viene naturale mettere un audiolibro in sottofondo, perché non riesco a seguirlo in pieno e rischio di non capire qualcosa o di non riuscire a godermi il libro. Direi comunque sì, per rispondere alla domanda, ma non ne ascolto così tanti di audiolibri perché opto sempre per la lettura in cartaceo o digitale. Anche se al momento sto ascoltando l’audiolibro di Sandman su Audible che è una vera perla!

5

Compri in base alla copertina?

Allora, in generale direi di no, mi baso sull’autore, sul titolo e a volte sulla trama (perché ormai non leggo quasi più le trame). Ovvio che una copertina bella piace a tutti, ma in generale non è quella che mi fa comprare un libro. Se invece parliamo dello stesso libro edito in edizioni diverse allora mi baso sì, sulla copertina e sulla traduzione/note/commenti o altro, se è diversa. Io mi faccio fregare sorpatutto dal titolo.

6

Un bel libro con una brutta copertina?

Allora, il primo che mi viene in mente è “Di notte Sotto il Ponte di Pietra” di Leo Perutz nell’edizione che ho io, che è quella vecchia, così a bruciapelo.

Questo mio commento è dedicato solamente all’edizione, ora lo trovate con una copertina decisamente più bella dal punto di vista estetico, io questa l’avevo recuperata su Libraccio e già non adoro il giallo, in più il font, la cornice e in generale questa palette accecante (che dal vivo è più un ocra) non mi fanno impazzire.

7

Un brutto libro con una bella copertina?

Qui me ne vengono in mente varie a dire la verità, ma voglio citare un libro di cui abbiamo parlato qualche settimana fa, ovvero “I cieli” di Sandra Newman.

Bellissima copertina, con il giallo/oro dei palazzi in effetto foil dal vivo, ma contenuto non altrettanto bello. Salvo le atmosfere di questo libro e poco altro.

8

Primo libro mai letto?

Sinceramente non me lo ricordo, da bambina/ragazzina mi è capitato di leggere libri non proprio adatti all’età, come ad esempio “Il Vecchio e il Mare” di Hemingway, ecco questo lo ricordo come uno dei primi libri “seri” mai letti, ma non saprei dire se è stato il primo.

9

L’ultimo libro che hai terminato?

Il Panettone non Bastò” di Dino Buzzati, che è una raccolta di scritti e racconti, dedicati al Natale, che ho letto appositamente per la maratona Natalizia e di cui parleremo nei prossimi giorni.

10

L’ultima serie che hai finito?

Non sono brava con le serie, sono riuscita a leggere trilogie, pentalogie, duologie, ma serie con parecchi volumi mai credo. Quindi non saprei rispondere purtroppo.

11

L’ultimo libro che hai acquistato?

Allora, sono precisa al 101% e vi dico che per il Black Friday ho acquistato qualche ebook, èerché vorrei tornare a leggere di più in digitale e perché c’erano degli ottimi sconti sugli ebook, quindi ho comprato “Fiori per Algernon” di Daniel Keyes, l’autore de “Una Stanza Piena di Gente“.

12

Qual’è il tuo genere preferito?

Ne ho vari, direi il giallo, l’horror, il romanzo famigliare, lo storico, distopico, il gotico, il noir, psicologico, ma direi in generale narrativa e saggistica, insomma leggo testi di generi molto diversi.

13

Qual’è il tuo libro preferito di quel genere?

Dato che non mi sono decisa e ho sparato una lista di generi, vado con il primo che ho inserito nella lista, ovvero il giallo, sono molto affezionata a “Dieci Piccoli Indiani” della Christie, uno dei primi gialli che abbia mai letto e uno dei miei favoriti del genere.

14

Quale genere non leggi mai?

Direi il genere rosa, erotico, young adult, sono generi che non vanno più incontro ai miei gusti ad oggi, anche se in passato, durante l’adolescenza ho letto qualcosa per curiosità.

15

Leggi poesia?

Assolutamente sì, non voglio spoilerarvi nulla tra l’altro, ma a gennaio ci saranno grandi novità per quanto riguarda la poesia sul blog.

16

Leggi saggistica scientifica?

Vorrei leggerla assolutamente e vorrei approfondire, ho diversi testi in libreria di saggistica scientifica che attendono di essere letti, ma ultimamente non mi sono dedicata molto al genere, voglio recuperare, però sì.

17

Leggi libri per ragazzi?

Ultimamente, e con ultimamente intendo negli ultimi mesi/anni, non più di tanto, però li ho letti in passato e vorrei tornare a leggerne qualcuno ogni tanto, devo essere nel mood giusto.

18

Sei iscritta a qualche subscription box di libri?

