L’Arte di Essere Fragili – Alessandro D’Avenia

Buondì compari, come procede l’esistenza?

Oggi, come da tradizione al termine di ogni mese, io e Tiziana siamo qui con la recensione del titolo del mese scorso del gruppo di lettura, che in questo caso è stato L’Arte di Essere Fragili di Alessandro D’Avenia.

Vi segnalo anche la recensione di Simona (lasiepedimore) che anche lei facente parte del gruppo ci supporta ogni mese, con ogni lettura.

Grazie Simona e grazie a tutti i membri del gruppo!

Bene dopo i ringraziamenti direi di concentrarci sulle dinamiche che hanno reso possibile questa lettura, come sempre abbiamo indetto un sondaggio e il titolo che l’ha spuntata è stato proprio questo, infatti sul gruppo abbiamo letto questo titolo dal 01/03 al 31/03.

Quindi, non procrastiniamo ancora gente, andiamo a parlare nello specifico di questa lettura!

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L’Arte di Essere Fragili, Come Leopardi può Salvarti la Vita – Alessandro D’Avenia

Editore: Mondadori

Pagine: 209

Prezzo di Copertina (Ed. Cartacea): € 19,00

Prezzo ebook: € 9,99

Anno di Pubblicazione: 2016

Link all’Acquisto: QUI

“Con quello che chiamiamo “ispirazione”, e che non sappiamo neanche più cosa sia. L’abbiamo ridotta a una specie di prurito interiore che colpisce gente stravagante, e invece niente come l’ispirazione è capace di illuminare la nostra vita quotidiana da dentro, con quella luce che rende ogni nostro gesto autentico e ogni nostra opera feconda, indipendentemente dal risultato.”

Trama

“Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un’arte della gioia quotidiana?” Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D’Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l’incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. 

Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l’indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D’Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d’Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l’Islandese… Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza. La sfida è lanciata, e ci riguarda tutti: Leopardi ha trovato nella poesia la sua ragione di vita, e noi? Qual è la passione in grado di farci sentire vivi in ogni fase della nostra esistenza? Quale bellezza vogliamo manifestare nel mondo, per poter dire alla fine: nulla è andato sprecato?

Recensione

Dunque, ho pensato molto a questo libro dopo averlo terminato, ci ho pensato perché mi sono trovata in difficoltà nel momento della valutazione finale perché questo libro, ve lo dico subito senza tanti giri di parole, non mi ha conquistata.

Mi aspettavo decisamente di più da un libro che da mesi è primo in classifica tra i titoli più venduti e da mesi si vede ovunque, su qualsiasi piattaforma.

Secondo me questo è il classico caso in cui una casa editrice molto grande (come appunto la Mondadori) ha lucrato pesantemente su un nome come quello D’Avenia.

Lo sappiamo, questo autore nel corso degli anni si è creato un vasto numero di fan che lo supportano e leggono avidamente le sue opere.

Io non ho nulla da dire sullo stile di scrittura di D’Avenia, perché è uno stile che mi è piaciuto molto, senza dubbio questo autore sa scrivere e il suo stile è uno dei punti positivi di questo libro.

Perché sì ha dei punti positivi, anche se per quanto mi riguarda sono di più quelli negativi.

Iniziamo con quelli positivi a questo punto, a parte lo stile dell’autore un altro punto a favore è l’idea di base che ha questo libro ovvero l’utilizzare una figura impressa nella mente di tutti come quella di Leopardi per fare dei ragionamenti semi-profondi sulla società di oggi,  ragionamenti mirati in diversi ambiti.

Un altro punto positivo è il trattare quattro fasi, che sono le fasi della vita di ognuno, ovvero l’adolescenza, la maturità, la riparazione e la morte.

Lo stile comunque fa tanto, nel senso che se non fosse stato per la scrittura brillante dell’autore questo libro per me sarebbe stato valutato con neanche una stellina.

