I Custodi di Slade House – David Mitchell

Buon giovedì!

Come state in questa settimana di agosto? Siamo già oltre la metà del mese e settembre è quasi alle porte, che dire, questa estate sta diventando un qualcosa di breve, ma intenso.

Oggi recensione, parliamo di un libro che volevo leggere da tempo e qualche settimana fa finalmente sono riuscita nell’impresa, sto parlando de “I Custodi di Slade House” di David Mitchell.

Ho parecchie recensioni arretrate dato che ad un certo punto mi sono ripresa di colpo nella lettura, vai capire cosa succede nella mia testa, e non vedo l’ora di parlarvi di tutti i testi che ho letto, dai che ci mettiamo in pari!

Iniziamo!

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I Custodi di Slade House – David Mitchell

Casa editrice: Frassinelli

Pagine: 233

Generi: mistery, horror, fantasy, soprannaturale, gotico

Prezzo ebook: € 6,99

Prezzo di Copertina: (cop. rigida) € 19,00 (cop. flessibile) € 9,90

Anno di Pubblicazione: 2015

Link all’Acquisto: QUI

Trama

Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House. Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga. Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile. Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. Ma che cosa succede, veramente, dentro Slade House? Per chi ha varcato la soglia, scoprirlo è questione di un attimo. Ed è già troppo tardi. Raccontato nell’arco di tempo compreso tra il 1979 e la notte di Halloween del 2015, in puro stile Mitchell, “I custodi di Slade House” è una storia gotica nella quale l’autore ci porta in una realtà parallela abitata dalle molte anime che popolano i suoi romanzi.

Per cinquantaquattro anni le nostre anime hanno vagato nel grande mondo, impossessandosi di ogni corpo che abbiamo desiderato, vivendo tutte le vite che abbiamo voluto vivere, mentre i nostri coetanei vittoriani sono morti o moribondi. Noi continuiamo a esistere. Il modus operandi funziona.

Recensione

Allora, David Mitchell è un autore che io punto da parecchio tempo, è l’autore di testi apprezzati e conosciuti come ad esempio “Cloud Atlas” e “Le ore Invisibili“, è di origine inglese ed è un autore influenzato a sua volta da autori quali Haruki Murakami, George Orwell, Neil Gaiman e altri.

Ho letto “I Custodi di Slade House” perché dal punto di vista della trama era una delle pubblicazioni più interessanti dell’autore, secondo me, è una storia gotica, che vira sul soprannaturale, ma anche sul mystery e sul fantasy.

Stile, Ritmo e Atmosfere

Non mi ha fatta impazzire lo stile dell’autore, a volte è particolarmente “grumoso” nel senso che non è uno stile che si fa leggere liscio e in modo scorrevole, ha degli sbalzi e in certi punti sono incappata in frasi piuttosto lunghe che mi lasciavano confusa alla fine, perché magari non erano chiare o non si capiva bene il messaggio dell’autore.

Voglio specificare il fatto che io non ho letto il testo in lingua originale, bensì in italiano pubblicato dalla casa editrice Frassinelli, che in genere non mi ha mai delusa per quanto riguarda le traduzioni.

E’ uno stile frammentato a tratti, che ha sbalzi vari ogni tanto.

Il ritmo è piuttosto veloce, in alcuni istanti si perde in battute che mi sento di definire abbastanza inutili, ma è accattivante dal punto di vista del ritmo.

Per quanto riguarda l’atmosfera invece abbiamo un qualcosa di tipicamente gotico a tratti, mystery in altri e romanzesco in altri ancora.

Si assiste ad esempio ad una scena all’apparenza tranquilla che rallenta il ritmo per poi avvertire un crescendo e rendersi conto che in realtà non c’era nulla di buono in quella finta tranquillità.

Personaggi

Ahi, qui passiamo alla nota dolente del libro.

Il testo segue diversi personaggi in anni diversi, salta nel tempo fino ad arrivare al 2015, in questo salto ci fermiamo una volta nel 1988, un’altra nel ’97 e una nel 2006, senza contare il fatto che il nostro inizio avviene nel ’79, quindi da lì attraversiamo diversi anni fino appunto al 2015.

