La Mia Wishlist Natalizia – La Vendetta

Buon mercoledì cari e buona S. Lucia!

Tornando sulle orme dello scorso anno oggi arriva la seconda parte della mia wishlist Natalizia, a dire il vero guardando la mia lista desideri ci sono spunti per 400 parti di questa mini rubrica natalizia.

Come l’anno scorso oggi chiacchieriamo un po’ riguardo alcuni titoli che sostano nella mia wishlist (alcuni da più tempo di altri) e che desidererei ricevere a Natale, ehm ehm desidererei poi non è detto insomma probabilmente finirò per comprarli nel corso del 2018.

Comunque ho una famiglia piuttosto generosa quindi in questo periodo diciamo che ricevo molti regali, è una cosa ottima, ma la lista di libri da leggere aumenta sempre più.

Non mi lamento assolutamente però!

Oggi vi mostrerò 10 titoli che sono nella mia wishlist e vorrei leggere, sono molto curiosa di conoscere i vostri però, quindi mi raccomando nei commenti fatemi sapere anche se condividete qualche titolo o se vi ho fatto scoprire testi che non conoscevate!

Di quelli nominati l’anno scorso qui, alla fine l’unico che ho acquistato è stato “American Gods” di Gaiman.

Fatemi sapere people!

Iniziamo!

 

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Città in Fiamme – Garth Risk Hallberg

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 25,00

New York, 1977. Il Bronx è in fiamme e Central Park è il terreno di caccia di rapinatori ed eroinomani, il punk sta nascendo e gli artisti ancora affittano le soffitte a Manhattan. La notte di Capodanno corre sul filo del rasoio. È quasi mezzanotte quando si alza una tempesta di neve e, nel frastuono dei fuochi d’artificio, uno scoppio attraversa Central Park. Uno sparo. Forse due. Il momento esatto in cui scocca la mezzanotte. Gli eventi intrecciano i destini di un insolito gruppo di newyorkesi: Regan e William Hamilton-Sweeney, i riluttanti eredi di una delle più straordinarie fortune di New York; Keith e Mercer, gli uomini che, nel bene e nel male, li amano; Charlie e Samantha, due ragazzini di Long Island attratti a Manhattan dall’incandescente scena punk. Il momento esatto in cui la pasticca fa effetto. I nuovi arrivati incantati dalla città e quelli che della città sono così stanchi che la darebbero alle fiamme: tutto parte dell’ossessione di un reporter e di un detective che cercano di capire cosa c’entra ciascuno di loro con lo sparo in Central Park. Il momento esatto in cui va via la luce. Che lo sappiano o meno, sono tutti legati dalla stessa storia una storia su quanto le persone più vicine a noi sono a volte le più difficili da conoscere, una storia dove amore e arte, crimine e tradimento. Storia e rivoluzione sono racchiusi in un unico ordigno, pronto a esplodere. New York, 13 luglio 1977. Il momento esatto in cui esplode.

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Questo romanzo dalla trama mi ricorda a tratti “Giorni di Fuoco” di Gattis, che devo ancora leggere. Il prezzo è piuttosto elevato ma considerate che è un mattoncino che supera le 1000 pagine quindi… Ho sentito pareri discordanti, alcuni l’hanno amato per altri invece è stato troppo pesante e smielato a tratti, vorrei leggerlo per il lato storico appassionante per me.

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La Gente. Viaggio nell’Italia del Risentimento – Leonardo Bianchi

Editore: Minimum Fax

Prezzo di Copertina: € 18,00

Dieci anni fa usciva “La casta”, un libro che ridefiniva il discorso politico italiano: la fine dei partiti tradizionali, l’odio per le élite in generale, l’indignazione di chi si sentiva escluso e defraudato. Oggi quel risentimento si è rovesciato in una forma di orgoglio: la fine della politica come la conoscevamo non ha generato un vuoto, ma una galassia esplosa di esperienze tra il grottesco, il tragico e l’apocalittico. Dai forconi alle sentinelle in piedi, dai «cittadini» che s’improvvisano giustizieri all’esplosione delle proteste antimigranti, “La Gente” è il ritratto cubista dell’Italia contemporanea: un paese popolato da milioni di persone che hanno abbandonato il principio di realtà per inseguire i propri incubi privati, mentre movimenti politici vecchi e nuovi cavalcano quegli incubi spacciandoli per ideologie. Leonardo Bianchi ha scritto un reportage su un paese che non si può raccontare se non a partire dalle sue derive, e l’ha fatto seguendo ogni storia con la passione di un giornalista d’altri tempi, il rigore dello studioso che dispone di una prospettiva e di un respiro internazionali.

