Le Mie Tre Graphic Novel Preferite del 2020

Buon lunedì!

Siamo definitivamente nella settimana di Natale, che dire, è arrivato in modo strano quest’anno, ma tutto è stato così in questo 2020 che si accinge a chiudersi.

Oggi, parliamo dell’ultima top three dell’anno, e di un argomento che io vorrei iniziare a trattare maggiormente qui sul blog, ovvero le graphic novels!

Nel 2020 ho cercato di buttarmi più del mio solito in questo grande mondo, e lo farò anche l’anno prossimo di sicuro, e chissà magari potrà nascere anche una nuova rubrica qui sul blog…

Durante l’anno ho letto varie graphic novels, ma solo tre di queste sono quelle che ho davvero apprezzato e che rimarranno nella mia memoria per parecchio tempo, parliamone!

Il Porto Proibito – Teresa Radice, Stefano Turconi

Anno di pubblicazione: 2015

Nell’estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l’Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato.

Ne abbiamo parlato nei libri consigliati da regalare, questo fumetto è diventato un must ormai, se ne è parlato dal momento dell’uscita e se ne parla ancora oggi. L’ho inserito al terzo posto perché i primi due hanno avuto più risonanza su di me, anche se “Il Porto Proibito” è di certo un ottimo fumetto. E’ in bianco e nero, ora dirò una cosa che mi farà odiare da qui alla fine del mondo, ma in alcune situazioni non mi ha convinto il bianco e nero. La storia è originale per i generi in cui sfocia anche e ha di certo un twist finale interessante, che però si vede arrivare un poco. Rimane il fatto che il personaggio di Abel è il classico ragazzino che non si dimentica.

Sandman vol. 1 Preludes and Nocturnes – N. Gaiman, S. Kieth, M. Jones, M. Dringenberg

Anno di Pubblicazione: 1991

In “Preludi e notturni”, il primo ciclo di storie di Sandman, un occultista tenta di catturare la Morte per ottenere la vita eterna, ma per sbaglio ne evoca il fratello più giovane, Sogno. Dopo 70 anni di crudele prigionia e una fuga rocambolesca, il Re dei Sogni, conosciuto anche come Morfeo, inizia un viaggio per recuperare alcuni oggetti magici legati ai suoi mistici poteri. Durante questa incredibile avventura Morfeo incontrerà Lucifero, John Constantine e un pazzo decisamente pericoloso.

Ho letto il primo volume di Sandman scritto da Neil Gaiman, dato che mi sono fissata di voler leggere tutto ciò che ha scritto Gaiman, e me ne sono innamorata. L’ho letto in inglese e non so se recuperare i prossimi volumi in inglese o in italiano dato che stanno venendo ristampati dalla Panini Comics, in occasione anche del meraviglioso audiolibro che si trova su Audible. Da questo primo volume iniziamo ad entrare nella vicenda di Morfeo, ma attorno a lui ruotano molti altri personaggi, che incontreremo nel corso della saga. Il mood, la magia, i personaggi di Sandman mi hanno davvero rapita.

La Casa – Paco Roca

Anno di Pubblicazione: 2016

Nel corso degli anni un padrone di casa riempie di ricordi la propria dimora, muta testimone della sua vita. E anche lui ne diventa l’immagine fedele. Come le coppie che hanno sempre vissuto insieme. Così, quando il suo occupante sparisce per sempre, il contenuto della casa è paralizzato dalla polvere nella speranza che un giorno il suo padrone ritorni. I tre fratelli protagonisti di questa storia torneranno un anno dopo la morte del padre nella casa di famiglia dove sono cresciuti. La loro intenzione è di venderla, ma ogni oggetto buttato via fa tornare alla mente i ricordi. Temono di disfarsi del loro passato, del ricordo di loro padre, e di loro stessi.

Ho letto questa graphic novel negli ultimi giorni e non me dimenticherò facilmente, anzi penso la rileggerò varie volte in futuro. E’ un fumetto che parla del tempo, della crescita, della morte e dei legami che si vengono a creare in una famiglia nel corso degli anni. Seguiamo una famiglia che si ritrova unita nella vecchia casa dei genitori e si perde nel passato, ripensando ad aneddoti, situazioni, eventi vari. E’ una storia che punta il riflettore sul significato del tempo che scorre, sul valore di chi non c’è più e sui ricordi che abbiamo costruito con quelle persone. Sul fatto anche che tutto questo è un ciclo che si ripete, inevitabile. E’ un libro toccante, profondo che riesce nel migliore dei modi a trattare una tematica affine a tutti, quella dell’invecchiamento e dei ricordi.

E voi? Quali sono le vostre graphic novel preferite del 2020? Vi siete buttati nel mondo delle graphic novels? Sì? No? Fatemi sapere!

A domani!

L’approdo, Shaun Tan – #1 Recensione

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Editore: Elliot

Pagine: 128

Prezzo di Copertina: € 24,90

Link all’acquisto: QUI

Buongiorno!

Ammetto di essere un tantino emozionata per la mia prima recensione, ma lasciamo da parte tutto questa mielosità e iniziamo!

Oggi vi voglio parlare di una Graphic Novel che ho “letto” qualche settimana fa.

Solitamente non sono una grande amante delle Graphic Novel o dei fumetti ma questa opera mi ha attratta molto fin dall’inizio e non sono riuscita a resistere.

L’approdo è un opera di Shaun Tan, un artista in tutti in campi dalla fotografia al cinema, famoso anche per opere come The Rabbits e Oggetti Smarriti (premiato nel 2011 con un premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione).

Insomma ci sono tutte le buone basi per un ottima “lettura”!

La trama dell’opera a mio avviso è molto interessante e semplice, si parla di quest’uomo che per problemi di lavoro è costretto a trasferirsi in un altro paese e quindi ad emigrare lontano lasciando la moglie e la figlia piccola.

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Quest’uomo si ritroverà proiettato in quello che ai nostri occhi appare un mondo fantastico con creature bizzarre ma allo stesso tempo simpatiche e divertenti.

Visionando questo libro viene spontaneo viaggiare con la fantasia quasi automatico, immergendosi in quelle tavole realizzate in modo talmente assurdo ma allo stesso tempo realistico da risultare magnifico.

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Personalmente è stato abbastanza facile riuscire a seguire la storia in modo lineare nonostante alcune volte ci si perde in piccoli dettagli.

Le tavole sono realizzate a mio modesto parere con molta cura per i particolari e attenzione verso la struttura della storia.

Seguire le vicende di quest’uomo in questa nuove terra risulterà un’avventura sorprendente e piena di meraviglia.

Tirando le somme direi che questo libro è meritevole per quanto riguarda le illustrazioni, forse dovrei però avvisarvi per quanto riguarda la trama che in alcuni momenti è leggermente calante e lenta ma come ho detto le tavole ricompensano ogni piccolo disturbo.

Se dovessi dare un voto darei tranquillamente un sette pieno perchè devo dire che come compagno in una giornata di inverno o d’autunno con una bella tazza di thè caldo è perfetto.

Le emozioni che mi ha lasciato questo libro sono sicuramente una leggera malinconia che penso sia inevitabile guardando quest’uomo solo e sperduto in luoghi sconosciuti e una leggera commozione (sì ammetto di aver versato una lacrimuccia…)

Voto: 7

Bene! Ora l’ansia da prima recensione sta scomparendo piano piano, capitemi.

Spero avervi tenuto compagnia e di essere riuscita ad esprimervi le mie più sincere impressioni!

A prestissimo con un nuovo articolo appena scritto!

Elisa

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