No, tempo fa ho dato una sbirciata a vari abbonamenti di questo tipo nel nostro paese, ma non ho trovato nulla di così eccitante da farmi venire voglia di iscrivermi. So che in America c’è la Book of the Month se non sbaglio, che è un servizio molto interessante, ma non è disponibile in Italia.

19

Qual’è il tuo articolo libroso preferito?

Mah, uso tanti segnapagina e mi piacciono i segnalibri, ma non ho cose particolari librose da inserire. Certo, punto ad una lucina da lettura bellissima, che ho visto tempo fa su Amazon ed è il boccino di Harry Potter.

20

Qual’è il tuo segnalibro del momento?

Dunque, ora sto leggendo un libro in digitale e uno in cartaceo, e il mio segnalibro per quello in cartaceo è molto semplice, mi piacciono i segnalibri con pattern di francobolli o scritte a mano, comunque è questo qui:

21

Qual’è l’oggetto più strano che hai usato come segnalibro?

Penso il codice fiscale, l’ho anche perso una volta finita la lettura, dimenticandomi di averlo lasciato denro al libro.

22

Sovraccoperta o no?

Qui non capisco se si intendono ancora le sovraccoperte o quegli astucci per proteggere i libri, fatti a mano molte volte. Comunque interpretando la domanda, sì sono d’accordo con le sovraccoperte e anche con queste “custodie” per libri, ne ho una anche io che uso soprattutto all’esterno per proteggere i libri.

23

Chi è il tuo ragazzo immaginario?

Mmm credo di non averne mai avuto uno, non mi prendo di solito delle cotte per personaggi dei libri, non ci penso in quel modo diciamo.

24

Coppia preferita nei libri?

Allora, sicuramente ne ho avuta una, ma non la ricordo, non mi rimangono così impresse le coppie di solito, più i personaggi individuali di solito.

25

Cattivo dei libri preferito?

Dunque, di sicuro me ne verranno in mente altri, ma direi Annie Wilkes di Misery (quella del libro), ma anche i personaggi de “L’incubo di Hill House” che a turno diventano tutti i cattivi, io amo in particolare quei cattivi sfaccettati o pazzi, quindi o quelli che un po’ sono buoni, un po’ cattivi, un po’ non si sa o quelli completamente fuori di testa, ma geniali.

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La migliore avventura libresca?

Ma avventura tipo “vai regaz, andiamo in giro per il mondo” vero? Allora, non è proprio un avventura felice quella che mi viene in mente, io la intendo tipo grande epopea di viaggio o disavventure, in quel caso mi viene in mente “Furore” di Steinbeck, che ho letto qualche tempo fa e di cui parleremo prossimamente.

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Serie, trilogie o standalones?

Di sicuro standalones, al massimo duologie o trilogie, anche quadrilogie, al massimo massimo arrivo alle pentalogie.

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Mixed media book o paragrafi? (questa non l’ho sinceramente capita, la interpreto come “libri con media tipo foto o altro oppure con solo testo?”)

Mi piacciono i libri con foto, stralci di illustrazioni o altro all’intero, ma anche i testi con solo scrittura quindi direi entrambi, non ho preferenze.

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Qual’è il tuo adattamento di libri preferito?

Rispondo con uno recente, “L’isola della Paura” o Shutter Island di Scorsese tratto dal testo di Dennis Lehane, ne abbiamo parlato qualche mese fa e io sono in difficoltà nello scegliere fra film e libro.

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Adattamenti cinematografici o televisivi?

Non saprei, pensando a quelli televisivi mi viene in mente subito Poldark che secondo me è un buon adattamento televisivo, mentre molti adattamenti cinematografici che ho visto non mi hanno soddisfatta così tanto, quindi direi televisivi, ma non ho preferenze fisse.

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Quale libro necessita di un adattamento?

I libri di Abir Mukherjee, perché li ho adorati e perché sono immersi in atmosfere indiane con tagli secondo me adatti per un adattamento.

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Mondo libresco preferito?

Ecco leggendo libri con eventi tragici o drammatici non mi viene spesso voglia di vivere dentro quei mondi, insomma bello ma non ci abiterei. Però se devo rispondere dico “Il Circo della Notte” di Erin Morgenstern, non è il preferito, ma vorrei farci una visita di sicuro.

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Stile di scrittura preferito?

Non amo uno stile particolarmente asciutto, alla Simenon per dire, apprezzo di più uno stile immersivo, magari più descritto e simil poetico anche a tratti, il classico stile da realismo magico anche.

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Quale libro ami che è poco conosciuto?

Non me ne viene in mente nessuno di sconosciuto, direi “Tinder” di Sally Gardner, ma è piuttosto conosciuto quindi… nope.

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Qual’è un libro popolare che hai odiato?

Cari mora che è stata una lettura recente, di cui parleremo sempre a breve, di Thomas Harris penso sia uno dei libri peggiori mai letti e di certo uno dei peggiori del 2020.

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Letture d’infanzia preferite?