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La Minimum Fax è una casa editrice di cui mi fido molto, nessuna pubblicazione che ho letto di questa CE si è rivelata poco gradita anzi ognuna mi ha lasciato qualcosa di importante quindi mi fido insomma. Ultimamente si è lanciata sui saggi e sono felice per questo dato che mi piace il genere. Ho sentito pareri entusiasti su questo saggio, tratta dell’Italia di oggi confrontandosi anche con un testo “La Casta” che fece clamore all’epoca.

 

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John Silence e Altri Incubi – Algernon Blackwood

Editore: UTET

Prezzo di Copertina: € 19,00

Il maestro acclamato della suspense, l’erede naturale di Edgar Allan Poe, l’ineguagliabile creatore di mondi nuovi e sorprendenti: ecco alcune delle maggiori credenziali di Blackwood, guadagnate sul campo grazie a uno stile avvolgente e affabulatore, una fantasia ipnotica e sottile e un grande successo di pubblico, mai venuto meno nel corso degli anni. Fedele alla lezione di Poe, è nel racconto che trova la dimensione naturale per fissare le sue incredibili vicende, popolate di fantasmi, demoni, presenze misteriose, inquietanti coincidenze, sconcertanti scoperte. Indimenticabile è la figura del primo detective dell’occulto della letteratura, John Silence, un barbuto medico sulla quarantina, la cui passione per il soprannaturale lo porta ad affrontare casi eccezionali tra occultismo, licantropia e presenze paranormali. John Silence è il precursore di un vastissimo immaginario pop, che va dalla serie televisiva Ai confini della realtà fino ai più recenti Dylan Dog e Dr House: per la prima volta in Italia un’antologia con i sei casi del detective dell’occulto, oltre a una scelta dei più celebri e riusciti racconti. Un viaggio in una dimensione parallela in cui regna incontrastato l’incubo.

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Blackwood è stato un autore inglese del soprannaturale, molto sottovalutato e raramente pubblicato in Italia. Da tempo vorrei leggere qualcosa di suo, legato a grandi autore come Lovecraft e Poe, è considerato uno dei fondatori del genere narrativo dei “detective dell’occulto”.

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Io So Perchè Canta l’Uccello in Gabbia – Maya Angelou

Editore: BEAT

Prezzo di Copertina: € 13,90

 

Pubblicato per la prima volta nel 1969, Io so perché canta l’uccello in gabbia è uno dei libri fondamentali del Novecento, uno tra i migliori mille libri di sempre, secondo larga parte della stampa e delle riviste letterarie americane. Descrivendo i primi anni della sua straordinaria esistenza, Maya Angelou vi celebra la voglia di vivere, la bellezza del pensiero e la disarmante sensibilità di una bambina e poi di un’adolescente nera nell’America razzista del secolo scorso.
Il libro muove dall’arrivo di Maya, tre anni, e di suo fratello Bailey, quattro anni, a Stamps, nell’Arkansas. Spediti nel profondo Sud a casa della nonna, dopo la separazione dei genitori. È la stagione in cui i luoghi appaiono ancora sotto la luce magica dell’infanzia. Maya vive con la nonna e lo zio nel retro dell’Emporio di cui Momma (così viene chiamata la nonna) è proprietaria da tempo e, tra granaglie per i
polli, cherosene, lampadine, stringhe, lozioni, palloncini e semi di fiori, gioca ininterrottamente con Bailey, come in un luna park senza guardiano.
Nell’America degli anni Trenta, tuttavia, eroi e orchi, incanti e orrori accompagnano inevitabilmente l’esistenza di una bambina di colore.
Eroi, per Maya, sono i raccoglitori di cotone che scendono dal retro de gli autocarri, si piegano giù fino a terra e, stanchissimi, le dita tagliate,
le schiene, le spalle, le brac cia, le gambe sfinite, si assembrano nell’Emporio. Orchi sono i «ragazzi» bianchi del Ku Klux Klan che, con gli occhi pieni di odio e le facce di pietra, calano a Stamps e costringono lo zio di Maya e gli altri neri a nascondersi tra gli escrementi del le galline.
Orco è Mr. Freeman, l’amico della mamma, un uomo grande, grosso e flaccido che a St. Louis, in Missouri, una sera di primavera l’attira a sé.
Opera magnifica, fatta di urla, suoni, passioni, crudeltà e coraggio senza limiti, Io so perché canta l’uccello in gabbia è la storia di una ragazzina afroamericana capace di lasciarsi alle spalle la sofferenza costruendo con orgoglio e ostinazione la propria vita. Una storia che, a quasi cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, conserva tutta la sua bruciante attualità.