Passiamo ai punti negativi, così analizziamo bene per quale motivo a me personalmente questo libro non è piaciuto.

Ricollegandomi all’autore, durante il corso del libro quest’ultimo ci racconta un tot di vicende personali che ha vissuto con alcuni adolescenti, ragazzi che scrivevano di loro pugno lettere a D’Avenia chiedendogli consigli o magari cercando un dialogo con lo scrittore.

Secondo me, nel narrare queste vicende avute con giovani ragazzi/e D’Avenia pecca ogni tanto di saccenza o saccenteria, dando al lettore un immagine di sé che io ho trovato fastidiosa.

Ho ritrovato in lui, alcune volte non sempre, quella stessa saccenteria che avevano alcuni miei professori all’epoca della scuola.

Comunque oltre a questo, un altro punto negativo che mi è saltato all’occhio una volta terminato questo testo, che io non so se classificare come romanzo o come saggio chiamiamolo ibrido, è il fatto che tutta l’opera a mio vedere ha un punto di partenza, ha un viaggio centrale confuso e frastagliato e un finale poco motivato.

Infatti il libro si apre con una domanda implicita che è “qual’è l’arte di essere fragili?” per poi concludersi con una risposta, ma è una risposta che non mi ha stupita particolarmente anzi mi ha lasciato un sentimento di delusione molto forte.

E’ un libro infarcito, saturo di rimandi e operette del poeta Leopardi, essendo appunto uno dei personaggi principali di questo testo, uso il plurale perché mi è sembrato che l’altro personaggio fosse D’Avenia appunto.

Si citano anche Keats, Zagajewski, la Bibbia, Kafka, Dante ecc. ecc.

In questo libro si parla principalmente di adolescenza, del desiderio che porta la giovinezza di fuggire, del “rapimento”, del “seme”, della morte, del dolore.

Voi vi starete chiedendo “cosa intendi per seme e rapimento?”, adesso ve lo spiego subito.

Durante tutto il libro leggerete spesso (troppo spesso per i miei gusti) queste due parole, “rapimento” inteso come l’illuminazione che ognuno di noi ha o deve ancora avere su quello che vuole fare nella propria vita e “seme” come il dovere di soffrire per poi aprirsi alla vita e apprezzare la felicità.

Non sono una fan dei concetti ripetuti per troppe volte, secondo me la definizione che da l’autore di queste parole è apprezzabile ma vengono inserite troppe, troppe volte durante il corso del libro, ogni volta che me le ritrovavo davanti mi veniva voglia di chiudere il libro e fregarmene del “rapimento”.

Quando ho iniziato questo libro avevo paura che Leopardi fosse usato come pretesto per magari incuriosire più lettori o arrivare a più persone, in realtà no, Leopardi c’è in questo libro.

Il problema maggiore che ho con questo testo è che ora che l’ho terminato sento di non aver letto nulla, non mi ha lasciato niente, è come se avessi letto 209 pagine bianche.

Come vi avevo detto in passato il dire “questo libro non mi ha lasciato nulla” penso sia una delle affermazioni più critiche che si possono fare nei confronti di un opera, perché io lettore mi aspetto di portare qualcosa con me alla fine di un viaggio.

Un insegnamento, un esperienza, un ricordo, un qualcosa che in ogni momento mi faccia ricordare quel viaggio, con L’Arte di Essere Fragili purtroppo questo non è accaduto.

Mi dispiace perché nutrivo grandi speranze per questo titolo, purtroppo il modo non approfondito in cui l’autore ha trattato i temi qui presenti mi ha delusa.

C’è troppa saccenteria, troppa retorica inutile in questo libro, mi aspettavo anzi volevo leggere qualcosa di sconosciuto, qualcosa che ancora non sapevo e invece qui non ho fatto grandi scoperte, non mi ha detto nulla di nuovo.

Mi è sembrato in alcuni momenti, il classico libro infarcito di frasi belle messe lì senza motivo se non per la loro bellezza.