A parte i libri di Geronimo Stilton, direi “L’Isola del Giorno Prima”, la trilogia del mondo di inchiostro (ma lì siamo già di un poco verso l’adolescenza), e in generale i classici libri d’infanzia.

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Qual’è un libro che ti ha cambiato la vita?

Il buio Oltre la Siepe” di certo, ma anche “Il Diario di Anna Frank“, e ancora “Le Cronache di Narnia“, insomma ce ne sono vari.

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Che libro odiavi a scuola?

Non mi stava particolarmente simpatico Verga, devo essere sincera, e Goethe, infatti ora vorrei riprovare con questi due massimi autori a distanza di anni, ora che la mia antipatia sta svanendo.

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Compri per collezionare?

Per alcuni libri sì, anche se è un caso per ora abbastanza raro, o lo faccio per alcune edizioni speciali, o di classici o dei miei libri preferiti.

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Doni libri?

Sì, in generale cerco sempre di donare libri per avvicinare alla lettura e ci ragiono non poco sopra, sono sempre quella persona fastidiosa che regala libri con speranza.

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Qual’è il tuo snack preferito da mangiare durante la lettura?

Non ho snack particolari da mangiare mentre leggo, più che altro bevo litrate di tè, detto con finezza.

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Qual’è la tua posizione preferita per la lettura?

In generale seduta spaparanzata sulla poltrona o sul letto, se mi sdraio (specialmente verso sera) rischio di addormentarmi con il libro in faccia o di farmi uscire un ematoma prendendo una librata in faccia.

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Luce naturale o luce di una lampada?

Leggo soprattutto alla sera o al pomeriggio quindi direi luce di una lampada in generale.

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Fuori o dentro?

Adesso di sicuro dentro, ma in estate o primavera fuori con un bel tè freddo magari.

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Rompere la copertina o mantenerla liscia/perfetta?

Quando un libro è usato e presenta magari già segni o rotture mi sento quasi più libera di non mantenere il libro in condizioni ottimali, ma di mio ho sempre molta cura per i libri, non a livello maniacale, perché se mi va di sottolineare o scrivere note lo faccio senza problemi.

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Leggi in altre lingue?

Sì, in inglese, anche se l’anno prossimo vorrei puntare a leggere più in lingua.

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Quale serie di libri vuoi finire quest’anno?

Nessuna, ho iniziato il 2020 con il goal di leggere la saga di Geralt di Rivia, ma non ci riuscirei mai entro la fine dell’annoe penso di aver cambiato idea su questo obbiettivo.

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Di quale nuova uscita sei più entusiasta?

La trilogia de “I bastardi Gentiluomini” di Scott Lynch, ne abbiamo anche parlato l’altro ieri nelle News Letterarie. Questa la puntavo da tempo e mi ispira molto.

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Hai un book influencer preferito?

Su instagram la prima che mi viene in mente è tortamagica, soprattutto per i suggerimenti per titoli fuori catalogo che io inserisco in wishlist nella inutile speranza di trovare copie usate o vedere il testo in una nuova edizione. Apprezzo molto anche Pennylaneonyoutube, sia su Instagram che Youtube, mi trovo molto d’accordo su varie idee e opinioni, ed infine per citare una booktuber straniera cito Sunbeamjess, una booktuber inglese che mi incanta sempre per il modo in cui parla di libri.

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Hai un canale, blog o feed di social media?

Chi io? Sì, il blog, beh è questo… mentre questa è la mia pagina di Instagram.

E voi? Conoscete questo tag? Lo farete? Fatemi sapere!

A domani!

I Problemi del Lettore – book tag

Buon martedì, come procede la settimana?

Siamo solo a martedì, è ancora presto per capire il mood della settimana, anche se “il buongiorno si vede dal mattino”, e già che ci siamo “cielo a pecorelle, acqua a catinelle”, così tanto per gradire.

Oggi mi sento particolarmente simpatica, il che è un bene dato il tipo di articolo di oggi, infatti questo sarà l’ultimo tag del 2019.

Ho visto questo tag qualche settimana e me lo sono salvata perché mi piace parecchio, l’ho visto da Martina Belli, una youtuber che seguo con molto piacere.

So che questo è comunque un tag che circola da anni anche se io l’ho scoperto solo poco tempo fa.

Come sempre è un tag che lascio aperto a tutti, se avete intenzione di scriverlo e pubblicarlo, fatemi un fischio perché sono curiosa di leggere le vostre risposte!

Iniziamo con il tag, che è tutto incentrato su dubbi “esistenziali” del lettore, ogni domanda ci pone davanti ad una scelta, via!

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Hai 20.000 libri nella tua tbr. Come diavolo decidi cosa leggere dopo?