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Maya Angelou durante la sua vita ha discusso e parlato molto del tema del razzismo, questo titolo è senza dubbio il suo più famoso. Una voce letteraria americana molto apprezzata e rispettata.

 

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Casa del Tempo – R. Innocenti, R. Piumini

Editore: La Margherita

Prezzo di Copertina: € 24,00

L’architrave sulla mia porta segna l’anno 1656, un anno di pestilenza, l’anno della mia costruzione. Sono stata costruita di pietra e legno, ma con il passare del tempo le mie finestre hanno iniziato a vedere e le mie grondaie a sentire. Ho visto famiglie crescere e alberi cadere. Ho sentito risate e spari. Ho conosciuto tempeste, martelli e seghe e, alla fine, l’abbandono. Poi, un giorno, alcuni bambini si sono avventurati fin quassù, alla ricerca di funghi e castagne: ho iniziato una nuova vita all’alba dell’era moderna. Ecco la mia storia, da una vecchia collina, attraverso il ventesimo secolo. 

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Storia illustrata per ragazzi che ho addocchiato un giorno girovagando per il web, ho visto qualche illustrazione e mi hanno piacevolmente stupita. Costicchia abbastanza per un titolo di 64 pagine ma la trama e le illustrazioni promettono molto bene.

 

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La Guerra Non Ha un Volto di Donna – Svetlana Aleksievic

Editore: Bompiani

Prezzo di Copertina: € 17,00

Se la guerra la raccontano le donne, quando prima l’hanno raccontata solo gli uomini… se a farla raccontare è Svetlana Aleksieviéc… se le sue interlocutrici avevano in gran parte diciotto o diciannove anni quando, perlopiù volontarie, sono accorse al fronte per difendere la patria e gli ideali della loro giovinezza contro uno spietato aggressore… allora nasce un libro come questo. 22 giugno 1941: l’uragano di ferro e fuoco che Hitler ha scatenato verso Oriente comporta per l’URSS la perdita di milioni di uomini e di vasti territori e il nemico arriva presto alle porte di Mosca. Centinaia di migliaia di donne e ragazze, anche molto giovani, vanno a integrare i vuoti di effettivi e alla fine saranno un milione: infermiere, radiotelegrafiste, cuciniere e lavandaie, ma anche soldati di fanteria, addette alla contraerea e carriste, genieri sminatori, aviatrici, tiratrici scelte. La guerra “al femminile” – dice la scrittrice – “ha i propri colori, odori, una sua interpretazione dei fatti ed estensione dei sentimenti e anche parole sue”. Lei si è dedicata a raccogliere queste parole, a far rivivere questi fatti e sentimenti, nel corso di alcuni anni, in centinaia di conversazioni e interviste. Cercava l’incontro sincero che si instaura tra amiche e quasi sempre l’ha trovato: le ex combattenti e ausiliarie al fronte avevano serbato troppo a lungo, in silenzio, il segreto di quella guerra che le aveva per sempre segnate…

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Tratta un tema a mio vedere molto interessante ovvero quello delle donne in guerra, in particolare le donne sovietiche durante la Seconda Guerra Mondiale. L’autrice ha vinto nel 2015 il Premio Nobel per la Letteratura.

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Ultime Storie E Altre Storie – William T. Vollman

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 25,00

 

“Questo è il mio ultimo libro. Eventuali opere successive a me attribuite saranno state composte da un fantasma” scrive Vollmann nell’apertura di questo libro dedicata al lettore. E così si parte, al largo di un mare narrativo pericoloso che l’autore californiano non affrontava così di petto dai tempi di Europe Central. L’avventura è audace perché si tratta di un viaggio nello spazio e nel tempo: da una Trieste ottocentesca all’America corrotta e romantica delle high school, dai fantasmi dell’antico Giappone alla ex Iugoslavia attraversata da Vollmann negli anni della guerra nei Balcani. La bussola che tiene ferma la rotta è l’ago rosso dell’amore e dell’erotismo, ma anche la sua innegabile controparte nera, la violenza e la morte, che costituisce l’unico orizzonte possibile per legittimare un senso della nostra esistenza. Penetra nei territori più disparati, nei confini, negli interstizi, nelle pieghe della realtà invisibile; il suo occhio è capace di uno sguardo obliquo che marca sempre uno scarto e un’inedita capacità di visione; la sua scrittura si muove nella zona proibita dove tutti i generi narrativi confinano e mutano per trasformarsi in quella che è la sua cifra stilistica più pura. Ancora una volta, con lo slancio vertiginoso e visionario che ha caratterizzato l’intera sua carriera di scrittore, William T. Vollmann indaga in profondità la vita, i suoi tentativi affascinanti di schivare, controllare e perfino sedurre la morte.