Sicuramente però leggerò altro di D’Avenia perché mi piace il suo stile e senza questo sicuramente L’Arte di Essere Fragili non sarebbe meritevole di due stelline e mezzo, ops spoiler.

Mi piacerebbe leggere “Ciò che Inferno Non è”, ma non ora ho bisogno di smaltire quest’ultima lettura, comunque di certo approfondirò l’argomento D’Avenia.

Voto:

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Bene,

dopo questo tema vi lascio vado a piantare qualche seme.

E voi ragazzi? Avete mai letto questo libro? Vi e piaciuto?

A prestissimo!

Elisa

LiberTiAmo di Marzo

Buongiorno e buon inizio marzo!

Siete felici che febbraio sia terminato? Io no, mi ci ero abituata ormai.

Non si fa in tempo ad abituarsi a qualcosa che sbam eh?

A parte queste pillole, totalmente inutili, di vita vissuta, oggi sono qui per annunciarvi il libro del mese di marzo per quanto riguarda in gruppo di lettura mio e di Tiziana, ovvero LiberTiAmo.

Abbiamo, da questo mese come facevamo le prime volte, deciso di annunciare in un articolo a parte la lettura del nuovo mese per il gruppo per tutti quelli che magari non seguono il gruppo di lettura su Goodreads ma preferiscono seguirlo qui sui rispettivi blog.

Tra l’altro il 4, quindi sabato, uscirà come sempre sui nostri blog la recensione del titolo letto a febbraio, ovvero La Signora Dalloway di Virginia Woolf.

E io vi ricordo anche che nei prossimi giorni sul mio blog uscirà come sempre al termine di un mese ormai passato, l’articolo delle cose del mese.

Mi sembra ieri che ho scritto quello per il mese di gennaio, ma lasciamo questa nostalgia canaglia.

Oggi infatti per vostra fortuna sarò molto breve, annuncerò solamente il nuovo titolo facendo accenno alla trama e dando qualche informazione sull’autore, insomma oggi è anche abbastanza soft la cosa.

Il titolo del mese di marzo per il GDL è:

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L’Arte di Essere Fragili: Come Leopardi può Salvarti la Vita  – Alessandro D’Avenia

Editore: Mondadori

Trama

“Esiste un metodo per la felicità duratura? Si può imparare il faticoso mestiere di vivere giorno per giorno in modo da farne addirittura un’arte della gioia quotidiana?” Sono domande comuni, ognuno se le sarà poste decine di volte, senza trovare risposte. Eppure la soluzione può raggiungerci, improvvisa, grazie a qualcosa che ci accade, grazie a qualcuno. In queste pagine Alessandro D’Avenia racconta il suo metodo per la felicità e l’incontro decisivo che glielo ha rivelato: quello con Giacomo Leopardi. Leopardi è spesso frettolosamente liquidato come pessimista e sfortunato. Fu invece un giovane uomo affamato di vita e di infinito, capace di restare fedele alla propria vocazione poetica e di lottare per affermarla, nonostante l’indifferenza e perfino la derisione dei contemporanei. Nella sua vita e nei suoi versi, D’Avenia trova folgorazioni e provocazioni, nostalgia ed energia vitale. E ne trae lo spunto per rispondere ai tanti e cruciali interrogativi che da molti anni si sente rivolgere da ragazzi di ogni parte d’Italia, tutti alla ricerca di se stessi e di un senso profondo del vivere. Domande che sono poi le stesse dei personaggi leopardiani: Saffo e il pastore errante, Nerina e Silvia, Cristoforo Colombo e l’Islandese… Domande che non hanno risposte semplici, ma che, come una bussola, se non le tacitiamo possono orientare la nostra esistenza.
Alessandro D’Avenia è un autore italiano di 39 anni già famoso in Italia per titoli come “Bianca come Il Latte, Rossa come Il Sangue”, “Cose che Nessuno Sa” e “Ciò che Inferno Non E'”.
L’Arte di Essere Fragili, sarà in lettura su LiberTiAmo da 01/03 al 31/03, quindi per tutta la durata del mese di marzo.
Come sempre vi ricordo che al termine del periodo di lettura prepareremo fresca, fresca la recensione del titolo letto.
Bene gente, oggi è stata veloce ma nei prossimi giorni non vi preoccupate torneranno i miei discorsi lunghi pagine e pagine.
Eh lo so, cercate di aspettare non disperatevi.
Ci leggiamo presto!!
Elisa