Scelta difficile, anche perché io sono una cima nello scegliere, sono una perenne indecisa nella vita in generale. Ho provato in passato a ideare delle tbr (siete a conoscenza dei miei fallimenti precedenti) e appunto è sempre stato un fiasco, perché non mi piace auto-impormi qualcosa, se finisco per costringere me stessa a fare qualcosa poi non lo faccio. Per rispondere alla domanda comunque, vado a sensazioni, quello che mi ispira di più sarà in lettura.

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Sei a metà di un libro e non lo ami. Abbandoni o ti impegni?

Dipende dal libro, ci sono casi diversi. Se sono già a metà cerco di andare avanti, in rari casi lo mollo se sono già a metà dell’opera, se fossimo ad un punto precedente tipo un terzo del libro ci penserei di più e forse mollerei, ma a metà mi sforzerei di proseguire. Tranne in casi particolari provo a resistere.

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La fine dell’anno sta arrivando ma sei così lontano nella tua sfida di lettura di Goodreads. Cerchi di recuperare e come?

No, semplicemente accetto il fatto di non aver raggiunto l’obbiettivo, non mi riduco alla parte finale dell’anno per raggiungere un obbiettivo di questo tipo, se durante l’anno non sono riuscita a rispettarlo non succede nulla. Sono dell’idea anche che non contano i numeri, mi sono imposta questi obbiettivi e lo farò anche nel 2020, ma è più una cosa che faccio per auto-spronarmi e perché mi piace, ma in caso di fallimento non succede nulla.

Sarò soddisfatta sia in entrambi i casi.

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Le copertine di una serie che ami fare non matchano. Come affronti?

Non m’importa, potrei chiuderla qui. Non ho mai fatto molto caso a questi dettagli, ho trilogie o serie che non matchano nemmeno per il formato, un volume è in brossura, uno in copertina rigida, uno magari lo posseggo solo in digitale (anche se di solito quando un libro mi piace lo recupero subito dopo in cartaceo), insomma non do importanza a queste cose.

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Praticamente tutti adorano un libro che a te non è piaciuto per niente. Come ti comporti?

Prima di tutto provo a capire il perché di base, perché a tante persone è piaciuto? Perché a me no? Cosa non mi è piaciuto e cosa invece agli altri è piaciuto? Dopodiché di solito scrivo una recensione in cui esprimo sinceramente la mia opinione, cerco di essere precisa e specificare cosa mi è piaciuto e cosa no, non mi faccio particolari problemi, lo analizzo come analizzo tutti i testi.

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Stai leggendo un libro e stai per iniziare a piangere in pubblico. Come gestisci la cosa?

Non mi è mai successo, non di piangere per un libro, ma di farlo in pubblico. Dipende sempre il luogo, nel senso che se sono in un sedile isolato del tram o del treno potrei lasciarmi scappare qualche lacrimuccia, se invece sono letteralmente circondata da persone che magari mi stanno anche fissando cerco di trattenermi.

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Un sequel di un libro che amavi è appena uscito, ma hai dimenticato molto dal romanzo precedente. Rileggerai il libro? Salti il sequel? Provi a trovare una sinossi su Goodreads? Piangi frustrato?

Mmm, di solito provo ad iniziarlo e se leggendolo capisco di aver dimenticato proprio tutto e non c’è speranza di recupero, torno al libro precedente, perché se è una duologia o trilogia o ancora saga alla quale tengo non voglio perdermi nulla.

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Non vuoi che nessuno prenda in prestito i tuoi libri. Come dici educatamente alla gente di no quando lo chiedono?

In realtà io non sono così possessiva con i miei libri, anche se dipende dal libro, non presterei mai un’edizione incredibile di uno dei miei libri preferiti, semmai (e questo può sembrare strano) ne comprerei una da regalare a quella persona, non che io sia Briatore, ma se siamo vicino magari ad una festa ne approfitto. Anche perché se un libro mi piace a dei livelli alti scatta un meccanismo ambiguo nella mia testa per cui devo regalare quel libro a tutti perché tutti lo devono leggere. Quindi se mi chiedono in prestito un testo che non è tra i miei preferiti o che magari devo ancora leggere lo presto senza problemi, in caso contrario mi invento delle scuse dicendo che al momento proprio quel libro è in lettura… mi sono inventata scuse assurde negli anni.

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Hai raccolto e messo giù 5 libri nell’ultimo mese. Come superare la crisi della lettura?

Ah questa è una bella domanda, per tutto il 2019 ho cercato il rimedio, direi che la risposta è “trova il libro giusto”. Ma non è per niente facile, alla fine del 2019 grazie ad alcuni titoli mi sono sbloccata, ma sono titoli che non avevo programmato di leggere o altro semplicemente sono capitati lì. Quindi provare a sperimentare e leggere un qualcosa che non è nelle proprie corde potrebbe essere un bene, al massimo si può sempre riposare giù.