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Ho scoperto per caso questo titolo grazie ad uno spunto di Andrea Pennywise e sentendone parlare così bene sono andata personalmente a dare un’occhio alla trama e all’autore. Mi ha rapita immediatamente e ho deciso di inserirlo nella lista dei desideri. Sembra uno di quei testi adatti ad ogni momento dell’anno che ti rapiscono all’istante. Vollmann è un autore americano, ha scritto anche “Europe Central” altro testo che vorrei leggere.

 

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Esercizi di Stile – Raymond Queneau

Editore: Einaudi

Prezzo di Copertina: € 12,50

 

“Esercizi di stile” è un esilarante testo di retorica applicata, un’architettura combinatoria, un avvincente gioco enigmistico. Tutto vero, però è anche un manifesto letterario (antisurrealista), è un tracciato di frammenti autobiografici, è la trascrizione di una serie di sogni realmente effettuati da Queneau. E perfino un testo politico, nonché un’autoparodia. Questo è quanto emerge dalle riflessioni che Stefano Bartezzaghi ha dedicato a questo libro-capolavoro. E la sua postfazione al volume diventa complementare alla classica introduzione di Umberto Eco, del quale si conserva anche la traduzione. In appendice, presentati per la prima volta in italiano, alcuni esercizi lasciati cadere nell’edizione definitiva, un indice preparatorio e l’introduzione, anch’essa inedita in Italia, scritta da Queneau per un’edizione del 1963.

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Questo libro è simil maledetto per me, un po’ come “Amabili Resti”, ogni volta che cerco di recuperarlo in cartaceo o non lo trovo mai o mi sfugge oppure ancora opto sempre per altro e lo lascio perdere.  Insomma arriverà il momento prima o poi? Chissà, nel frattempo lo inserisco qui e spero di leggerlo in prima possibile perché sono anni che desidero farlo.

 

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Estasi di Libertà – Stefan Zweig

Editore: Barbès

Prezzo di Copertina: € 4,52

Estate 1926. Christine Hoflehner è una giovane postina in un piccolo borgo austriaco. Un giorno Christine riceve un telegramma e viene invitata in uno strano hotel a Pontresina, e finisce per prendere il posto della ricca nipote del nobile van Boolen. La sua vera identità verrà scoperta e il ritorno al paesino sarà inevitabile, così come la conseguente depressione aggressiva. Christine inizia allora a frequentare Vienna, dove conosce Ferdinand, che ha perso la sua gioventù in guerra. Insieme programmano un suicidio, che però non avverrà. Ferdinand le propone di fare una rapina alla posta e poi di scappare e vivere per sempre insieme. Il romanzo finisce con un sì. L’ultimo romanzo finora inedito dello scrittore austriaco, comparso in Germania e in Francia nel 1982 e finalmente proposto anche in Italia.

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Questo l’ho travato per caso un giorno fra i “reminders”, non ho mai letto nulla di Zweig, lo so, dovrei farlo al più presto. Questo suo titolo mi ispira molto, a dire il vero non è l’unico che mi ispira ma penso sarà quello dell’autore che recupererò per primo.

 

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Ai Piani Bassi – Margaret Powell

Editore: Einaudi

Prezzo di Copertina: € 16,50

Il mondo diviso tra i saloni sfolgoranti e i piani bassi della servitù, la lotta di classe a colpi di tazze di tè, i pettegolezzi e le tragedie nel racconto sulfureo di una cuoca a servizio dell’aristocrazia inglese negli anni Trenta. La voce ironica e acutissima di Margaret, già aiuto-cuoca a soli quindici anni, racconta il mondo di “loro” e “noi”. Dei ricchi aristocratici degli anni Trenta e dei domestici che lavorano nelle case dei facoltosi signori e i loro frivoli salotti e stanze da letto.

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Infine, “Ai Piani Bassi”. La trama di questo romanzo è molto interessante, spero in caso di lettura futura in una narrazione molto storica, non dico al pari di un saggio ma sarebbe piacevole avere parecchi accenni veritieri sulla vita della servitù. la Powell è un’autrice di cui non ho mai letto nulla, è venuta a mancare nell’84 e “Ai Piani Bassi” è il suo unico romanzo tradotto in Italia.

 

Bene gente!