8 Libri da Portare Sotto L’Ombrellone

Salve.

Avrei dovuto pubblicare questo articolo ieri, ma con tutto quello che è successo non me la sono sentita.

Non credo ci siano parole per descrivere quello che è successo negli ultimi giorni, dalla tragedia della Puglia, a il terribile attentato a Nizza, alla morte di altre centinaia di persone in Turchia a causa di un golpe ora fallito.

In questi giorni il mondo è stato messo alla prova più volte, e non trovo sia giusto alzare il dito e dire che l’Europa è in difficoltà in questi giorni, tutto il mondo è in difficoltà, perchè credo sia arrivato il momento di unire le forze invece di dividerci.

Ora credo che l’unica cosa giusta da fare sia proseguire con la vita e difendere ardentemente la nostra libertà, non cambiare nulla di noi e non arrendersi.

Quindi, iniziamo questo articolo.

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Cose non Noiose per Essere Super Felici – Mr. Wonderful

Prezzo di Copertina: € 12,90

Manuale di self-help ricco di pillole illustrate. È una guida illustrata alla felicità, raccontata come si parla con un amico, con sincerità e limpidezza.

Un librettino molto simpatico, ideale per chi è impegnato a prendere sole sorseggiando un thè freddo e non vuole impegnarsi in letture particolarmente impegnative. Sicuramente vi strapperà un sorriso, anche due.

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Dark Places. Nei Luoghi Oscuri – Gillian Flynn

Prezzo di Copertina: € 19,50

Libby non è una ragazza di buon carattere, non lo è mai stata. C’è qualcosa di cinico e meschino in lei, una sorta di lato oscuro di cui lei stessa ammette l’esistenza e con cui è costretta a fare i conti. Libby aveva sette anni quando sua madre e le sue sorelle furono uccise in un rito satanico. Fu lei ad accusare suo fratello Ben di essere stato l’autore della strage. Ventiquattro anni dopo Ben è in carcere e Libby vive alle spalle delle associazioni di beneficenza che le hanno inviato donazioni per tutti quegli anni. A cambiare le carte in tavola sarà il Kill Club, una società segreta di “feticisti del crimine”, i cui soci sono convinti dell’innocenza di Ben e rintracciano Libby perché lo scagioni. I membri del gruppo le insinuano il dubbio di essere stata manipolata e Libby è infastidita da quei pagliacci fanatici che ficcano il naso nella sua memoria. Ma i soldi che le offrono per tornare a scavare nel suo passato e cercare il vero colpevole della strage le servono. Così Libby inizia una dolorosa ricerca attraverso la quale, a poco a poco, i ricordi riaffiorano da quei luoghi della mente che fino a ora aveva volutamente oscurato. Saranno gli oggetti della sua infanzia e i racconti delle persone che avevano conosciuto la sua famiglia ad aiutarla a ricostruire gli avvenimenti che portarono all’eccidio, fino ad ammettere l’inconsistenza della sua precedente testimonianza. Insospettabili verità verranno a galla e Libby ritroverà se stessa, ripartendo da dove aveva iniziato: in fuga da un killer.