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Ci sono così tanti libri nuovi che stai morendo dalla voglia di leggere! Quanti ne acquisti effettivamente?

Troppi, la risposta è sempre questa. Non so dare un numero, però se siamo vicino alle feste come ora me li faccio regalare o approfitto di qualche sconto.

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Dopo aver acquistato i nuovi libri sui quali non vedevi l’ora di mettere le mani sopra, per quanto tempo rimangono sullo scaffale prima di leggerli?

Dipende da libro a libro, ovviamente non posso leggerli tutti assieme, vorrei ma non posso. Quelli per cui ho più smania saranno i primi e gli altri piano piano cercherò di smaltirli, tutto dipende dalla voglia, se ho già poca voglia di leggerli appena acquistati/regalati è un brutto segno.

E voi? Quali sono le vostre abitudini? E come rispondereste a questi dubbi? Fatemi sapere!

A domani!

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The End of the Year Book Tag

Buon mercoledì!

Per il quarto giorno di dicembre e della maratona natalizia, iniziamo piano piano ad entrare più nel vivo degli articoli dedicati a questa meravigliosa festività e anche perché no, alla fine dell’anno.

Oggi ho voluto proporvi questo tag che si chiama appunto “The End of The Year Book Tag“, perfetto per questo momento, non siamo proprio alla fine dell’anno, ma diciamo che il momento catartico si avvicina.

Ho visto per la prima volta questo tag da Teresa Bee_Book_a_Lula su Youtube, sono venuta a conoscenza dopo del fatto che questo è un tag piuttosto famoso, me ne sono accorta solo ora però, meglio tardi che mai.

A proposito, voi come state in questo freddo mercoledì?

Io sto sorseggiando un tè alla ciliegia e lampone, bollente, infatti mi sono appena ustionata e mangiando qualche anicetta ogni tanto, non sapete cosa sono le anicette? Solo caramelline, più che altro sono cubettini di zucchero al sapore di anice, so che molti non amano l’anice, ma io la adoro.

Bene, tornando al book tag, si compone di 6 domande a tema libroso ovviamente che funge anche come una specie di info/minirecap dell’anno, ma a questo proposito usciranno altri articoli più avanti, non spoilero mi fermo qui.

Allora iniziamo con le domande!

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Ci sono libri che hai iniziato quest’anno e che vuoi finire?

Allora, ne ho iniziati diversi quest’anno che non ho terminato, ma forse il titolo che più degli altri mi brucia nel petto come una sconfitta non digerita è “Le Sette Morti di Evelyn Hardcastle” di Stuart Turton.

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Perché questo abbandono brucia? Forse perché oramai ero a più di metà libro, mi mancavano circa 90/80 pagine e la fine si avvicinava, da una parte mi dispiace aver abbandonato questo titolo e mi piacerebbe riprenderlo, quindi per rispondere alla domanda lo vorrei finire sì, ma l’ho lasciato anche perché non mi entusiasmava particolarmente.

L’idea di base è interessante ed è proprio questa che mi ha attirato verso il libro, ma nel corso del testo l’autore secondo me inizia a buttare dentro dettagli, specifiche, modifiche, tutto e di più all’idea appunto di base per sovraccaricarla sempre di più e ad un certo punto getta il lettore nel casino totale, in più credo sia un libro non tagliato abbastanza, nel senso che è un di quei casi in cui anche con 100 pagine in meno il titolo non ne avrebbe risentito, anzi.

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Hai un libro in particolare che consideri “autunnale” che ti accompagni nella transizione verso fine anno?

Sto leggendo un titolo di cui vi parlerò a breve (in una recensione specifica) che si intitola “L’Uomo di Calcutta” di Abir Mukherjee.

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La copertina è molto autunnale, la storia un pochino meno, più che altro fa venire in mente l’estate perché nel libro si muore di caldo anche perché siamo a Calcutta nel 1919, ma ne parleremo a breve!

Comunque per rispondere alla domanda no, non è particolarmente autunnale, ma per me è comunque carina per il periodo.

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C’è una novità che stai aspettando?

Diciamo che c’erano due novità in particolare che stavo aspettando e sono uscite da poco, la prima ovviamente è Casa di Foglie e vabbè oramai ho nominato questo libro in tutte le salse, non ne potrete più quindi mi fermo. Il secondo, di cui abbiamo parlato l’altro ieri anche è “Il Priorato dell’Albero delle Arance” di Samantha Shannon.

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Ho già ordinato questo libro, figurasi se me ne sto ferma, su Libraccio e dovrebbe arrivarmi a breve, aspetto questo titolo da mesi e ho anche considerato al fatto di acquistarlo e leggerlo in inglese perché lo vedo da tempo da booktuber e bookblogger esteri/e che non hanno fatto altro che accrescere la mia curiosità. Ho letto l’estratto anche su kindle e premette molto bene, ho proprio voglia di gettarmi a capofitto in un fantasy ben scritto.