Per oggi era tutto, mi raccomando fatemi sapere quali sono i vostri titoli presenti in wishlist che desiderate di più leggere e noi ci leggiamo domani!

Elisa

La Mia Wishlist Natalizia!

Buon pomeriggio o buonasera a tutti!

Dunque, oggi voglio scrivere un articolo più leggero e forse anche più chiacchiericcio.

Non vi preoccupate, con l’inizio dell’anno nuovo inizierò (o tornerò) a scrivere articoli più sostanziosi e vorrei anche anticiparvi che ho in mente tanti bei nuovi progetti da apportare al blog!

Oggi però non mi andava minimamente e visto che siamo in un periodo di festa ho pensato: “Mah sì, oggi non facciamo nulla di troppo serioso, parlucchiamo un po’!”

E infatti oggi voglio parlarvi di qualcuno dei titoli che sosta nella mia wishlist.

Ovviamente vorrei dire che il Natale non significa solo regali, anzi, il Natale è molto di più ha talmente tanti significati, valori e tradizioni da tenere in conto che non riuscirei ad elencarle tutte in un articolo!

Questo articolo vuole essere semplicemente fonte di qualche allegra chiacchiera per confrontarci su qualche titolo da me tanto agognato ma che magari voi avete letto e non avete particolarmente amato, insomma se avete delle esperienze con i titoli di cui vi andrò a parlare sentitevi pure liberi di dire la vostra, sempre!

Se vedete un titolo che non vi è per niente piaciuto ditemi pure “Elisa, lascia perdere che è meglio!”.

Detto ciò iniziamo, vi faro vedere 10 titoli che ormai soggiornano da parecchio tempo nella mia wishlist di Amazon e che vorrei prima o poi avere fra le manine.

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Trilogia Sentimentale. Tutte le Anime. Un Cuore Così Bianco. Domani nella Battaglia Pensa a Me. – Javier Marìas

Editore: Einaudi

Prezzo di Copertina: € 19,00

Per Javier Marías l’amore è il sentimento che richiede le maggior dosi di immaginazione, non soltanto quando chi lo ha sperimentato e lo ha perduto ha bisogno di spiegarselo, ma anche mentre l’amore si sviluppa e ha pieno vigore. In altre parole, per Marías l’amore ha sempre una proiezione immaginaria, per quanto possiamo crederlo tangibile o reale in un determinato momento. Ed è sulla proprio sulla base di queste riflessioni personali che Marías ha costruito, seppure con declinazioni diverse, i romanzi qui riuniti – usciti singolarmente tra il 1998 e il 1999 -, tutti accomunati dal filo rosso e imperioso della passione amorosa. In “Tutte le anime” Marías racconta la storia di un turbamento, un penetrante diario pubblico dell’intimità dove ogni dettaglio viene indagato con l’acribia minuziosa dell’entomologo, nella convinzione che anche il gesto e l’incontro apparentemente più insignificanti possano aprire la strada a vertigini metafisiche. “Un cuore così bianco”, invece, parla della persuasione e dell’istigazione, del matrimonio, della possibilità di sapere e dell’impossibilità d’ignorare, del sospetto, del parlare e del tacere. Infine in “Domani nella battaglia pensa a me”, raccontandoci l’inganno e svelandone la macchina che esso mette inevitabilmente in moto, Marías racconta l’illusoria realtà in cui tutti noi siamo sprofondati.

Qualche giorno fa vi ho, in un Pillole Letterarie, citato Marìas. Ad ora di suo ho letto solo “Gli Innamoramenti” ma vorrei approfondire la conoscenza con questa trilogia che mi ispira molto, da molto tempo. Sicuramente fra i titoli contenuti al suo interno avrete sentito già “Domani nella Battaglia Pensa A Me” perché fino a qualche tempo fa era parecchio nominato.

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Cavie – Chuck Palahniuk

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 11,00

Sono stati portati in un teatro abbandonato di una città ignota, sono quindici, e ognuno di loro ha risposto all’annuncio di un “luogo di ritiro per scrittori” dove potersi isolare per novanta giorni e scrivere il proprio capolavoro. Ma le cose non vanno proprio come previsto e i protagonisti iniziano a raccontarsi storie sempre più estreme in un moderno “Decamerone” e a mettere in atto spietate strategie per mettersi sotto la luce migliore quando l’inevitabile salvataggio li porterà alla gloria.