Nonostante il prezzo di copertina sia altino, date un’occhiata magari a qualche mercatino o qualche negozio di libri usati, è possibile che lo troviate sopratutto nella vecchia edizione con la copertina bianca, oppure in quella sempre scura della Piemme linea Pickwick. Se siete degli amanti del genere thriller e non vedete l’ora di sfoderare in spiaggia un nuovo libro del genere da gustarvi, beh questo è un titolo valido, un giallo classico a tratti, che parte un po’ a rallentatore ma che si riprende egregiamente pagina dopo pagina.

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La Ricetta di Un Sogno  –  Maeve Binchy

Prezzo di Copertina: € 8,50

Il Quentins è il miglior ristorante di Dublino e ognuno dei suoi tavoli ha mille storie da raccontare: vicende d’amore, di tradimento, di solidarietà, di vendetta. Tra le sue pareti si sono consumate grandi speranze e brucianti sconfitte. E tra i clienti e i membri dello staff si è creato un indissolubile intreccio di esistenze e destini. Come è successo a Ella, che vi ha messo piede per la prima volta a soli sei anni, e ha poi passato tra quei tavoli i momenti più significativi della sua vita, prima come cliente, poi come cameriera.

Dunque, qui c’è un piccolo discorso da fare. I libri della Binchy non sono proprio facili da reperire, ma in giro fisicamente in qualche negozietto qualcuno lo troverete quasi sicuramente. Se siete amanti del genere rosa mi sento di dirvi che la Bichy è una garanzia quindi se addocchiate un suo titolo non fatevelo sfuggire.

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La Strada delle Croci – Jeffery Deaver

Prezzo di Copertina: € 10,90

Kathryn Dance, l’agente del California Bureau of Investigation specializzata nella lettura del linguaggio corporeo, deve fermare un potenziale assassino che annuncia i suoi delitti piantando croci con la data del giorno seguente lungo una strada della penisola di Monterey. Ben presto i sospetti si appuntano sul giovane Travis Brigham, oggetto di attacchi feroci su un blog, The Chilton Report, dove è accusato di essere il responsabile di un incidente stradale in cui sono morte due sue amiche. E tutte le vittime sembra vengano scelte proprio a causa dei loro interventi sul blog. Ma Travis scompare, e Kathryn, insieme allo sceriffo Michael O’Neil e al consulente informatico John Boling, deve impegnarsi in una frenetica lotta contro il tempo per scoprire la verità.

Sempre per il genere thriller, tanto amato dalla sottoscritta, un altro titolo non troppo intricato ma comunque piacevole, da leggere sotto l’ombrellone.

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Un Nastro Color Lavanda – Heather Burch

Prezzo di Copertina: € 9,99

Come può una pila di lettere d’amore scritte da un eroe della Seconda Guerra Mondiale, e rimaste nascoste per tanto tempo, ispirare una donna dal cuore spezzato a ricominciare ad amare? Sconvolta da un brutto divorzio, Adrienne Carter lascia Chicago e si rifugia nel sole, nella sabbia e nella bellezza della Florida meridionale, buttandosi a capofitto nella ristrutturazione di una vecchia casa sulla spiaggia in stile vittoriano, ormai fatiscente. Subito dopo avere iniziato i lavori, scopre una scatola di latta nascosta in soffitta, che racchiude le commoventi lettere scritte da un paracadutista della Seconda Guerra Mondiale a una giovane donna, che aveva vissuto nella casa oltre mezzo secolo prima. Le vecchie lettere, incredibilmente poetiche e romantiche, trascendono il tempo e suscitano in Adrienne una curiosità che la porta a ricercare il loro autore. William “Pops” Bryant è oggi un uomo anziano che abita in un paese vicino insieme a Will, il suo affascinante ma iperprotettivo nipote. Man mano che Adrienne comincia a svelare i segreti delle lettere, e dei Bryant, scopre di non essere ancora disposta a rinunciare del tutto all’amore.

Sempre per la serie romanzi rosa adatti all’estate ecco qui questo titolo. Un libro in cui l’amore regna sovrano, una lettura coinvolgente e commovente.