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Quali sono i 3 libri che vuoi leggere entro fine anno?

Sicuramente questi tre:

L’uomo di Calcutta“, nominato anche prima, “La Peste” di Camus che stiamo leggendo ora insieme sul gruppo di lettura e il terzo titolo che ho inserito è “La Leggenda di Sleepy Hollow” di Irving, ma sappiate che non è certo questo terzo titolo perché devo ancora iniziarlo e potrei cambiare idea.

I primi due però di sicuro li voglio terminare a breve/prima della fine dell’anno.

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C’è un libro che pensi ancora possa sorprenderti e diventare il tuo preferito?

Sicuro “La Peste“, ma anche “Il Priorato dell’Albero delle Arance” perché iniziarlo appena arrivato a casa, anche se molto probabilmente non riuscirò a finirlo entro il 2019, mi prudono proprio le mani per la voglia di leggerlo!

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Hai già cominciato a fare piani per il 2020?

Uhhh a bizzeffe, infatti per quest’anno, il 2019 vi ricordate che vi avevo detto: “voglio contenermi e rimanere calma perché sono bloccata“, ragazzi/e ve lo dico già adesso, nel 2020 voglio tornare a scatenarmi! Come sempre ne parleremo in un articolo dedicato quindi non dico nulla…

Eccoci qui, al termine di queste sei domande vorrei aprire il tag a tutti/e! Quindi se vi va di farlo mandatemi il link perché sono curiosa di leggere le vostre risposte! 

Ma in caso non vogliate rispondere al tag completo, fatemi comunque sapere cosa state leggendo in questo periodo di interessante!

Ci leggiamo domani,

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The Joy of Christmas book tag!

Buon mercoledì!

Oggi tag, negli ultimi mesi non ne ho più pubblicati ma durante le maratone cerco sempre di inserire un tag a tema natalizio che trovo facendo qualche ricerca, quello di questa maratona 2018 è “The Joy of Christmas, book tag“, l’ho trovato sul blog di Grazia ovvero “La Spacciatrice di Libri“. Ma da quello che ho letto sul blog di Grazia è stato ideato dalla booktuber Sam’s Nonsense.

E’ un tag super carino e le risposte che Grazia ha dato mi sono piaciute molto, dato che le ultime domande sopratutto sono molto natalizie ho pensato che fosse perfetto.

Io direi che possiamo iniziare immediatamente!

Aspettativa: l’eccitazione natalizia è palpabile.
Quale/i uscita/e aspetti di più?

Allora non c’è un vero e proprio libro che attendo con trepidazione ma ci sono future uscite di autori che mi hanno rapita la prima volta che ho letto un qualcosa scritto da loro, prendiamo ad esempio Sara Taylor, è uscito ad ottobre un suo nuovo libro e io l’ho scoperto l’altro ieri, (vergognoso), s’intitola “Il Contrario della Nostalgia” e lo devo recuperare il prima possibile. Oppure io sono sempre in attesa di qualcosa di nuovo di Neil Gaiman, sempre ad ottobre è stato tradotto in italiano il suo “Miti del Nord“. Oppure Paul Auster, sono sempre sull’attenti per le sue uscite anche se devo ancora leggere il suo “1234“.

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Canzoni e carole natalizi: di quale libro o
autore non puoi non cantare le lodi?

Ehhh troppi, a parte quelli citati sopra direi anche Sylvia Plath, Virginia Woolf, Charles Dickens, Charlotte Bronte (che però non è una delle mie autrici preferite), Harper Lee e il suo meraviglioso “Il Buio Oltre la Siepe”, Ray Bradbury, e per quando riguarda i poeti/poetesse Charles Baudelaire, Jorge Luis Borges, Emily Dickinson, Alda Merini e basta mi fermo percheé ne dovevo nominare uno e va sempre a finire così con me!

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Le casette di pan di zenzero: quale libro o
serie ha un world-building favoloso?

Avevo risposto ad una domanda simile in un tag di qualche tempo fa ma non voglio vedere quale risposta avevo scritto, voglio rispondere a secco.

A parte Harry Potter che insomma lo sappiamo, il genio della Rowling nel creare un mondo nuovo e magico è fuori da normale.

Anche il mondo di Poldark di Graham ma quello non è inventato dal nulla, ovviamente Le Cronache di Narnia direi come risposta definitiva.

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Canto di Natale: il classico preferito
o quello che vuoi leggere?

Jane Eyre, risposta secca per il mio preferito anche se io non ho mai un libro solo per “categoria”, è uno dei miei preferiti. Tra quelli che vorrei leggere, ovviamente Orwell, 1984 e La Fattoria degli Animali.

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Dolcetti di Natale: che libro vorresti ricevere per Natale?