Sono direi anni che conto di comprare questo libro (essendo quello di Palahniuk che forse mi incuriosisce di più) e approfondire questo autore ma fino ad ora ho sempre dato la precedenza ad altri titoli. Lessi anni fa qualcosina di Palahniuk che, se vi devo dire la verità, non ricordo neanche. Ricordo però che rimasi piacevolmente stupita da lui ma fino ad ora non ho approfondito più di tanto. Verrà il tuo momento Chuck non temere!

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Fine di Una Storia – Graham Greene

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: € 9,50

In una Londra distrutta dalle bombe di Hitler, vizi, compromessi, egoismi si mescolano all’amore. Un complicato intreccio ricco di suspense.

Greene autore de “Il Terzo Uomo” o ancora de “Il Fattore Umano”, di lui non ho mai letto assolutamente nulla. Si potrebbe anche chiudere tutto qui ma. Ma, ma. Ho sentito parlare di lui qualche anno fa e da quel momento mi sono incuriosita, però come vi dicevo prima, i titoli e gli autori sono così tanti da scoprire, da un parte però sono contenta di avere ancora così tanti autori da approfondire!

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Telegraph Avenue – Michael Chabon

Editore: Rizzoli

Prezzo di Copertina: € 20,00

Agosto 2004. Archy si prende cura di un neonato non suo per allenarsi ad accudire il primo figlio in arrivo. L’amico e socio Nat rimugina sui presagi di sventura che aleggiano attorno al loro negozio di dischi, il Brokeland Records, tempio dei vinili usati tra Berkeley e Oakland. Le loro mogli Gwen e Aviva, ostetriche a cui si deve l’ingresso nel mondo di un migliaio di concittadini, raggiungono una paziente per un parto difficile in una casa di legno affacciata sul canyon. Julie, figlio quindicenne di Nat e Aviva, si innamora di Titus, venuto dal Texas e dal passato di Archy. Attorno a loro, una ragazza etiope con occhi da cerbiatta e dita che odorano di spezie, un impresario di pompe funebri abituato a immaginare una lapide appropriata per ogni persona che incontra, un campione di kung fu che negli anni Settanta era stato una gloria del cinema nero, un anziano musicista con un pappagallo intelligente e sboccato appollaiato sulla spalla e perfino, in un carneo, il futuro senatore e presidente Obama. Mentre l’ex campione di football Gibson Goode, quinto uomo di colore più ricco d’America, percorre sul suo dirigibile nero e rosso i cieli della California settentrionale, pronto a sbarcare in Telegraph Avenue, a pochi isolati dal Brokeland, con uno dei suoi giganteschi megastore…

Nemmeno di Chabon ho mai letto assolutamente nulla, ho un aneddoto però su questo libro. In estate, quando ero in vacanza in montagna soggiornavo nella casa degli zii mi mio padre ed un giorno scendendo in paese per passeggiare e vedere luoghi nuovi e belli io mi sono staccata dalla comitiva per entrare furtivamente in un edicola. Avevo bisogno di acquistare qualche giornale ed essere aggiornata sul mondo visto che lassù Internet non funzionava molto e personalmente ogni tanto sento sempre la necessità di sapere cosa è successo in giro, non riesco a stare troppo tempo senza conoscere le news dal mondo. Così entro e compro qualche giornale, ricordo che in un piccolo carrellino giaceva solo Telegraph Avenue. Quindi cosa faccio? Visto che mi ero già portata da leggere in montagna 10 libri per 5 giorni decido a malincuore di lasciarlo lì (ho sofferto molto in quell’istante). Insomma quando vedo la copertina di questo libro mi viene in mente il mio soggiorno in montagna e mi pento amaramente di non averlo comprato quando avrei potuto farlo.

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Ognuno Muore Solo – Hans Fallada

Editore: Sellerio

Prezzo di Copertina: € 16,00 

“Il libro più importante che sia mai stato scritto sulla resistenza tedesca al nazismo” (Primo Levi). “Ognuno muore solo” (uscito nel 1947) è una rielaborazione letteraria dell’inchiesta della Gestapo che portò alla decapitazione due coniugi berlinesi di mezz’età. Una spietata caccia all’uomo, con tanto di bandierine sulle carte, guidata da investigatori tanto tecnicamente capaci quanto irrazionalmente mossi da un fanatismo assurdamente sproporzionato agli scopi. E probabilmente le ragioni dell’oblio e della riscoperta stanno appunto nel fatto che è un romanzo sulla resistenza. Un romanzo sulla resistenza e sulla disperazione. Contrastante, quindi, con il luogo comune di un Hitler che non conobbe oppositori tra la gente ordinaria, unita nella colpa collettiva. Fallada racconta di poveri eroi. Anna e Otto Quangel, lui caporeparto lei casalinga, come tutti i loro pari soli e addormentati e poco prima ancora abbagliati dal Fiihrer, conoscono un risveglio dopo la notizia della morte del figlio al fronte, e cominciano a riempire alcuni caseggiati della loro Berlino con cartoline vergate in modo incerto di appelli ingenui di ribellione. Lo fanno per comportarsi con decenza fino alla fine, ben sapendo che morranno e sicuri che nel vicino incontreranno più facilmente il delatore. L’autore li illumina, scorgendo in loro una specie di coscienza della nazione, rappresentata dai tanti volti intorno, espressioni di un popolo spaccato in due, chi opprime e chi è sepolto nella sua paura.