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Più della Mia Stessa Vita – Massimiliano Alessandrucci

Prezzo di Copertina: € 14,90

Clara e Matt, due persone uniche, due genitori speciali, una grande storia d’amore e un bellissimo ma difficile obiettivo da raggiungere insieme. Finché un evento tragico, doloroso, rischia di distruggere ogni loro sogno, ogni speranza. Ma l’amore non muore mai. L’amore si tramanda, si insegna, può rivivere negli altri affinché diventi la felicità delle persone care. Più della mia stessa vita racconta la forza e la fede che ognuno di noi può e deve avere per aiutarsi e aiutare il prossimo, perché crescere significa maturare. Maturare significa credere. Credere significa vivere. Vivere significa amare, amare significa tutto.

Forse il libro più adatto di quelli proposti per la spiaggia, leggero ma comunque leggibile “carino”, non impegnato. Tanti sentimenti positivi per passare un estate con il sorriso.

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Il Circo dell’Invisibile – Camilla Morgan Davis

Prezzo di Copertina: € 11,90

Clio è una ragazza di quindici anni, da un anno è scappata dalla sua famiglia e vive a Edimburgo in un vecchio spaccio del pesce, ormai abbandonato. Trova nel misterioso Circo dell’Invisibile la possibilità per cambiare nuovamente la sua vita, trasformandosi nella Ballerina Sirena. Clio crede di vivere in un sogno che oscilla fra duri allenamenti, emozionanti spettacoli, strane amicizie e un dolce amore, ma il sogno nasconde una faccia oscura. Quali misteri si celano sotto i tendoni dorati e turchesi che ha imparato a considerare la sua casa? Clio proverà a scoprirlo sfidando la meraviglia con l’inganno dei suoi stessi desideri.

E per la categoria fantasy ecco qui Il Circo dell’Invisibile, una lettura magica pregna di fantasia e meraviglia.

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Signori, Si Cambia.In Viaggio Sui Treni della Vita – Beppe Severgnini

Prezzo di Copertina: € 18,00

Il viaggio più affascinante è un viaggio antico, graduale, privato e sociale insieme: il viaggio in treno. I treni sono teatri, caffè, bazar. L’unico talk-show che non conosce crisi è quello che si replica quotidianamente sulle rotaie. La confidenza genera libertà: ci ha messo insieme il caso, ci dividerà una stazione. I treni aiutano a pensare. Tutti i grandi viaggi – dai pellegrinaggi cattolici al Grand Tour, dalla prima partenza con gli amici al viaggio di nozze – sono, in fondo, una scoperta di se stessi: il panorama che c’interessa sta dentro di noi. Il treno esenta da responsabilità, consente di restare passivi senza sentirsi pigri. Possiamo lavorare e riposare. Possiamo parlare, quando siamo stanchi di leggere. E sognare, quando siamo stanchi di parlare. L’autore ha un nome per tutto questo: la terapia dei binari. Beppe Severgnini ci conduce attraverso gli USA dall’Atlantico al Pacifico (due volte, passando da nord e passando da sud); segue le rotaie da Mosca a Lisbona; taglia l’Europa in verticale (da Berlino a Palermo) e l’Australia in orizzontale (da Sydney a Perth). Tra tutti – confessa – il viaggio più emozionante e istruttivo è quello che apre il volume. Gli USA attraversati col figlio ventenne, Antonio. Da Washington DC a Washington State, 8.000 km in treno, in bus, in automobile. “Un figlio, un papà e l’America: e nessun altro che disturba”.

Concludiamo con un saggio. Per chi ama le letture pseudo-impegnate anche sotto l’ombrellone, con le mani fradice di crema solare. Un libro che aiuta a riflettere sulla vita, che porta il lettore a viaggiare in treno attraverso vari scenari.

Bene ragazzi!

Voi siete già andati in vacanza? Vi state divertendo?

Ci leggiamo presto!

Elisa