Sono certa del fatto che nei prossimi giorni uscirà un articolo “wishlist” dei libri per Natale, perché è un ottima occasione di parlare di libri interessanti assieme ma per il momento rispondo con l’edizione a colori dell’Inferno di Dante, questa qui.

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Candele alla finestre: quale libro
ti dà una sensazione di calore?

Degli ultimi libri che ho letto, NESSUNO.

Il Grande Gatsby stranamente, non saprei dire il perché, sopratutto la prima parte e la parte centrale, forse il clima da festa mi da l’idea di calore.

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Alberi di Natale e decorazioni: quali sono
alcune delle tue copertine preferite?

Vi nomino queste due ma ce ne sono troppe per poterle mostrare tutte, la prima è di un’edizione che desidero molto di racconti di Poe, è bellissima. E la seconda è del secondo libro de la serie “Il Castello delle Stelle”, ditemi se non vi ricorda il Pianeta del tesoro!?

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La gioia del Natale: quali sono alcune delle tue cose
preferite del Natale e/o alcuni de tuoi ricordi preferiti del Natale?

Nell’infanzia ho sempre passato dei Natali meravigliosi, mi ricordo i mega pranzi e cene in famiglia, l’appendere le decorazioni fuori in giardino assieme ai miei genitori, fare l’albero con mia madre, il profumo di cibo che aleggiava in casa per tutti questi giorni, ricordo che durante il periodo scolastico desideravo così tanto l’avvento delle feste da sognarle tutto l’anno. Adesso le cose sono un po’ cambiate, molte anzi, ma il ricordo dei Natali passati mi riscalda il cuore ogni volta.

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Vorrei lasciare aperto questo tag a tutti/e! Chiunque voglia scrivere la propria versione mi faccia un fischio perché mi farebbe un grande piacere leggerla!

Bene!

Noi ci leggiamo domani!

Elisa

The Christmas Song Book Tag

Buon giovedì cari/e!

Un altro giorno di #Xmasmaratona e un altro articolo, oggi però tag libroso a tema natalizio.

Ne ho già fatto uno qualche settimana fa ma dato che (escluso l’articolo di oggi) rimangono solo quattro giorni di maratona e ci stiamo avvicinando alla fine di questa iniziativa ho pensato: “ci vuole un altro tag a tema natalizio”.

So che per gli odiatori del Natale articoli di questo tipo sono forse troppo celebrativi ma è la mi festività preferita quindi che dire… non mi scuserò.

In questo momento dell’anno gli amanti del Natale come la sottoscritta possono dare sfogo alla loro aura di entusiasmo allucinato e ricordiamocelo gente, capita una volta all’anno, quindi più Natale c’è in questi articoli meglio è.

Ho visto questo tag sul blog di Anna, Kim e Mon ovvero il blog Ikigai, vi lascio il link alla loro risposta al tag proprio sul nome del loro adorabile blog.

Questo tag consiste nel rispondere alla domanda domanda/affermazione per ogni canzone di Natale.

Le domande sono molto carine quindi ho deciso con piacere di portare qui sul blog questo tag dopo averlo visto per la prima volta.

Sentitevi tutti taggati, chi vuole può rispondere liberamente a questo tag e magari mi farebbe molto piacere leggere le risposte che ognuno darà quindi avvisatemi perché correrò subito a leggere l’articolo!

Iniziamo!

 

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“YOU’RE A MEAN ONE GRINCH” – Nomina un personaggio malvagio che non puoi fare a meno di amare.

E’ molto difficile per me rispondere a  questa “domanda” perché non mi piacciono i cattivi in generale, c’è qualche caso molto raro ma in linea di massima non mi fa impazzire la figura del cattivo non perché non la trovi interessante (la psicologia del cattivo è affascinante) ma non condivido la scelta di comportarsi in questo modo.

Mi viene da pensare più banalmente ai cattivi dei film dei supereroi per esempio, insomma capisco che il governo o i buoni ti abbiano per sbaglio rovesciato il drink addosso e ora tu voglia scatenare la terza guerra mondiale ma penso ci siano altri modi per affrontare la questione.

Comunque mi è capitato a volte di empatizzare con alcuni cattivi, alcuni li comprendo anche perché a volte non c’è un motivo per essere cattivo alcuni lo sono e basta.

Non voglio essere banale e dire Scrooge de “Il Canto di Natale”, perché lo amo alla follia si sa, quindi dirò Jadis meglio conosciuta come “La Strega Bianca” nella saga de Le Cronache di Narnia.

Cosa volete che vi dica, sarà anche manipolatrice e senza scrupoli ma lo è con stile ed eleganza e questo mi piace molto.

 

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“ALL I WANT FOR CHRISTMAS IS YOU” – Qual è il libro che desideri di più trovare sotto l’albero di Natale?