Ho fatto bene a scrivere questo articolo perché sinceramente non ricordavo nemmeno di averlo in wishlist questo libro. Comunque, non ho mai letto nulla di Fallada, autore tedesco vissuto nel XX secolo. Autore de “E adesso pover’uomo?” e “Nel Mio Paese Straniero”. Autore molto amato, “Ognuno Muore Solo” è un titolo molto famoso e apprezzato da moltissimi, titolo importante, ultra citato insomma una mancanza che spero di colmare prima o poi perché mi sento in colpa e non vedo l’ora di leggerlo.

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Viaggio al Termine della Notte – Louis-Ferdinand Céline

Editore: Corbaccio

Prezzo di Copertina: € 18,60

L’anarchico Céline, che amava definirsi un cronista, aveva vissuto le esperienze più drammatiche: gli orrori della Grande Guerra e le trincee delle Fiandre, la vita godereccia delle retrovie e l’ascesa di una piccola borghesia cinica e faccendiera, le durezze dell’Africa coloniale, la New York della “folla solitaria”, le catene di montaggio della Ford a Detroit, la Parigi delle periferie più desolate dove lui faceva il medico dei poveri, a contatto con una miseria morale prima ancora che materiale. Questo libro sembra riassumere in sé la disperazione del nostro secolo: è in realtà un’opera potentemente comica, in cui lo spettacolo dell’abiezione scatena un riso liberatorio, un divertimento grottesco più forte dell’incubo.

Libro che vorrei davvero leggere da mesi ma finisco sempre per dare la precedenza ad altro. Sembra un libro piuttosto corposo sia dal punto di vista delle pagine che del contenuto, insomma devo sentirmi pronta per una lettura così. Edizione Corbaccio meravigliosa comunque, veramente bella.

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Tutto Potrebbe Andare Molto Peggio – Richard Ford

Editore: Feltrinelli

Prezzo di Copertina: 17,00

Frank Bascombe ha vissuto una vita non più avventurosa di quella di tanti altri americani. Giornalista sportivo, agente immobiliare, due matrimoni, due figli grandi che vivono lontano, molti traslochi. A sessantotto anni, Frank si è ritirato a vita privata, ha venduto la casa sull’oceano dove si era trasferito con la seconda moglie ed è tornato a Haddam, la città che forse racchiude il segreto di tutti i suoi dispiaceri. L’uragano che un giorno d’autunno si abbatte sulla costa del New Jersey distruggendo la ridente stazione balneare dove Frank aveva creduto di poter esorcizzare i suoi fantasmi ne diventa in un lampo il principale evocatore. Il passato ritorna e parla con la voce di amici falsi, traditori o moribondi. Se la vita è davvero, come riflette Frank, “una questione di sottrazione graduale”, che altro ti resta quando una catastrofe naturale ti ha sottratto tutto, compresa la casa dove hai trascorso i migliori anni della tua esistenza? L’ultimo romanzo di Richard Ford è il bilancio, non privo di sorprese e di humour, di una vita che potrebbe non essere poi così diversa dalla nostra.

Autore di “Canada” libro per cui io sbavo tutt’ora, non ho mai letto nulla di suo ho sentito pareri entusiasti e positivi ma non ho ancora recuperato niente. Tra l’altro Richard Ford è un autore americano di 72 anni ed ogni volta che io sento il suo nome mi viene in mente un’altra persona che non c’entra niente, sapete quando sentite o vedete una persona che nel vostro cervello si va ad intrecciare a qualcun’altro che con questa non ha nulla in comune? In questo caso nel mio cervello Richard Ford lo associo ad Harrison Ford l’attore, sì hanno in comune il fatto che sono americani e hanno il cognome uguale ma insomma…