In queste fermate incontriamo ogni volta personaggi diversi che per quel frangente diventano i nostri personaggi principali, il problema è che nessuno si salva dall’essere insopportabile.

Non ho capito se questa è una scelta dell’autore oppure no, sta di fatto che per ogni linea temporale abbiamo a che fare con un personaggio con cui risulta la maggior parte delle volte difficile empatizzare.

Nel ’79 ad esempio abbiamo a che fare con un bambino e la madre che si recano in questa abitazione, appunto Slade House, e viene subito detto che questo bambino fa uso di Valium assieme alla madre, ma non viene mai specificato il perché, insomma questo psicofarmaco si utilizza per disturbi legati all’ansia o all’insonnia, ma non viene specificato il perché dell’assunzione, forse ne sono dipendenti.

A parte questo in una scena la madre dà praticamente dell’ignorante al figlio solo per mettersi in mostra e avere l’impressione di fare una “bella figura”.

In un altro anno invece incontriamo una ragazza che è in un gruppo con altri giovani, questi vogliono entrare a Slade House per scoprire il perché delle sparizioni degli anni prcedenti.

Fin dall’inizio questa ragazza ci tiene a specificare che ha qualche chilo in più, lo ripete per tutto il tempo e si ripete anche che fa schifo a se stessa per questo, senza parlare del fatto che viene fatto intendere per la maggior parte del racconto/linea temporale che lei non potrà mai avere un fidanzato, proprio per questi chili in più.

Il modo in cui viene trattato questo argomento, dell’essere in sovrappeso o semplicemente del vedersi con qualche chilo in più è uno dei motivi per cui non ho gradito questo libro.

Non mi è per nulla piaciuto questo trattamento nei confronti di un tema simile, insomma, dato che siamo nei pensieri della ragazza posso capire l’interpretazione dell’autore, è una giovane che guarda le altre e vede ovunque disprezzo (almeno ai suoi occhi), si sente insicura, non apprezzata, ma non è questo, è il fatto che andando avanti nella lettura riceve sempre più batoste da parte degli altri personaggi per il motivo precedente.

Ma questo non avviene, a mio modesto parere, per una ragione di trama o altro.

I due “cattivi” della storia sono fratello e sorella, è a causa loro se chi entra dentro Slade House non fa più ritorno e ogni anno sparisce qualcuno.

In certi punti risultano anche più simpatici dei personaggi principali, tranne per il fatto che fanno battute pessime tutto il tempo e si credono meglio di chiunque altro.

Concept Ottimo, ma Svolgimento così così

L’idea di base del libro è ottima, questo concept della casa che compare e non compare, si mostra solo a chi vuole lei (grazie ai due fratelli), una volta all’anno compare per far entrare qualcuno e questo non esce più perché vittima dei due.

C’è anche l’aspetto magico, i due infatti hanno vari poteri appresi in giovane età in paese straniero grazie ad una figura enigmatica, non voglio dire troppo.

L’idea e l’atmosfera sono i punti più positivi del libro, tutto il resto o infastidisce la lettura o si può tranquillamente lasciar perdere.

Conclusioni

E’ un libro che vi consiglio se vi piace il genere gotico e le storie sulle case maledette, anche se in questo caso non è tanto la casa in sè ma chi ci abita a renderla maledetta.

La storia è interessante per l’idea e anche per lo spostamento da un’epoca all’altra.

Per  i personaggi, il modo in cui vengono trattati certi temi e lo stile non sempre godibile, ho deciso di assegnare due stelline e mezzo a questo libro.

Di certo leggerò altro di Mitchell per le sue idee e perché voglio vedere se lo stile che ho trovato qui è lo stesso degli altri suoi testi.

Voto:

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E voi? Avete mai letto “I Custodi di Slade House” o qualcosa di David Mitchell? Sì? No? Fatemi sapere!

A presto!

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