Non saprei, c’è ne sono molti.

Uno che desideravo moltissimo era il titolo della Woolf uscito per la UTET qualche settimana e mi è già stato regalato per S. Lucia quindi sono già felice.

Devo spararla grossa?

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Mi piacerebbe questo meraviglioso cofanetto contenente quattro classici ( in inglese) fantastici in edizioni curatissime e illustrate.

 

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“RUDOLPH THE RED NOSED REINDEER” – Nomina un personaggio che supera molti ostacoli e impara a credere in se stesso.

Di getto direi Tristan di Stardust scritto da Neil Gaiman.

Ma c’è ne sono molti di personaggi del genere e io mi sono affezionata a tutti, ci sono anche personaggi simili che crescono, soffrono e poi muoiono e da lettore l’unica cosa che puoi fare è chiudere il libro, fissare il vuoto e andare a comprare un pacco di Kleenex.

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“SANTA CLAUS IS COMING TO TOWN” – Quale personaggio pensi che sia in cima alla lista dei personaggi “malvagi” e quale in cima alla lista dei personaggi buoni?

Al primo posto nella lista dei cattivi inserisco un personaggio le cui azioni non possono essere perdonate, né dopo la lettura del libro né mai.

Sto parlando del padre di Chloe in “Tutto il Nostro Sangue”, è un personaggio che durante il corso del libro agisce in modi terribili sopratutto con la madre di Chloe (Elizabeth se non sbaglio).

E’ un personaggio che mi è rimasto impresso per la sua violenza e il suo menefreghismo cieco e subdolo nei confronti di tutto e tutti tranne in quelli di se stesso ovviamente.

In cima alla lista dei buoni invece, ah, è più difficile questo punto!

Direi Novecento di Novecento scritto da Baricco perché è un personaggio profondo e pure che mi è rimasto dentro.

 

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“FROSTY THE SNOWMAN” – Quale libro ti fa sciogliere il cuore?

Sempre Novecento di Baricco per cui piango tutte le volte che lo rileggo, Il Buio Oltre la Siepe della Lee che più che far sciogliere il cuore fa arrabbiare ma qualche lacrimuccia mi è caduta devo ammetterlo.

Infine anche “Le Notti Bianche”, perché chi ha soffermato di un amore non ricambiato non può non soffrire assieme al protagonista.

 

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“FELIZ NAVIDAD” – Scegli un libro ambientato in un paese diverso dal tuo.

Ehh c’è l’imbarazzo della scelta, Exit West che è ambientato in più di un paese e tutti diversi dal mio.

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“IT’S THE MOST WONDERFUL TIME OF THE YEAR” – Quale libro a tema natalizio usi per diffondere la gioia del Natale?

Un libro di cui non penso di avervi mai parlato ovvero “Meravigliosi Racconti di Natale” di Josette Gontier, un libro per bambini/ragazzi adorabile che non tutti gli anni rileggo di cui ho un bellissimo ricordo.

 

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“SLEIGH RIDE” – Quale personaggio sceglieresti per trascorrere insieme le vacanze? (Non deve implicare un interesse amoroso).

Questo punto può essere interpretato in due modi, un personaggio che ti sta simpatico con cui vorresti trascorrere del tempo o un personaggio che vorresti incontrare (e trascorrerci assieme le vacanze) per dirgli quanto è stupido.

Per la prima possibilità scelgo Alana di Saga (il fumetto scritto da Vaughan e illustrato da Staples), è un personaggio molto forte e sarcastico che è sempre una sicurezza.

Per la seconda invece come molti immagineranno Evie de Le Ragazze della Cline… Come ho scritto nella recensione compie azioni stupide.

 

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“BABY IT’S COLD OUTSIDE” – Quale libro che non ti è piaciuto sacrificheresti dandogli fuoco per riscaldarti?

No beh per bruciare non brucerei nessun libro però se proprio dovessi sceglierne uno da dare via così verso un destino incerto o “Gli Uomini in Generale mi Piacciono Molto” della Ovaldé oppure “Prometto di Sbagliare” di Freitas che avevo però, li ho già dati via in scambio da tempo.

Se li avessi ancora però non esiterei a sacrificarli se non nel fuoco come dono improvvisato a qualcuno cui appiopparli.

 

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“DO YOU HEAR WHAT I HEAR” – Quale libro pensi che tutti dovrebbero leggere?

Sicuramente Il Buio Oltre la Siepe, Il Racconto dell’Ancella, Jane Eyre e uno a scelta fra quelli della Woolf.

Senza dimenticare qualcosa di Poe, Hardy e Dickens, beh insomma doveva essere uno adesso mi fermo.

 

Bene gente!

Questo era il tag di oggi, se avete piacere a rispondere a queste domande fatemelo sapere, mi raccomando!

Noi ci leggiamo domani!

Elisa