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Furore – John Steinbeck

Editore: Bompiani

Prezzo di Copertina: € 14,00

 Pietra miliare della letteratura americana, “Furore” è un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 1939 e coraggiosamente proposto in Italia da Valentino Bompiani l’anno seguente. Il libro fu perseguitato dalla censura fascista e solo ora, dopo più di 70 anni, vede la luce la prima edizione integrale, nella nuova traduzione di Sergio Claudio Perroni. Una versione basata sul testo inglese della Centennial Edition dell’opera di Steinbeck, che restituisce finalmente ai lettori la forza e la modernità della scrittura del Premio Nobel per la Letteratura 1962. Nell’odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un’intera nazione. L’impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sé la propria miseria “come un marchio d’infamia”. Al tempo stesso romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell’uomo contro l’ingiustizia, “Furore” è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi in tutta la sua bellezza.

Lo so, lo so, ma è vero non ho mai letto Steinbeck ecco l’ho scritto! Mi hanno sempre parlato di questo citatissimo autore ma sinceramente io sono un po’ intimorita. Steinbeck è un pilastro della letteratura quindi tutto ciò mi mette in soggezione ma vi prometto che prima o poi troverò il coraggio di leggerlo e di recuperare questo autore.

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American Gods – Neil Gaiman

Editore: Mondadori

Prezzo di Copertina: 13,00

Appena uscito dopo tre anni in carcere, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Rimasto senza risorse né famiglia, Shadow finisce per accettare. Ma ci metterà ancora qualche tempo per capire chi sia davvero il suo boss: Odino, la somma divinità del pantheon nordico, arrivato in America con una nave di vichinghi e che ora tira a campare come può. Come lo slavo Chernobog, ridotto a vivere della pensione maturata negli anni di lavoro al macello di Chicago, come l’africano Anansi, come la celtica Easter e la mediterranea Bilquis che batte i marciapiedi di Hollywood, come tutte le divinità maggiori o minori, dimenticate in un mondo che venera altri dèi, più belli e nuovi. È per muovere battaglia contro di loro che Wednesday ha arruolato Shadow, e per reclutare i compagni di lotta i due si metteranno on the road attraversando in lungo e in largo l’America più profonda. Fino al giorno della battaglia finale, uno scontro di proporzioni epiche per conquistare l’anima stessa dell’America…

Eh beh, ormai trovo il modo di inserire Neil Gaiman ovunque. Come saprete se mi seguite da un po’ io sono una fan del talentuoso Neil, infatti ad oggi ho letto un po’ delle sue opere ma ovviamente vale sempre lo stesso discorso, quando trovo un autore che mi piace sono molto felice ma voglio dare spazio a tanti generi, autori e titoli quindi se leggo più di un libro appartenente allo stesso autore può voler dire due cose, o che mi piace parecchio o che non l’ho capito del tutto e ho bisogno di un altro suo titolo per inquadrarlo bene. American Gods è un titolo che voglio leggere da anni e prima o poi so che lo recupererò ma per ora è ancora in wishlist.

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Il Mondo Sconosciuto – Edward P. Jones

Editore: Bompiani

Prezzo di Copertina: € 9,50

Un’immaginaria comunità della Virginia viene sconvolta dalla morte improvvisa di Henry Townsend, figlio di uno schiavo affrancato, padrone di terre e uomini, in rotta con la famiglia dal momento in cui ha cominciato a impiegare schiavi egli stesso. Le sorti della sua proprietà vengono prese dalla donna che gli è sempre stata al fianco, Caldonia, figlia di un’agiata famiglia, che lo aveva sposato in seguito alla sua conquistata libertà. Ma riuscirà Caldonia, sola, a tenere a freno le forze centrifughe delle sue proprietà? Riuscirà infine a rifarsi una vita, oltre lo spettro di Henry che la tiene prigioniera del ricordo?

Ora farò una confessione, prima di leggere la dicitura Premio Pulitzer 2004 sotto al titolo non ricordavo minimamente perché ai tempi avessi inserito questo titolo nella mia lista desideri. Di solito quando leggo o sento dei suggerimenti che mi interessano inserisco subito il titolo quindi non ricordo (a meno che il titolo non mi abbia particolarmente colpita) dopo un certo lasso di tempo la motivazione precisa. Comunque non ho mai letto nulla di Jones e non vedo l’ora di recuperare. 

PS: per la cronaca, ora mi ricordo perché lo avevo inserito.

Bene ragazzi!

Mi fermo qui perché altrimenti non finiamo più data la miriade di titoli che ho in wishlist.

Voi avete letto qualcuno di questi titoli? Sì? Che mi dite? Vi sono piaciuti?

Noi ci leggiamo domani!

Elisa